mercoledì 15 giugno 2016

Incontriamoci al Pride di Milano


Il 25 giugno parteciperai al Pride di Milano?
Hai voglia di scambiare due parole con gli autori di Parole GLBT?
Bene! Se ci incroci durante la Parata non esitare: presentati!

Aldilà dell'opportunità di conoscerci, è giusto ricordare come, quest'anno più che mai, essere presenti al Pride (non solo a quello di Milano, ovviamente) è quasi una necessità.
Una necessità per tutte le persone che non vogliono arrendersi all'odio.
Una necessità per chi lotta per i diritti civili.
Una necessità per chi vuole essere un cittadino libero.
Una necessità per chi vuol far sentire la propria voce.
PARTECIPA!

domenica 12 giugno 2016

La comunità GLBT va tutelata e l'odio va fermato

Al momento il bilancio (destinato ad aggravarsi) dell’attacco al Pulse di Orlando è di 50 morti e 53 feriti ed è la più grave strage compiuta con un’arma da fuoco mai avvenuta negli Stati Uniti.

Ciò che rende ancora più sconvolgente l’azione omicida è che l’obiettivo scelto dallo stragista non è “neutro” (e, quindi, imprevedibile) come lo è una sala per concerti o un bar o un cinema. No, è un obiettivo “sensibile” come una sinagoga o un’ambasciata in quanto il Pulse è un locale frequentato dalla comunità GLBT.
E alla luce del fatto che esistono Stati nel mondo in cui le persone GLBT vengono condannate a morte per il solo fatto di essere persone GLBT (Stati che alimentano il terrorismo di matrice islamica o sono essi stessi Stati affiliati all’IS), lascia sconvolti che non si sia pensato a una sorta di tutela per la comunità GLBT; lo stesso tipo di protezione che si adotta per i siti frequentati da altre comunità sotto attacco, come, ad esempio, quella ebraica.

E non si dimentichi che, assieme alla strage del locale di Orlando, se ne voleva realizzare un’altra al Pride di Los Angeles, sventata con l’arresto di colui che la stava per compiere e che ha confessato.

Nessuno, dunque, penso possa negare che la comunità GLBT mondiale sia sotto attacco da anni.
Un attacco che mira a eliminate la libertà delle persone GLBT. Libertà di essere se stessi.

Serve subito, immediatamente dato che giugno è il mese dei Pride (in Italia e nel mondo), un piano di protezione della comunità GLBT.
E serve con urgenza una legge contro l’omofobia e un’azione di sensibilizzazione contro l’omofobia da attuare nelle scuole e nei media nazionali.
Non si può perdere altro tempo.

Siamo certi che la comunità GLBT non si farà fermare e continuerà la sua lotta per ottenere quei diritti civili che le sono ancora negati.

sabato 11 giugno 2016

Un Diritto NON è per sempre | Ecco perché andare ai Pride

Diversamente dai diamanti che, come affermava una vecchia pubblicità, sono per sempre, i Diritti conquistati, ahinoi, non lo sono affatto e vivono vita da precari.
Ce lo ricordano la Storia e la Cronaca recente: in qualsiasi momento un Diritto acquisito, magari ottenuto dopo lunghe e faticose lotte, può essere revocato nel giro di una notte, anche se era un diritto di cui si poteva godere da decenni.
Ciò vuol dire che non bisogna mia abbassare la guardia e pensare di aver vinto la guerra, specie se si fa parte di una minoranza: la maggioranza ha in mano le chiavi del Potere e, a volte, le usa per chiudere la minoranza fuori dalla porta.

domenica 5 giugno 2016

La prima Miss Trans Israele è araba, israeliana e cristiana

Tàalin Abu Hanna

È la prima edizione di un concorso che sembra dare rilevanza a quello che Israele ha da sempre rappresentato, ossia il fatto di essere un Paese dove i diritti GLBT e la tutela della dignità delle persone omosessuali, bisessuali e transgender sono garantiti e promossi: stiamo parlando del primo concorso di bellezza aperto a donne transgender che si è tenuto a Tel Aviv e che si è concluso venerdì 26 maggio presso Habima, uno dei teatri più prestigiosi di Tel Aviv, a pochi giorni dalla data del Gay Pride nella città che viene eletta da diversi anni come la capitale dei diritti GLBT e della promozione del turismo e dell'aggregazione, culturale e sociale, per gay, lesbiche, bisessuali e transgender. 

venerdì 20 maggio 2016

Messico: proposta di inserire il matrimonio ugualitario nella Costituzione

Il 17 maggio si è tenuta la Giornata Internazionale contro l'omofobia, la bifobia e la transfobia. 
In tale giornata si ricorda una data importante a livello internazionale, ossia la derubricazione totale nel 1990 da parte dell'Organizzazione Mondiale della Sanità dell'omosessualità dall'elenco delle patologie mentali e psichiatriche; passaggio che l'Ordine degli Psicologi Statunitensi aveva già fatto nel 1974. 

In Messico, secondo Paese a livello mondiale per una maggiore concentrazione di popolazione che aderisce al cattolicesimo, il Presidente della Repubblica, Enrique Pena Nieto, appartenente al Partito Rivoluzionario Istituzionale, tendenzialmente di ispirazione centrista e patriottica, ha affermato che è propria intenzione rendere i matrimoni omosessuali costituzionali.