Interrogare gli omofobi

Nel suo nuovo libro edito da Laterza, "Il matrimonio omosessuale è contro natura" (Falso!), la filosofa Nicla Vassallo rivolge “socraticamente” alcune domande a quegli omofobi che si dicono contrari al matrimonio same-sex.
Partendo dalle loro note posizioni in materia, quelle che, a loro avviso, spiegherebbero perché sia giusto vietare il diritto di sposarsi alle coppie formate da individui del medesimo sesso, la Vassallo, con rigore e ragionevolezza, chiede conto proprio di tali posizioni. Chiede, con le sue domande a volte banali, altre provocatorie, di spiegare il perché di certe affermazioni. Chiede di ragionare assieme e di andare oltre il pregiudizio. 
La Vassallo, infatti, è sicura che, una volta caduti i pregiudizi, non sia più possibile, agli omofobi, opporsi al matrimonio same-sex.


La Vassallo, si è detto, parte dalle posizioni degli omofobi e le smonta. Ecco, allora che la Saggista affronta pregiudizi come quelli che vorrebbero 
  • che il matrimonio same-sex (che è un matrimonio civile) minacci il matrimonio sacro;
  • che un matrimonio debba necessariamente prevedere l’unione di una femmina e di un maschio;
  • che il matrimonio debba sempre essere finalizzato alla procreazione;
  • che il matrimonio same-sex sia contro natura;
  • che il matrimonio same-sex minacci il matrimonio tradizionale…

La Vassallo, nel saggio, con argomentazioni soprattutto filosofiche, ma anche storiche e, a volte, psicologiche e sociologiche, smonta punto per punto le tesi omofobe e ricorda come, non solo il matrimonio (per chiunque) sia un diritto umano sancito dall'articolo 16 della Dichiarazione universale dei diritti umani, ma anche come sia un atto di civiltà e democrazia non negare (partendo da dei pregiudizi) a una minoranza diritti di cui la maggioranza gode.

Un libro di facile lettura (la Vassallo nel testo è lontanissima dall'uso di un linguaggio per soli specialisti) che si consiglia non solo agli omofobi, ma anche a molte persone GLBT che non hanno ben presenti i miglioramenti che si verificherebbero nella vita di ognuno se, anche in Italia, diventasse lecito, per le coppie gay e lesbiche, sposarsi.