Seghe in compagnia

“Ciò che io facevo con e per lui non è mai stato lontanamente paragonabile ad una sterile classificazione medico-cattolica o psico-sessualoide”

“Adesso lo capisco Vittorio. Del resto quanti sono i ragazzini che a quattordici anni si fanno seghe insieme, o tra cugini, eppure mica diventano tutti gay?”

Luca Grandelis, Ho riscritto per te il destino, p. 119.

L’esperienza della masturbazione collettiva è abbastanza comune tra gli adolescenti maschi.
Ai miei tempi, capitava di vedere qualche filmetto porno con gli amici e, inevitabilmente, si finiva per dare sfogo alla propria eccitazione sessuale.
Non era questione di etero, bi o omosessualità. Erano, credo, gli ormoni che spadroneggiavano... Una fase della crescita...

Oggi che sono un adulto, mi chiedo (e chiedo a chi lo sa) se si verifichi con una certa frequenza che dei maschi eterosessuali adulti si ritrovino tra loro per dar sfogo collettivamente alle loro pulsioni autoerotiche, senza che esse si traformino in sesso omosessuale.

Una pratica esperita con una certa frequenza durante l’età adolescenziale davvero viene abbandonata e mai più messa in azione in età adulta?
Perché? Perché non se ne sente più il bisogno o perché si ha paura che da autoerotismo si trasformi in qualcosa d’altro?
E a livello di fantasia? La masturbazione in compagnia entra nelle fantasie dei maschi adulti eterosessuali?