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Visualizzazione dei post con l'etichetta saggistica

Alliva non convince del tutto

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Nel suo nuovo libro, Vertigine edito da Fandango, Simone Alliva affronta due questioni non semplici e assolutamente poco esplorate: il ricorso al ChemSex nella comunità gay e la violenza domestica all’interno delle coppie same-sex . Due temi complicati che, forse, sarebbe stato più opportuno affrontare separatamente. Infatti, la prima parte del volume, quella dedicata al ChemSex sembra non del tutto riuscita; mentre la seconda, quella che affronta l’abuso all’interno delle mura domestiche, appare decisamente più “sentita”. Probabilmente, la differenza nasce dal fatto che Alliva è, ahilui, stato vittima di abuso da parte del suo partner e la questione è diventata, per lui, carne viva. ChemSex La prima parte del saggio sembra un po’ superficiale e stereotipata: giovani gay che, per superare l’omofobia interiorizzata e la paura del rifiuto, fanno ricorso all’uso e abuso di sostanze. Casi, quelli narrati nel volume, che paiono al limite e ciò, probabilmente, è dovuto al fatto che chi d...

Condannati alla forca per aver fatto l'amore

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Raramente di un libro di storia si dice che è una lettura appassionante e coinvolgente.  Se va bene, lo si elogia in quanto saggio approfondito e dettagliato. L’amore che non osa dire il suo nome di Chris Bryant edito da Neri Pozza è un saggio storico approfondito e dettagliato, ed è anche una lettura appassionante e coinvolgente. Merito di una scrittura mai pedante e di una narrazione (sì, narrazione) che molto deve sia al romanzo, sia a certi film biografici che, prima dei titoli di coda, riepilogano gli sviluppi della vicenda non esplicitati nella pellicola. Ed anche nel saggio di Bryant, c’è un capitolo - l’ultimo - nel quale si informa il lettore in merito al prosieguo della vita dei comprimari della storia che è stata al centro del volume. Una storia, quella di James Pratt e John Smith che oggi - in molti paesi occidentali - suona incredibile: i due, infatti, furono condannati a morte nel 1835 in quanto colpevoli di aver praticato atti di sodomia tra di loro . Pur essend...

L'odio violento dei fascisti e dei fanatici cattolici

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Il giornalista Simone Alliva da anni racconta l’odio omotransfobico che infetta l’Italia da Nord a Sud. Il suo Caccia all’Omo , edito da Fandango, è giunto alla seconda edizione ed è aggiornato al 2025. Un odio violento, quello omotransfobico, agito da persone con seri problemi ad accettare il fatto che la vita delle persone LGBT ha lo stesso valore di quella di tutti gli altri; ad accettare - persino - che le persone LGBT esistono; ad accettare che possano essere felici; ad accettare che abbiano gli stessi diritti civili di tutti gli altri cittadini; ad accettare che non si nascondono più.  Ecco, forse il punto che più disturba gli omofobi è proprio il fatto che le persone LGBT non si nascondono più: sono “uscite dall’armadio” e non intendono rientrarci un’altra volta. E da quando la società ha scoperto - grazie proprio la visibilità delle persone LGBT - che la “diversità” arricchisce tutti, gli omofobi hanno perso completamente il senso della misura e hanno dato fiato e mani a...

Un requiem per Pasolini

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La nuova edizione del monumentale Pasolini requiem di Barth David Schwartz è edita in Italia da La nave di Teseo. Si tratta di un saggio che ripercorre nel dettaglio la biografia di Pier Paolo Pasolini , iniziando dagli ultimi giorni di vita, per poi ricominciare dal principio (con tanto di escursus sugli avi) e terminare, infine, con le ipotesi investigative relative all’omicidio, avanzate anche in anni relativamente recenti. Un volume - di facile lettura - che, tra dati biografici; descrizione delle opere; e resoconto delle ipotesi investigative, sfiora le mille pagine. Nel meticoloso saggio di Schwartz si percepisce lo sforzo compiuto dall’Autore di procedere nella narrazione dei fatti mantenendo una certa distaccata neutralità, sia di fronte agli attacchi di varia natura diretti contro Pasolini mentre questi era ancora in vita; sia di fronte a quanti, al contrario, lo hanno difeso; e sia, soprattutto, di fronte alle diverse ipotesi relative alla dinamica e alle ragioni del massa...

Le vecchie zie si raccontano

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Ho intervistato Andrea Pini nel 2012 in occasione della presentazione pubblica del suo Quando eravamo froci al Teatro Donizetti di Bergamo. Non ricordo più la ragione per la quale, allora, non avevo anche pubblicato una recensione al saggio. Rimedio ora . ———— Quando eravamo froci di Andrea Pini edito da il Saggiatore è un saggio di cui si consiglia la lettura, sia perché racconta un mondo che non esiste più e sia perché lo fa in maniera davvero assai piacevole. La prima parte del volume è più strettamente saggistica e in essa Pini informa il lettore di oggi relativamente a come si viveva l’omosessualità negli Anni Cinquanta e Sessanta del Novecento. Di come essa veniva “rappresentata” sui giornali; quali erano i posti in cui “si incontrava”; con chi ci si appartava; quali le condanne e i tentativi di repressione messi in atto dai “tutori della pubblica morale”. La seconda parte del volume, invece, lascia la parola agli omosessuali che, negli Anni Cinquanta, avevano venti an...

Famiglia queer e GPA in Dare la vita della Murgia

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Uscito postumo, Dare la vita di Michela Murgia edito da Mondadori è un saggio lucidissimo che, sostanzialmente - partendo da dati biografici - affronta due questioni di interesse generale: la definizione di “famiglia” e la liceità del ricorso alla gestazione per altri. Per quanto attiene alla definizione di “famiglia” , la Murgia fa notare che, ancora oggi - soprattutto in un Paese come l’Italia dove forte è il patriarcato - essa è concepita come un legame tra consanguinei. In altre parole, senza un legame di sangue non ci sarebbe “famiglia”. Un tipo di famiglia, patriarcale e di matrice ottocentesca, che porta con sé obblighi di appartenenza al “nucleo” e rispetto per i “tradizionali” ruoli di genere. La Murgia combatte questa visione limitante di famiglia e rivendica, invece, la possibilità di formare una famiglia “queer” ; ossia una famiglia non di (soli) consanguinei, ma formata da persone che si sono scelte e che rifiutano i “tradizionali” ruoli di genere e l'appartenenza co...

Achille e Patroclo da Omero alla Miller

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Achille e Patroclo. Insieme per sempre di Andrea Baserga è un bel saggio edito da Corriere della Sera nel quale si ricostruisce la relazione tra i due mitici eroi greci. Il saggista inizia la sua indagine da dove tutto è cominciato: l’ Iliade di Omero e la prosegue fino ai giorni nostri, concludendola con La canzone di Achille di Madeline Miller .  E se nel poema omerico la natura della relazione tra Achille e Patroclo resta volutamente ambigua, tanto che non è possibile dire con certezza se per l’aedo i due eroi erano solo amici o anche amanti, per la Miller non riconoscere la natura amorosa di quel rapporto è sintomo di omofobia. Vero è che, per Omero, morto Patroclo, Achille dichiara che «l’amato compagno» gli era più caro della sua stessa vita e chiede che - una volta deceduto - le sue ceneri vengano conservate assieme a quelle di Patroclo. Una scelta, quella di Achille, che renderà eterno il loro rapporto e che lo  farà stare assieme a Patroclo anche nell’Ade. Patroclo...

Stonewall e oltre

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Denis Forasacco nell’agile volume I moti di Stonewall edito dalla Gazzetta dello Sport (nella collana “Giorni che hanno fatto la storia”) racconta sia i giorni di rivolta che si svolsero, a partire dalla notte tra il 27 e il 28 giugno del 1969, presso lo Stonewall di New York, sia le conseguenze positive per la comunità LGBT che quei moti produssero in tutto il mondo occidentale nell’immediato e nei decenni successivi. E per meglio spiegare come si potette generale spontaneamente una rivolta popolare nel cuore del Greenwich Village a New York, Forasacco ricostruisce il contesto di quegli anni (a partire dagli Anni Cinquanta), nel quale una serie di associazioni di omosessuali e lesbiche si batterono per migliorare le condizioni di vita delle persone LGBT negli USA, all’epoca per nulla semplici. Forasacco evidenzia come il clima sociale negli USA nella seconda metà degli Anni Sessanta si fosse fatto incandescente a causa delle rivendicazioni antidiscriminatorie portate avanti da dive...