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Visualizzazione dei post da settembre, 2018

Mentire a se stessi

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Non mentirmi ( Arréte avec tes mensonges ) di Philippe Besson edito in Italia da Guanda è un libro di rara bellezza. Intenso e vero come lo può essere la verità autobiografica raccontata da uno scrittore che sa usare le parole per svelare le anime. Nel libro, il cui titolo in francese suona come un avvertimento ( Fermati con le tue bugie ), si racconta dell’incontro tra i giovanissimi Philippe e Thomas, il bellissimo e distaccato Thomas. I due adolescenti affronteranno l’anno dell’esame di maturità incontrandosi di nascosto per unire i loro corpi.  Per esplicita richiesta di Thomas, però, le loro vite devono restare separate e con le vite, anche le anime.  Massima discrezione è la richiesta imperativa di Thomas, non solo perché lui è un “insospettabile”, ma anche perché Philippe è già fin troppo “chiacchierato”. Tra un incontro e l’altro i due ragazzi si raccontano l’un l’altro svelando anche insospettabili fragilità. Ma superato l’esame di maturità la separazione

Lesbica per punti

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Il piccolo libro di Anna Segre sul suo essere lesbica è una lettura necessaria, come, si crede, è stata necessaria, per l’Autrice, la sua stesura. 100 punti di lesbicità (secondo me) edito da ellint è un testo che procede in modo non lineare, ma a zig zag tra ricordi, avvenimenti e sentimenti, aggiungendo nota a nota, come quando, parlando di qualcosa, si aggiunge al discorso qualcosa d’altro che vi entra di straforo (pur essendo del tutto pertinente a quanto si sta dicendo). Probabilmente, la scrittura della Segre è influenzata e determinata sia dal suo essere una terapeuta (ossia, procederebbe per analogie come durante una seduta psicoanalitica), sia dalla sua dichiarata convinzione di non possedere la «superbia di narrarmi diffusamente». Quella della Segre, dunque, non è la classica narrazione autobiografica che procede partendo da un punto X per arrivare a una meta Y. La sua, piuttosto, è un’elencazione di punti che hanno come comune denominatore il fatto di defini

Scivolare verso la follia

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L’immaginario e la scrittura di Beppe Perrier sono dichiaratamente influenzati da Jean Genet e William Burroughs. Ciò non toglie che Perrier sia un autore con personalità autonoma e riconoscibile e abbia una scrittura sorvegliata, curata e gradevole. Il suo primo romanzo, Sanguisuga , edito da Le Mezzelane, racconta di un giovane assassino omosessuale che, nel tentativo di sfuggire ai sensi di colpa, scivola progressivamente nella follia (i Genet e i Burroughs si cui sopra). Marcello ha ucciso la coppia di uomini con cui condivideva il letto e il cuore (in realtà dando il proprio cuore a uno solo dei due) e, nel tentativo dimenticare il delitto, fugge da Brescia e si ritrova a Parigi dove consuma un’esistenza a binario unico con l’aiuto dell’assunzione di droghe e psicofarmaci. Ciò che più teme è la tenerezza e, perciò, si unisce occasionalmente con uomini di cui nulla sa e che, pur accogliendo nel suo corpo, tiene a distanza con il silenzio e dando loro di sé solo quanto