Post

Un bisex insicuro

Immagine
Variazioni su un tema originale di André Aciman è un romanzo che appare alquanto frammentario, anche se la trama procede sicura tra un capitolo e l’altro. Nei suoi cinque capitoli vengono raccontate altrettante storie d’amore vissute dal protagonista: dalla prima infatuazione per un ragazzo più grande, fino a quella per una giovane donna che pare non tenere in alcun conto la grande differenza di età che li separa. Cinque storie che non solo hanno in comune il protagonista, ma anche e, forse, soprattutto, la sua insicurezza. Un’insicurezza alimentata dal suo rimuginare su ogni dettaglio e dal suo interpretare i segnali provenienti dall’altra persona prima in un modo e, subito dopo, nel modo opposto. Ma, se tale insicurezza pare del tutto legittima nel dodicenne del primo capitolo e nel giovane adulto del terzo alle prese con un partner dello stesso sesso; essa appare - agli occhi di chi sta scrivendo queste note - un po’ eccessiva nei racconti delle relazioni eterosessuali e decisamen

La sessualità nel para-Universo

Immagine
Da molti critici Neanche gli dei è considerato il capolavoro di Isaac Asimov ed è il suo unico romanzo ad aver vinto quelli che sono ritenuti i tre più prestigiosi premi dedicati alla letteratura fantascientifica (ossia i premi Hugo; Nebula e Locus). Diviso in tre parti (all’epoca pubblicate distintamente), la storia è ambientata in tre luoghi differenti: la prima parte si svolge sulla Terra; la seconda nel para-Universo e l’ultima sulla Luna. Ogni parte ha protagonisti differenti, ma il filo conduttore che unisce la storia è solido al punto che il lettore non ha alcuna difficoltà a restare al passo con gli sviluppi della trama. Ciò che salta agli occhi nel romanzo è la creazione, da parte di Asimov, di un diverso modo di concepire la sessualità sia nel para-Universo e sia sulla Luna.  Sul nostro satellite vige una sessualità eterosessuale disinvolta e disinibita, tanto che i Lunariti praticano il nudismo e mantengono relazioni di coppia (anche con i Terrestri immigrati) prive di tut

Gay perché libero

Immagine
Allegro, non troppo , stand up comedy scritta da Riccardo Pechini e Mariano Lamberti e diretta da Lamberti stesso ha esordito ieri sera in prima nazionale al Teatro Filodrammatici di Milano nell’ambito del festival lecite/visioni storie di amori lgbt . Ha dato vita al testo un assai convincente Lorenzo Balducci che ha tenuto sempre viva l’attenzione degli spettatori ed è riuscito a raccontare una storia difficile, come è in genere quella di una qualsiasi persona LGBT, facendo ridere, oltre che riflettere. Merito sicuramente delle sue capacità di performer e di un testo che sul filo dell’ironia e dell’autoironia riesce a dire cose che, a volte, non si possono dire. La storia raccontata da Balducci è, in qualche modo, “circolare”: parte dalla provocatoria affermazione che non ci sia nulla di allegro nell’essere gay (che - lo si ricorda - in inglese può significare anche “allegro”), e termina con l’affermazione che ci si può definire gay con fierezza solo quando si è finalmente raggiunt

Se il DDL Zan fosse legge, oggi nelle scuole...

Immagine
Il DDL Zan è stato trasmesso al Senato della Repubblica il 4 novembre 2020 e, ad oggi, non è stato ancora portato in aula , perché a molti senatori delle Destre sembra far paura un disegno di legge che preveda “Misure di prevenzione e contrasto della discriminazione e della violenza per motivi fondati sul sesso, sul genere, sull’orientamento sessuale, sull’identità di genere e sulla disabilità”*. Se il DDL Zan fosse già legge , oggi che, a livello internazionale, ricorre la Giornata internazionale contro l'omofobia, la bifobia e la transfobia , nelle scuole si dovrebbe provvedere a organizzare “cerimonie, incontri e ogni altra iniziativa utile” a “ promuovere la cultura del rispetto e dell’inclusione nonché <a> contrastare i pregiudizi, le discriminazioni e le violenze motivate dall’orientamento sessuale e dall’identità di genere, in attuazione dei principi di eguaglianza e di pari dignità sociale sanciti dalla Costituzione”*. Sì, perché il DDL, all’art. 7, non solo prev

Il misterioso caso Estermann-Tornay

Immagine
La sera del 4 maggio 1998 furono trovati morti il neo comandante delle Guardie Svizzere Alois Estermann (di 44 anni); sua moglie Gladys Meza Romero e il vice-caporale Cédric Tornay (di 23 anni). Le autorità competenti del Vaticano si affrettarono a dichiarare che a uccidere i coniugi Estermann era stato il giovane Tornay - in preda a un attacco di follia - che si era, poi, tolto la vita. La ricostruzione dei fatti, però, lascia perplessi molti osservatori, in primis Fabio Croce , autore del libretto Delitto in Vaticano , edito dalla sua casa editrice nel 1999. Croce sottolinea le incongruenze e i misteri del caso a iniziare dal fatto che il cadavere del giovane Tornay è stato ritrovato in una posizione non compatibile con quella che per solito assume il cadavere di chi si è sparato in bocca. Croce, inoltre, riferisce che molti testimoni dissero che nel salotto degli Estermann erano stati trovati 4 bicchieri e non 3 e, sempre Croce, ricorda che tutti i mobili di casa Estermann furono

La Taormina edenica del von Gloeden di Peyrefitte

Immagine
Il barone di Gloeden di Roger Peyrefitte è un piccolo gioiello letterario. Il romanzo breve - incluso, con La maestra di piano , in Eccentrici amori - finge di essere l’autobiografia del settantenne fotografo Wilhelm von Gloeden (1856 - 1931) che prende a raccontare la propria vita per celebrare il suo cinquantesimo anno di permanenza a Taormina (nella realtà biografica il barone vi giunse nel 1878, poco più che ventenne, e vi rimase fino alla morte). Ed è Taormina la protagonista indiscussa del romanzo: le sue bellezze naturali, architettoniche e… umane. Nel romanzo, Von Gloeden - e, assai verosimilmente, per suo tramite, lo stesso Peyrefitte che a Taormina ha vissuto e vi ha scritto molti dei suoi romanzi - fa un elogio spassionato sia, come detto, dei luoghi, sia della popolazione, specie di quella maschile, da lui fotografata per anni. I suoi nudi maschili, ricorda la voce narrante, divennero famosi in tutta Europa e contribuirono a rendere Taormina una meta ambita specie tra

Una donna senza scrupoli

Immagine
La maestra di piano di Roger Peyrefitte sembra un romanzetto piccante che non abbia altra pretesa se non quella di solleticare la fantasia dei lettori pruriginosi, ma non lo è. Il romanzo breve fa parte, assieme a Il barone di Gloeden , del libro Eccentrici amori ( Les Amours singulières) uscito in Francia nel 1949 - e in traduzione italiana per Longanesi nel 1967 - e narra la tragedia che, del tutto inaspettata, si abbatte sul protagonista (anche voce narrante del romanzo). Mattia è un giovane e bel boemo trasferitosi a Parigi dove fa la conoscenza di Renato e della di lui madre, la maestra di piano del titolo. Accolto in casa dai due, scopre non solo che Renato prova per lui un forte desiderio, ma anche che l’amico è l’amante della propria madre. Nessuna vera condanna, da parte di Mattia, né per l’incesto, né per la bisessualità del ragazzo, ma solo un netto rifiuto a diventare l’amante di entrambi. Le scoperte sulla vita sessuale dei due, però, non sono finite: durante le vacanze