La linea del Tempo sopra la Rambla

Ambientato a Barcellona, Il sole d’agosto sopra la Rambla di Damiano Dario Ghiglino narra la storia di un gruppo di cinque amici gay durante un’estate spagnola.

Dei cinque viene ricordato il passato, descritto il presente e accennato il futuro.
Ed è proprio il continuo passaggio dal presente al passato con rapidissimi tuffi nel futuro a caratterizzare la narrazione di Ghiglino.
Una narrazione fatta di paragrafi brevi, quasi dei lampi di memoria, in cui l’azione avanza, si arresta, torna indietro veloce o balza avanti come se il romanziere stesse spostando il cursore sopra un’ipotetica linea del Tempo.
Un procedimento che non risulta affatto disturbante per il lettore grazie alla capacità narrativa dell’Autore, per quanto ancora giovane (Ghiglino dichiara di essere nato nel 1990).

Il gruppo di amici protagonista del romanzo è formato da giovanissimi gay dalle vite disordinate.
Tardo adolescenti disillusi della vita e dall'umore altalenante.
Ragazzi che - David escluso -  vivono o provengono da famiglie che sembrano incapaci di comprenderli e amarli, proteggerli.
Giovani che si trovano a dover affrontare la quotidianità quasi da emarginati: squattrinati, diversi, amanti dell’eccesso.
Eppure capaci di vivere intensamente brevi momenti d’amore; di capire e immedesimarsi nelle disgrazie o disavventure dei loro amici ed ex fidanzati; di analizzare, per quanto in modo disincantato, il senso della vita.

Un romanzo di piacevole lettura.

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