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Visualizzazione dei post da Novembre, 2014

Leonardo da Vinci tour

Ieri è stato presentato alla stampa il tour milanese dedicato a Leonardo da Vinci che Quiiky ha pensato per i turisti stranieri GLBT che visiteranno l’Italia in occasione dell’Expo.
Va premesso che i visitatori stranieri vanno spesso in cerca delle radici della cultura GLBT, ma, purtroppo, spesso le guide turistiche preferiscono sorvolare sui dati biografici dei nostri illustri artisti, tacendo della loro omosessualità e facendo finta di ignorare che, non solo l’omosessualità ha avuto un peso enorme sulle loro scelte artistiche, ma anche che molte opere non possono essere comprese appieno se non le si legge proprio alla luce del dato biografico. Se, ad esempio, si omette dal dire che per Leonardo e per gli altri artisti omosessuali del Rinascimento italiano la vera bellezza è quella efebica e androgina, si rischia di non capire perché i volti dei giovinetti nei lori dipinti possono essere scambiati per quelli di ragazze (si veda, ad esempio, come Dan Brown, nel Codice Da Vinci, abbia co…

Il Simposio. Nessuno è perfetto

Da oggi è disponibile il volume Il Simposio. Nessuno è perfetto curato dal sottoscritto e che presenta lavori di Enrico Proserpio, Alessandro Rizzo, Nathan Bonnì, Monica Romano, Enrico Fava, Emanuele Macca, Leonardo Meda.
Il volume contiene un mio saggio su Yukio Mishima e la sua ossessione per il corpo maschile.

Capote scelse di morire

A poco più di quindici anni dalla sua prima edizione americana (avvenuta nel 1997) arriva in Italia, edita da Garzanti, la biografia che George Plimpton (1927 - 2003) ha dedicato a Truman Capote. Si tratta di un volume (di oltre 450 pagine) che raccoglie diverse interviste a personaggi famosi (e non) che hanno avuto la fortuna (o sventura) di conoscere e frequentare Truman Capote. Le interviste sono assemblate e presentate al lettore in modo da creare una continuità cronologica che rispecchi la vita del grande scrittore statunitense. Ne esce un ritratto frastagliato e non privo di contraddizioni in quanto Capote è visto (senza filtri apparenti da parte di Plimpton) con occhi via via diversi. Occhi pieni di affetto o di rancore. Ecco, allora, che lo stesso episodio, a seconda di chi lo racconta, può assumere un significato positivo o negativo. Sta al lettore decidere se dare maggiore credito alle voci a favore o a quelle a sfavore.
Il volume, dunque, se ha il merito di presentare Truman Ca…