Un caso di ordinaria omofobia
Il caso di Eddy Bellegueule di Édouard Louis , edito in Italia da Bompiani, è un romanzo, ma potrebbe essere un memoriale. Ambientato agli inizi degli anni Duemila in un paesino povero e degradato della Francia del Nord (in Piccardia, per la precisione), il romanzo narra l’infanzia di Eddy, piccolo omosessuale effeminato, vittima dell’omofobia. Il paesino in cui Eddy vive, è impregnato di maschilismo, razzismo e omofobia. Un paesino nel quale i cittadini sono convinti che essere “maschi” voglia dire essere violenti; lasciare la scuola e andare a lavorare in fabbrica; fare il duro e odiare “negri”, arabi e “froci”. Lo stesso paesino nel quale essere “femmine” vuol dire fare figli; accudire e governare mariti, figli e vecchi; fare la cassiera ed essere custodi della memoria familiare che si trasmette tramite il racconto di “fatti memorabili”. Una società, dunque, dove rigida è la divisione di ruoli per genere. Una società dove Eddy, diverso sia perché è effeminato, sia...