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Visualizzazione dei post da Dicembre, 2010

Identità di genere nel Seicento

Uscito nel 1992 Il giudice e la chimera di Piero Spirito raccoglie due casi giudiziari francesi del Seicento che avevano come protagonisti due ermafroditi.
Il primo caso riguardava una ragazza alla quale i giudici avevano imposto di assumere un’identità maschile, in quanto, a loro avviso, la natura l’aveva fatta più maschio che femmina e, dunque, da maschio doveva comportarsi.
Il secondo caso, invece, aveva al centro la complessa vicenda di una Priora di convento che fu, non solo accusata di essere affetta da ermafroditismo, ma anche di avere ingravidato di sé le consorelle.
Tale secondo caso si risolse con la condanna della Priora Angelique del la Motte Villebert d’Apremont la quale, nonostante avesse dichiarato - per bocca del suo avvocato - di essere vissuta da donna per 55 anni (ovvero fin dalla nascita), perché tale essersi (ed essere stata) sempre creduta, dopo un’accurata visita medica, fu giudicata ermafrodito con prevalenza del lato maschile. Fu anche “riconosciuta c…

L’omofobia in abito talare

Opus gay di Ilaria Donatio è un bel saggio dalla scrittura scorrevole che indaga le posizioni attuali della Chiesa cattolica nei contronti dell’omosessualità.
L’indagine prende in esame vari aspetti della vita odierna e, in capitoli brevi, mostra ai lettori sia le posizioni espresse dal Vaticano, sia, quasi sempre, quelle dei vari preti e suore che vivono a stretto contatto con i fedeli.
Punti di vista spesso distanti e non allineati tra loro, tanto che, per fare un esempio, un giovane confessore in Vaticano può arrivare a dire, all’autrice che si finge lesbica e desiderosa di confessarsi, che il problema dell’Italia è che non esiste una lobby gay, mentre ne esiste una cattolica e che “non ci si può pentire di essere nati con gli occhi azzurri”.

Peggio di 10 anni fa

Nel 2000 Ezio Menzione ha pubblicato un libro che faceva il punto sui diritti delle persone omosessuali (Diritti dei gay. Istruzioni per l’uso). Il volume era organizzato a mo’ di FAQ (Frequently Asked Questions) e, appunto, poneva alcune domande cui rispondeva citando cosa diceva la legge, essendo l’Autore un avvocato.
Il libro letto oggi è, purtroppo (verrebbe da dire) ancora in massima parte un valido strumento, mentre per alcune questioni risulta essere datato in quanto la legislazione italiana è cambiata. In peggio.
Infatti, ciò che dieci anni fa era ancora possibile “escogitare” per aggirare un divieto esplicitato dalla legge o praticato per abitudine, oggi, a causa di norme sempre più restrittive e discriminatorie, non è più possibile attuare. Si veda, ad esempio, tutta la questione delle fecondazione assistita che, non solo nega alle persone glbt la possibilità di diventare genitori, ma, genericamente (in nome di ideali davvero poco condivisibili) si accanisce contr…

Parole GLBT

Parole GLBT è uno “spazio” a più voci nel quale si parla e discute di tematiche GLBT da un punto di vista politico/civile e culturale (nel senso ampio dei termini).

Un “spazio” composto da vari strumenti: un blog e un social network.
Esistono già molti strumenti validi su internet e Parole GLBT non ha intenzione di ignorarli, ma, anzi, di collegarsi ad essi, anche solo per segnalare ai propri lettori i contenuti interessanti in essi raccolti.
Il Blog
Ha delle “rubriche” fisse (come Storia, Attualità, Futuro, Cultura), ma gli argomenti da trattare, ovviamente, sono moltissimi.
Storia è la rubrica dedicata alla Storia GLBT: come hanno vissuto le persone GLBT nel corso dei secoli e gli eventi di cui sono state protagoniste.
Ad essa, in qualche modo, si affianca (completandola) la rubrica Cultura nella quale confluiscono i post che parlano della cultura GLBT e dello stile di vita delle persone GLBT (non solo nel passato, ma anche nel presente).
Attualità è la rubrica d’attualità: come vivono…

Maledette discriminazioni

In Italia esiste un preoccupante fenomeno sociale di cui le Istituzioni sembrano non volersi far carico: l’omofobia. L’omofobia o paura e disprezzo dell’omosessualità è una piaga sociale di cui un Paese civile dovrebbe preoccuparsi e dovrebbe combattere, estirpandola. Ma i governanti italiani hanno recentemente deciso di non varare una legge che preveda il reato di omofobia e hanno continuato a mettere la testa sotto la sabbia, fingendo che il fenomeno non esista e continuando, in tal modo, a tenere una vasta fetta della popolazione, di cittadini italiani e non, in una situazione di rischio reale, rischio di diventare vittime della violenza (sia verbale, sia fisica). Maledetti froci & maledette lesbiche di Maura Chiulli racconta l’Italia omofoba, l’Italia incivile e non degna dell’Europa, nella quale molti cittadini vengono fatti oggetto di violenza omofoba in ragione del loro orientamento sessuale. Maura Chiulli ha scelto di raccontare l’Italia vergognosa e incivile tramite le voci …