Senza Diritti non c'è Democrazia

Nel 2011 Gherardo Colombo ha pubblicato con Bollati Boringhieri un bel libro in cui spiega - usando un linguaggio accessibile a tutti perché lontano dai tecnicismi - cosa è la Democrazia e come la si realizza.

Il saggio breve, dal titolo Democrazia, mette in chiaro che tale forma di governo si attua là dove si ha una considerazione positiva del genere umano e, per essere realizzata, presuppone che il popolo (che esercita il potere) sia lontanto da atteggiamenti infantili; sia correttamente informato e si impegni concretamente, partecipando alla vita politica.
L’Autore, tra l’altro, spiega i meccanismi con i quali si attua la Democrazia, illustrando, ad esempio, in che modo si possa realizzare la rappresentanza e l’importanza della divisione del potere, affinché ogni appartenente alla società possa essere davvero libero.

Scopo della Democrazia, infatti, è quello di rendere il cittadino libero.
E, sottolinea con lucidità Colombo, senza pari Diritti, non è possibile per tutti i cittadini essere liberi, perché chi non gode di uguali diritti, non può fare delle scelte come coloro che ne godono.
E scegliere è proprio ciò che rende liberi!
Dunque, se la mancanza di Diritti fa sì che alcuni cittadini non siano liberi, ne segue che nello Stato nel quale i Diritti siano negati a una parte della popolazione, la Democrazia non esiste.
Scrive a tale riguardo il noto magistrato:
Dove la democrazia si realizza compiutamente non può esistere discriminazione, perché lo stesso fondamento della democrazia esclude che possano essere soppresse le libertà fondamentali di ciascuno degli appartenenti al genere umano.
Un saggio, quello di Colombo, che si consiglia vivamente e che dovrebbe essere alla base di ogni discorso sui Diritti civili e sulla Democrazia.