Stonewall e oltre


Denis Forasacco nell’agile volume I moti di Stonewall edito dalla Gazzetta dello Sport (nella collana “Giorni che hanno fatto la storia”) racconta sia i giorni di rivolta che si svolsero, a partire dalla notte tra il 27 e il 28 giugno del 1969, presso lo Stonewall di New York, sia le conseguenze positive per la comunità LGBT che quei moti produssero in tutto il mondo occidentale nell’immediato e nei decenni successivi.

E per meglio spiegare come si potette generale spontaneamente una rivolta popolare nel cuore del Greenwich Village a New York, Forasacco ricostruisce il contesto di quegli anni (a partire dagli Anni Cinquanta), nel quale una serie di associazioni di omosessuali e lesbiche si batterono per migliorare le condizioni di vita delle persone LGBT negli USA, all’epoca per nulla semplici.


Forasacco evidenzia come il clima sociale negli USA nella seconda metà degli Anni Sessanta si fosse fatto incandescente a causa delle rivendicazioni antidiscriminatorie portate avanti da diversi appartenenti a varie “minoranze”: persone di colore; donne; pacifisti contrari alla guerra nel Vietnam e, appunto, persone LGBT.

Le istanze di una minoranza confluivano spesso in quella di un’altra e l’unione attiva e fattiva delle varie vittime di discriminazione riuscì a raggiungere risultati che solo qualche anno prima potevano sembrare irraggiungibili.


Forasacco, inoltre, nel ricostruire i moti di Stonewall, tiene a sottolineare come essi fossero sì spontanei, ma, comunque, figli di quella comunità LGBT - a suo modo “forte” in quanto solidale - che si era stanziata in quegli anni proprio nel quartiere di New York (il Greenwich Village, appunto) nel quale sorgeva il locale gay più aperto a tutte le “diversità” della città (lo Stonewall, appunto).

Moti il cui ricordo fu subito tenuto vivo dai protagonisti che, in occasione del primo anniversario della rivolta, organizzarono una marcia commemorativa svoltati per le strade di New York il 28 giugno 1970: il primo Gay Pride della Storia. 


Un saggio, quello di Forasacco, di cui si consiglia la lettura. 

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