Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post da Marzo, 2017

Perché i pornoattori lo hanno grosso?

Sia nei film pornografici rivolti a un pubblico eterosessuale, sia in quelli per un pubblico gay, in genere, il maschio che penetraè dotato di unpene più grande della media. Le inquadrature ne esaltano la grandezza e l’attrice o l’attore che lo riceve, di solito, ne valorizza le misure o con espressioni di stupore o con altre di gradimento. Al contrario, un membro virile normale o più piccolo rispetto alla media nei video porno è trattato con sufficienza, quando non addirittura sbeffeggiato.
L’esaltazione cinematografica del membro virile anche nella pornografia rivolta a un pubblico maschile eterosessuale fa nascere alcune domande. Ad esempio, ci si interroga sul motivo per il quale un maschio eterosessuale senta l’esigenza, durante la visione di una pellicola che ne stimola l’eccitazione sessuale, di vedere ripetutamente e da varie angolazioni il membro di un altro uomo. Molti psicologi e sessuologi spiegano che, nella visione della pornografia, interviene un meccanismo di identificazion…

Diventa quello che sei

Ognuno di noi sa chi realmente è, ma, nonostante questo, spesso si adatta, per quieto vivere o per altre ragioni, a essere “altro” rispetto al se stesso che conosce; rispetto alla propria reale identità. Si piega alla volontà altrui (parenti e società) e recita una parte. Una rappresentazione che gli impone comportamenti, stile di vita, detti e non detti. Eppure, nel proprio intimo, tale persona sa chi è veramente e cosa realmente vuole e vorrebbe per sé.
A chi vive con disagio il divario tra ciò che è e come vive e appare, non resta che consigliare di cambiare vita, dato che cambiare la propria identità è per lui malsano (e lo dimostra proprio il disagio percepito). A costui non resta che augurare di diventare ciò che è. Diventarlo al di là di ciò che gli altri si aspettano da lui. Diventarlo pensando innanzitutto a sé a al proprio benessere psicofisico.
Certo, spezzare le catene che vincolano a determinati comportamenti e allontanano da ciò che si è, può essere difficile e faticoso, ma vale…

Settarismi GLBT

A qualcuno sembrerà strano, ma essere una persona GLBT non significa affatto essere anche una persona di ampie vedute o inclusiva. Anzi, spesso si possono incontrare persone GLBT settarie e per nulla open minded. E non si sta pensando soltanto a chi è gay, lesbica, bisessuale o transgender di nascosto e nei fine settimana, ma anche a chi è dichiarato/a o, addirittura, è un o una attivista per i diritti delle persone G/L/B/T.

Un magnifico Pride

Pride di Matthew Warchus è un magnifico film del 2014 che ricostruisce la storia vera che, nel 1984, vide coinvolti un gruppo di minatori in sciopero contro le politiche della Thatcher, supportati da uno sparuto gruppo di militanti gay e lesbiche capitanati dal giovane Mark Ashton (anche segretario della sezione giovanile del Partito Comunista della Gran Bretagna), interpretato in maniera eccellente da Ben Schnetzer.
La pellicola è recitata strepitosamente da tutti gli attori e alterna continuamente momenti di commozione ad altri esilaranti, coinvolgendo lo spettatore totalmente, grazie anche alla regia che segue i vari filoni della vicenda in modo sorvegliato e attento ai dettagli.

Il Simposio. Ciao Alessandro

Il Simposio dedicato alla memoria di Alessandro Rizzo è disponibile per l'acquisto.
Il Simposio. Ciao Alessandro è stato curato da Danilo Ruocco.

Hanno collaborato:
Alessandro Rizzo
Nathan Bonnì Mauro Carosio Laura Caruso Bruno Casini Cecilia Canzian Geovana Clea Guido Coletti Alexandra Dejoli Enrico Fava Erika Gazzoldi Luca Locati Luciani Jacopo Konrad Milani Francesco Peiretti Pierpaolo Perseu Angelo Pezzana Enrico Proserpio Roberta Ribali Monica Romano Danilo Ruocco Paolo Rumi