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sabato 23 luglio 2016

Ecco come funziona Grinderboy, portale di escort gay

Parole GLBT intervista Marco, project manager di Grinderboy.

Ciao Marco, cos'è Grinderboy?
Grinderboy nasce per soddisfare un'esigenza latente di qualità nel settore escort gay Italia.
Siamo molto soddisfatti del risultato ottenuto e credo che chiunque possa notare la qualità già al primo impatto.
Nonostante ciò, stiamo lavorando per rendere questa vetrina online un luogo sempre migliore e presto ci saranno grandi novità.

mercoledì 13 luglio 2016

Che tristezza il fedifrago discreto!

Ho già avuto modo di scrivere qui e altrove che non credo che la fedeltà in un rapporto di coppia sia un valore.

Ovvero, penso che condividere il proprio corpo (e/o il proprio cuore) con qualcuno che non sia il proprio partner abituale non sia una causa sufficiente a incrinare il rapporto: se c’è amore non può esserci anche volontà di possesso esclusivo (e gelosia conseguente). 

Possedere una persona, infatti, a mio avviso, è il contrario di amare una persona.

Aggiungo anche che credo che un buon rapporto si basi, oltre che sull’amore e sull’intesa sessuale, anche sulla sincerità dei presupposti e sul rispetto dei patti che devono essere “sottoscritti” con onestà intellettuale.

domenica 26 giugno 2016

Happy Pride


Parole GLBT al Pride di Milano
Chi partecipa a un Pride è sereno.
Non ha nulla da nascondere e può camminare alla luce del sole a testa alta.
Può dire il suo nome e il nome dell’Amore.

Chi partecipa a un Pride sa che lo fa anche per chi non c’è.
Per chi non può (ancora) dirsi.
Per chi non riesce a uscire da casa perché ha interiorizzato l’odio e si vergogna di essere...
Per chi non ha una vita oltre a quella claustrofobica di quell'enorme mercato del pesce (tutta roba fresca, tutta roba viva) rappresentato dalle app di dating.

Pride di Milano 2016
Chi partecipa a un Pride sa che non è finita: la strada per la conquista dei diritti (in Italia e altrove) è ancora lunga e va percorsa.
Sa che non bisogna mai abbassare la guardia e che ciò che si è ottenuto può essere negato nottetempo da chi detiene il Potere.

Chi partecipa a un Pride non ha paura dei colori.
Non ha paura dei corpi (del proprio e di quello altrui).
Non ha paura delle emozioni.
Non ha pura del presente e del futuro.

mercoledì 15 giugno 2016

Incontriamoci al Pride di Milano


Il 25 giugno parteciperai al Pride di Milano?
Hai voglia di scambiare due parole con gli autori di Parole GLBT?
Bene! Se ci incroci durante la Parata non esitare: presentati!

Aldilà dell'opportunità di conoscerci, è giusto ricordare come, quest'anno più che mai, essere presenti al Pride (non solo a quello di Milano, ovviamente) è quasi una necessità.
Una necessità per tutte le persone che non vogliono arrendersi all'odio.
Una necessità per chi lotta per i diritti civili.
Una necessità per chi vuole essere un cittadino libero.
Una necessità per chi vuol far sentire la propria voce.
PARTECIPA!

domenica 12 giugno 2016

La comunità GLBT va tutelata e l'odio va fermato

Al momento il bilancio (destinato ad aggravarsi) dell’attacco al Pulse di Orlando è di 50 morti e 53 feriti ed è la più grave strage compiuta con un’arma da fuoco mai avvenuta negli Stati Uniti.

Ciò che rende ancora più sconvolgente l’azione omicida è che l’obiettivo scelto dallo stragista non è “neutro” (e, quindi, imprevedibile) come lo è una sala per concerti o un bar o un cinema. No, è un obiettivo “sensibile” come una sinagoga o un’ambasciata in quanto il Pulse è un locale frequentato dalla comunità GLBT.
E alla luce del fatto che esistono Stati nel mondo in cui le persone GLBT vengono condannate a morte per il solo fatto di essere persone GLBT (Stati che alimentano il terrorismo di matrice islamica o sono essi stessi Stati affiliati all’IS), lascia sconvolti che non si sia pensato a una sorta di tutela per la comunità GLBT; lo stesso tipo di protezione che si adotta per i siti frequentati da altre comunità sotto attacco, come, ad esempio, quella ebraica.

E non si dimentichi che, assieme alla strage del locale di Orlando, se ne voleva realizzare un’altra al Pride di Los Angeles, sventata con l’arresto di colui che la stava per compiere e che ha confessato.

Nessuno, dunque, penso possa negare che la comunità GLBT mondiale sia sotto attacco da anni.
Un attacco che mira a eliminate la libertà delle persone GLBT. Libertà di essere se stessi.

Serve subito, immediatamente dato che giugno è il mese dei Pride (in Italia e nel mondo), un piano di protezione della comunità GLBT.
E serve con urgenza una legge contro l’omofobia e un’azione di sensibilizzazione contro l’omofobia da attuare nelle scuole e nei media nazionali.
Non si può perdere altro tempo.

Siamo certi che la comunità GLBT non si farà fermare e continuerà la sua lotta per ottenere quei diritti civili che le sono ancora negati.