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Un ottimo manuale contro il bullismo omo-transfobico

Gli studenti italiani sono ai vertici della classifica del bullismo mondiale (ovvero, sono tra i più bulli del pianeta) e ben il 25% degli atti di bullismo è dovuto all’omo-transfobia di cui è affetto chi li compie.
Le ragioni di tale triste primato e dell’omo-transfobia di cui soffrono i bulli italiani vanno ricercate sia, in generale, nella società italiana maschilista, eterosessista, eteronormativa e omo-transfobica; sia, più in particolare, in come la scuola italiana è concepita.
La nostra scuola, infatti, è eteronormativa per eccellenza: infatti in essa l’eterosessualità è, non solo data per scontata, ma anche attivamente promossa, sia con atteggiamenti e parole da parte di insegnanti e alunni, sia attraverso i programmi scolastici.

Combattere il bullismo omo-transfobico nelle nostre scuole è più che mai necessario e lo dimostrano le cronache quotidiane.
Di che genere sei? Prevenire il bullismo sessista e omotransfobico a cura di Beatrice Gusmano e Tiziana Mangarella pubblicato dalle edizioni la meridiana è un ottimo manuale per combattere con intelligenza il bullismo nelle nostre scuole, specie in quelle secondarie.
Il manuale, infatti, oltre a spiegare nel dettaglio in cosa consista il bullismo (e, in particolare, quello omo-transfobico) e quali ne siano le cause, fornisce una serie di strumenti per attuare una “ricerca-azione” che abbia come fine quello di destrutturare l’eteronormatività imperante nei nostri istituti scolastici e, contemporaneamente, mostrare la realtà della affettività e sessualità umana in tutta le sue declinazioni.
Per far ciò, sottolineano le curatrici, è necessario che nella “ricerca-azione” proposta vengano coinvolti tutti: a iniziare dal personale docente e non docente, per finire con gli studenti (non solo i bulli e le vittime, ma tutti gli studenti). 
Ecco, allora, che il volume fornisce una serie di strumenti mirati per intervenire prima di tutto sul personale docente e non docente e, in seconda battuta, sugli studenti che, tra l’altro, sono chiamati a ricercare e ad agire non solo all’interno della loro classe e della loro scuola, ma anche negli spazi sociali in cui vivono quotidianamente (il centro sportivo, i mezzi di trasporto, i luoghi di socializzazione, compresi quelli online…).
Strumenti, quelli proposti nel volume, che inducono a riflettere e a prendere coscienza attraverso il gioco; e mostrano a tutti i soggetti coinvolti come, per curare il bullismo omo-transofico, servano dialogo, conoscenza e serena consapevolezza del fatto che al mondo non tutti sono eterosessuali e che va bene così.

Il manuale è scritto con un linguaggio assai comprensibile e i giochi proposti sono tutti facilmente realizzabili in qualsiasi scuola, perché raramente prevedono materiali che non possano essere recuperati anche negli istituti più scalcinati.


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