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Visualizzazione dei post da Marzo, 2014

Jean Genet e Tennessee Williams a Tangeri

Jean Genet e Tennessee William a Tangeri di Muhammad Choukri, edito in Italia nel 1995 da il Saggiatore, è davvero un bel libro. Si tratta di una testimonianza di prima mano relativa ai soggiorni nella città marocchina dei due scrittori occidentali.
Choukri, all’epoca giovane e squattrinato scrittore arabo, dei suoi incontri quotidiani con Genet prima, e con Williams poi, tenne dei diari dettagliati, e, anche nel ricordo della scrittura memorialistica, si avvicina ai due grandi scrittori con l'umiltà dell'allievo desideroso di apprendere.
I suoi rendiconti risultano freschi e, allo stesso tempo, particolareggiati, cosicché si ha l'impressione, leggendoli, di trovarsi di fronte Genet e Williams in carne e ossa. Due uomini all’apparenza assai simili (scrittori entrambi; entrambi omosessuali; entrambi viaggiatori inquieti), ma, a ben vedere, molto diversi tra loro. Choukri ne rende esplicite le differenze, ad esempio, mostrando come con Genet intrattenesse discussioni letterari…

Mentire a se stessi

La gatta sul tetto che scotta di Tennessee Williams (1911 - 1983) è un capolavoro che merita di essere letto con attenzione. Scritto nel 1955, non ha perso mordente e capacità di coinvolgimento. Tutta l’azione si svolge nella camera da letto di Brick e Margaret, giovane coppia profondamente in crisi, il giorno del sessantacinquesimo compleanno del padre di Brick. A mettere in crisi la relazione tra i due coniugi è Brick stesso che, dopo la prematura scomparsa del suo intimo amico e compagno di squadra Skipper, ha iniziato a bere pesante e a rifiutarsi di andare a letto con la moglie.  I due coniugi sono perfettamente a conoscenza della situazione e se la rinfacciano senza peli sulla lingua e falsi pudori: lei, soprattutto, fa presente che si sente sola e non sopporta più l’astinenza sessuale cui il marito la costringe, tanto che la tensione in cui vive l’ha trasformata in una gatta su un tetto che scotta. Brick, però, la ritiene responsabile della morte del suo amico e non ha intenzione di…

Un ottimo manuale contro il bullismo omo-transfobico

Gli studenti italiani sono ai vertici della classifica del bullismo mondiale (ovvero, sono tra i più bulli del pianeta) e ben il 25% degli atti di bullismo è dovuto all’omo-transfobia di cui è affetto chi li compie. Le ragioni di tale triste primato e dell’omo-transfobia di cui soffrono i bulli italiani vanno ricercate sia, in generale, nella società italiana maschilista, eterosessista, eteronormativa e omo-transfobica; sia, più in particolare, in come la scuola italiana è concepita. La nostra scuola, infatti, è eteronormativa per eccellenza: infatti in essa l’eterosessualità è, non solo data per scontata, ma anche attivamente promossa, sia con atteggiamenti e parole da parte di insegnanti e alunni, sia attraverso i programmi scolastici.
Combattere il bullismo omo-transfobico nelle nostre scuole è più che mai necessario e lo dimostrano le cronache quotidiane. Di che genere sei? Prevenire il bullismo sessista e omotransfobico a cura di Beatrice Gusmano e Tiziana Mangarella pubblicato dalle…

Lo sguardo omoerotico di Luchino Visconti

Poetica e prassi della trasgressione in Luchino Visconti 1935 - 1962 di Mauro Giori edito nel 2011 da Libraccio Lampi di stampa è decisamente un saggio per specialisti. In esso il Saggista presenta e analizza dettagliatamente alcuni film e spettacoli teatrali di Visconti, realizzati tra il 1935 e il 1962. Sono gli anni di pellicole cinematografiche come Ossessione, Senso, Rocco e i suoi fratelli e di spettacoli come Adamo e L’Arialda.
Attraverso la ricostruzione delle produzioni ora citate, Giori dimostra come Visconti, non solo prevedeva che i suoi lavori avrebbero suscitato scandalo, ma, in qualche modo, ne sollecitava gli esiti, in quanto, proprio attraverso lo scandalo, egli voleva indurre lo spettatore a riflettere attentamente su quanto aveva visto. La provocazione, per Visconti, non era fine a se stessa, ma necessaria affinché il “fatto” artistico si concludesse positivamente. Ovvero, lo spettatore da passivo ricettore dello spettacolo, diventasse attivo e partecipe.
Mezzo princip…