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Visualizzazione dei post da Dicembre, 2017

Lord Byron svelato da Buffoni

Pubblicato nel 2012 da Fazi, Il servo di Byron di Franco Buffoni è un romanzo delizioso in cui viene narrata la biografia del grande poeta, fingendo che a raccontarne le gesta sia Fletcher, suo fidato cameriere personale; schiavo sessuale e amante di tutta la vita.
I due, racconta il servo, si conobbero quando avevano entrambi sedici anni e vissero assieme fino alla morte di Byron, avvenuta nel 1824, in Grecia, all'età di 36 anni. Una vita, quella di George Gordon Noel Byron segnata dalla fuga.  Fuga dall'Inghilterra omofoba che condannava alla gogna e alla morte i sodomiti.  Fuga da se stesso, in perpetua lotta (a tratti vittoriosa) contro la propria omofobia interiorizzata.
Byron, racconta Fletcher, provava sentimenti d’amore solo nei confronti di ragazzi giovanissimi, mentre - soprattutto per allontanare da sé il sospetto che fosse omosessuale - intratteneva relazioni sessuali con diverse donne che, affascinate dalla sua fama di tenebroso dongiovanni, perdevano al testa per lui. …

No-gender vs gender studies | Ecco tutto quello che non sai

Il gender: la stesura definitiva. Tutto quello che ancora non sai sull'ideologia che farà di tuo figlio un gay di Dario Accolla edito da Villaggio Maori Edizioni è un saggio del 2017 che affronta e spiega assai bene sia cosa sono i gender studies, sia cosa intendono i no-gender quando (stra)parlano di “gender”.
Scritto con un linguaggio piano e comprensibile a tutti, il saggio è nettamente diviso in due: nella prima parte il tono e lo stile sono brillanti e l’intento è quello di sbeffeggiare (ma si vorrebbe scrivere “perculare”) gli anti-gender fingendo, sostanzialmente, di credere alle loro balzane teorie e vestendo i panni di un “genderista” che vuole “omosessualizzare” il pianeta; nella seconda parte, invece, il tono si fa serio e Accolla affronta la questione mettendo in luce la cattiva fede dei no-gender e la loro mistificazione della realtà.
Accolla, nel suo saggio, non se la prende solo con quella parte della Chiesa cattolica e con i movimenti no-gender che alimentano l’odio …

Ecco chi dovrebbe leggere Mario Mieli

Elementi di critica omosessuale di Mario Mieli torna in libreria edito da Feltrinelli. La prima edizione era uscita nel 1977 da Einaudi e la seconda, ampliata, da Feltrinelli nel 2002. Quarant'anni per un libro “militante” sono tanti e anche il “manifesto” di Mieli risente del passare del tempo, anche se possiede ancora una notevole carica rivoluzionaria.
Legato com’è al clima degli Anni Settanta e a quanto veniva elaborato all’interno dei collettivi di autocoscienza molto in voga a quei tempi, il libro, oggi, può addirittura apparire, in certe sue parti, un po’ ingenuo, oltre che assurdamente utopistico. La lettura di alcune parti, poi, può risultare difficile e faticosa a quanti non padroneggiano certi linguaggi e gerghi, come il linguaggio psicoanalitico o i gerghi in uso negli ambienti omosessuali o in quelli della lotta comunista degli Anni Settanta.
Ma, nonostante quanto ora detto, la lettura del saggio di Mieli va affrontata. E non solo se si è un/una giovane gender-fluid e panse…