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Visualizzazione dei post con l'etichetta omofobia interiorizzata

Alliva non convince del tutto

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Nel suo nuovo libro, Vertigine edito da Fandango, Simone Alliva affronta due questioni non semplici e assolutamente poco esplorate: il ricorso al ChemSex nella comunità gay e la violenza domestica all’interno delle coppie same-sex . Due temi complicati che, forse, sarebbe stato più opportuno affrontare separatamente. Infatti, la prima parte del volume, quella dedicata al ChemSex sembra non del tutto riuscita; mentre la seconda, quella che affronta l’abuso all’interno delle mura domestiche, appare decisamente più “sentita”. Probabilmente, la differenza nasce dal fatto che Alliva è, ahilui, stato vittima di abuso da parte del suo partner e la questione è diventata, per lui, carne viva. ChemSex La prima parte del saggio sembra un po’ superficiale e stereotipata: giovani gay che, per superare l’omofobia interiorizzata e la paura del rifiuto, fanno ricorso all’uso e abuso di sostanze. Casi, quelli narrati nel volume, che paiono al limite e ciò, probabilmente, è dovuto al fatto che chi d...

Byron | Wilde | Auden

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Due pub, tre poeti e un desiderio di Franco Buffoni è un saggio “anomalo”. Il desiderio di cui si parla è quello omosessuale. I tre poeti sono: Lord Byron; Oscar Wilde e W. H. Auden. E i due pub, (giustamente) presto dimenticati dalla trattazione, sono lo White Swan e lo Stonewall, entrambi locali di ritrovo per omosessuali e casuali luoghi nei quali la cronaca è diventata Storia. Si diceva dell’anomalia del saggio. Non si tratta, infatti, di un’opera nella quale i tre poeti vengono analizzati e raccontati singolarmente; bensì di una narrazione che li vede trasformati in un unico “individuo”: un omosessuale nato Lord Byron e morto Auden, passando dall’essere stato Wilde. In altre parole, Buffoni prende a “prestito” le biografie dei tre poeti per tracciare una “Storia del Desiderio” che parta dal 1788 (anno di nascita di Lord Byron) e si concluda, più o meno, nel 1973 (anno di morte di Auden). Un paio di secoli durante i quali il Desiderio omosessuale è passat...

La discrezione è un boomerang

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Alcune persone (anche in buona fede) affermano che sotto le lenzuola ognuno può fare ciò che vuole, ma fuori dal letto… serve discrezione ! Discrezione che, le medesime persone, sono lungi dal chiedere a tutti gli innamorati: esse, infatti, indirizzano la loro richiesta di discrezione soltanto alle persone gay e lesbiche e non anche a quelle eterosessuali. Anzi, quando tali portavoce della discrezione incrociano una coppia eterosessuale che si scambia effusioni in pubblico, il più delle volte sorridono compiaciuti! Dunque, l’invito a nascondersi è rivolto da costoro solo e soltanto alle coppie formate da gay e lesbiche. La richiesta di discrezione, quindi, nasconde omofobia e lesbofobia (anche interiorizzata). Essa sottintende il fatto che le persone gay e lesbiche, quando si scambiano effusioni come fanno tutte le coppie del mondo, sono socialmente inguardabili, perché, dal punto di vista dei fautori della discrezione, mostrerebbero un amore deviato, sporco. Un amore,...

Sesso, bugie e benedizioni | Sodoma-Vaticano

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Sodoma di Frédéric Martel edito da Feltrinelli non è un libro scandalistico, ma una seria inchiesta giornalistica durata quattro anni, durante i quali l’Autore ha intervistato 1500 persone (tra laici e religiosi) in tutto il mondo (Vaticano compreso) e consultato oltre 1000 fonti bibliografiche. L’intento dichiarato non era quello di fare outing rivelando l’identità di papi, cardinali, vescovi e preti segretamente omosessuali e pubblicamente omofobi, bensì quello di far emergere tutta l’ipocrisia di tali personaggi, tentando di capire le ragioni del loro agire e di mostrare il sistema di cover-up che li protegge, insabbiando gli scandali che li vedono coinvolti. E Martel ci tiene a sottolineare che attaccare l’ipocrisia di tali personaggi (che è, appunto, l’intento del suo lavoro di ricerca), non significa affatto condannare la loro omosessualità. Per penetrare nel mondo chiuso e iniziatico dei religiosi cattolici omosessuali, Martel decodifica il loro linguaggio cifrato...

Mentire a se stessi

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Non mentirmi ( Arréte avec tes mensonges ) di Philippe Besson edito in Italia da Guanda è un libro di rara bellezza. Intenso e vero come lo può essere la verità autobiografica raccontata da uno scrittore che sa usare le parole per svelare le anime. Nel libro, il cui titolo in francese suona come un avvertimento ( Fermati con le tue bugie ), si racconta dell’incontro tra i giovanissimi Philippe e Thomas, il bellissimo e distaccato Thomas. I due adolescenti affronteranno l’anno dell’esame di maturità incontrandosi di nascosto per unire i loro corpi.  Per esplicita richiesta di Thomas, però, le loro vite devono restare separate e con le vite, anche le anime.  Massima discrezione è la richiesta imperativa di Thomas, non solo perché lui è un “insospettabile”, ma anche perché Philippe è già fin troppo “chiacchierato”. Tra un incontro e l’altro i due ragazzi si raccontano l’un l’altro svelando anche insospettabili fragilità. Ma superato l’esame di maturità la sep...

Lord Byron svelato da Buffoni

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Pubblicato nel 2012 da Fazi, Il servo di Byron di Franco Buffoni è un romanzo delizioso in cui viene narrata la biografia del grande poeta, fingendo che a raccontarne le gesta sia Fletcher, suo fidato cameriere personale; schiavo sessuale e amante di tutta la vita. I due, racconta il servo, si conobbero quando avevano entrambi sedici anni e vissero assieme fino alla morte di Byron, avvenuta nel 1824, in Grecia, all'età di 36 anni. Una vita, quella di George Gordon Noel Byron segnata dalla fuga.  Fuga dall'Inghilterra omofoba che condannava alla gogna e alla morte i sodomiti.  Fuga da se stesso, in perpetua lotta (a tratti vittoriosa) contro la propria omofobia interiorizzata. Un ritratto di Lord Byron Byron, racconta Fletcher, provava sentimenti d’amore solo nei confronti di ragazzi giovanissimi, mentre - soprattutto per allontanare da sé il sospetto che fosse omosessuale - intratteneva relazioni sessuali con diverse donne che, affascinate dall...

L'incontro di due disadattati

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Ti guardo di Lorenzo Vigas , Leone d’oro alla 72esima Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, racconta l’incontro tra due disadattati: il maturo Armando e il giovane Élder. Armando (impersonato da Alfredo Castro ) paga i ragazzi per poter guardare il loro fondoschiena mentre si masturba ed è ossessionato dal padre che segue di nascosto e che vorrebbe morto. Élder (interpretato da Luis Silva ) è un teppista e un omofobo che finge di acconsentire alle richieste di Armando, ma lo aggredisce e lo deruba. Nonostante l’aggressione subita, o proprio in ragione di essa, Armando riavvicina il ragazzo e, pian piano, ne riesce a ottenere la fiducia e la stima, diventando per il giovane una sorta di padre. Entrambi gli uomini soffrono di omofobia interiorizzata, ma il loro ambiguo e fragile rapporto padre-figlio è destinato a diventare vera e propria attrazione fisica. Il contatto dei corpi è cercato dal giovane, ma respinto da Armando che, da vero manipolatore...

La visibilità infastidisce | Ecco chi e perché

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La visibilità è sempre un atto politico Rendere visibili - ossia noti - il proprio orientamento sessuale e/o la propria identità di genere e/o i propri comportamenti sessuali è importante, in quanto il privato reso pubblico diventa sempre un atto politico e, spesso, esso ha un effetto “sovversivo” tra i benpensanti, conformisti e conservatori, oltre ad avere, come benefica conseguenza, quella di rendere palesemente reali e rivendicabili gli stili di vita non conformi. Ecco chi è infastidito dalla visibilità altrui Proprio l’effetto sovversivo della visibilità e la sua opera di rivendicazione infastidisce principalmente  sia coloro che sono convinti che la sessualità sia “normale” solo se riguarda persone eterosessuali e cisgender;  sia quanti pensano che la sessualità riguardi esclusivamente la sfera della privacy;  e sia quanti, pur non essendo eterosessuali e/o cisgender, si presentano in pubblico come tali. Ecco perché sono infastiditi Va detto c...

Settarismi LGBT

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A qualcuno sembrerà strano, ma essere una persona LGBT non significa affatto essere anche una persona di ampie vedute o inclusiva. Anzi, spesso si possono incontrare persone LGBT settarie e per nulla open minded . E non si sta pensando soltanto a chi è gay, lesbica, bisessuale o transgender di nascosto e nei fine settimana, ma anche a chi è dichiarato/a o, addirittura, è un o una attivista per i diritti delle persone L/G/B/T. Ad esempio, ci sono gay che non frequentano donne lesbiche perché… “oddio la vagina!”; così come ci sono lesbiche che vedono in ogni maschio un pericolo. Per non parlare di chi discrimina le persone transgender (MtF o FtM che siano), perché… “non ci rappresentano, sono dei baracconi e chissà cosa penserebbe mia madre”. E, poi ci sono gay e lesbiche che pensano che le persone bisessuali (maschi o femmine che siano) sono solo persone “indecise” che non hanno ancora capito appieno quale sia il loro reale orientamento sessuale (dimostrando, con ciò, ...

Omofobi immondizia del pensiero

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Mi è stato chiesto più volte la ragione per la quale non commento, rispondo, condivido sui social le esternazioni dei vari omo-transfobici. La risposta è molto semplice: da anni ho deciso di non dedicare loro neppure un minuto del mio tempo. Quindi non leggo/ascolto quello che dicono e, di conseguenza, non rispondo, commento, condivido sui social... Sono, infatti, convinto che perdere il proprio tempo a leggere/ascoltare quanto blaterato da tali personaggi equivalga a passarlo guardando l’immondizia.  Sì: le loro “idee”, a mio avviso, non sono altro che l’immondizia del pensiero e mi meraviglio sempre del fatto che molte persone GLBT perdano il loro tempo a rispondere e ribattere loro e, ciò facendo, ne aumentano la visibilità. Non ho alcun problema, invece, a favorire la visibilità di quanti si spendono a favore delle persone GLBT o delle stesse persone GLBT protagoniste di fatti positivi e idee che condivido.

Parole GLBT combatte

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Oggi è la Giornata Internazionale contro l'omofobia, la bifobia e la transfobia (IDAHOBIT =  International Day Against Homophobia, Biphobia and Transphobia), disturbi di cui soffrono non solo moltissimi (troppi) eterosessuali, ma anche molte persone GLBT che si lanciano in affermazioni sospette e, a volte, scomposte ad esempio contro le persone bisessuali e quelle transessuali... Bisogna  combattere sempre (e non solo il 17.5) contro l'omofobia, la bifobia e la transfobia chiunque ne sia il promotore.  Parole GLBT combatte .

Un trattato sull'omofobia interiorizzata

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Zamel di Franco Buffoni è un libro uscito nel 2009 da Marcos y Marcos. Se lo si considera un romanzo in senso stretto, esso sembra non essere pienamente riuscito. Infatti, la storia dovrebbe raccontare, in un lungo flash back, le ragioni per le quali Aldo è stato assassinato dal suo giovane amante magrebino. Ma, in realtà, solo marginalmente Buffoni racconta tale storia; e la ragione sta nel fatto che l’Autore non ha scritto un romanzo. Zamel, infatti, potrebbe essere meglio definito come un trattato in forma dialogica . I due interlocutori del dialogo sono Aldo, una checca che ha interiorizzato l’omofobia di cui è stata vitttima ed Edo, un militante omosessuale che tenta di mostrare ad Aldo che un altro modo di vivere da omosessuali è possibile. Aldo è checca in quanto si sente profondamente donna e si eccita solo se è convinto che il partner occasionale con cui si intrattiene sia “un vero maschio”, ossia un uomo sposato, con figli e che lo considera una femmina di fa...

Mentire a se stessi

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Tennessee Williams La gatta sul tetto che scotta di Tennessee Williams (1911 - 1983) è un capolavoro che merita di essere letto con attenzione. Scritto nel 1955, non ha perso mordente e capacità di coinvolgimento. Tutta l’azione si svolge nella camera da letto di Brick e Margaret, giovane coppia profondamente in crisi, il giorno del sessantacinquesimo compleanno del padre di Brick. A mettere in crisi la relazione tra i due coniugi è Brick stesso che, dopo la prematura scomparsa del suo intimo amico e compagno di squadra Skipper, ha iniziato a bere pesante e a rifiutarsi di andare a letto con la moglie.  I due coniugi sono perfettamente a conoscenza della situazione e se la rinfacciano senza peli sulla lingua e falsi pudori: lei, soprattutto, fa presente che si sente sola e non sopporta più l’astinenza sessuale cui il marito la costringe, tanto che la tensione in cui vive l’ha trasformata in una gatta su un tetto che scotta. Brick, però, la ritiene responsabile dell...

L’omofobia interiorizzata degli insospettabili

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Nel mondo gay ci sono omosessuali che vengono definiti (e molto spesso si autodefiniscono) “insospettabili”. Costoro, ovviamente, sono “insospettabili” solo per quegli eterosessuali che, mancando di "gaydar" (ossia di ciò che fa capire al volo a un gay di trovarsi in presenza di un altro gay), non si accorgono che tali “insospettabili” sono omosessuali.   Ovviamente, l’eterosessuale di cui si sta parlando crede che gay voglia dire effeminato, checca, e via discorrendo.    Coloro, invece, che sono lontani dall’aver introiettato tale equazione (ossia gay = effeminato), non rientrano nel computo di quanti credono nell’esistenza degli “insospettabili”.  Costoro o “sospettano” e basta (e di chiunque) o non sospettano e punto.   Tra gli omosessuali che si pavoneggiano del titolo di “insospettabile” e che chiedono ai vari partner “l’insospettabilità” come prerequisito per ogni tipo di relazione, non va negato che serpeggi un’omofobia più o meno interiori...