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Alessandro Zan tra pubblico e privato

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Figlio di un leghista ossessionato dalla politica e autoritario, Alessandro Zan (classe 1973) ha dovuto nascondere la sua omosessualità durante tutto il periodo dell’adolescenza, arrivando a fare coming out solo al suo rientro in Italia dalla Gran Bretagna. Un rientro che lo portò dritto dritto nella sede padovana dell’Arcigay e, in breve tempo, a diventarne Presidente. Un mandato, il suo, che si fece subito notare, in quanto il giovane Zan riuscì a portare a Padova il Pride nazionale che, per la prima volta, non si svolse in una grande città. Diventato consigliere comunale, Zan fece istituire il primo registro delle coppie di fatto. Si sono ricordati tali primi traguardi per sottolineare come il vissuto privato e quello politico di Alessandro Zan si sono intrecciati fin da subito dopo il suo coming out. Un intreccio che è diventato una costante e che ha portato Zan assai lontano dalla paura vissuta durante gli anni dell'adolescenza e a battersi per i diritti delle persone LGBT. E

OnlyFans: parla Luca Borromeo

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Danilo Ruocco ha incontrato Luca Borromeo -   performer di video adatti alla visione di un pubblico di soli adulti -  con il quale ha parlato di OnlyFans . Nello specifico Ruocco ha chiesto a Borromeo: “Come mai hai deciso di aprire un canale su OnlyFans?”. “Come si apre un canale?” “Ci sono delle restrizioni?” “Come hai organizzato il tuo canale?” “Un primo bilancio della tua esperienza?”  “Hai idee per il prossimo video?” Altre interviste di Danilo Ruocco a Luca Borromeo _______________ 📢 Per ricevere le comunicazioni di Danilo Ruocco iscriviti alla newsletter  drnews  e/o unisciti al canale Telegram  @ruoccolive

Da chi e per quale motivo fu brutalmente assassinato Pasolini?

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In questi giorni in edicola - edito da La Gazzetta dello Sport nella collana “Storia dei grandi segreti d’Italia” - è disponibile il saggio La morte di Pasolini di Davide Serafino (già autore, per la medesima collana, del volume dedicato al sequestro Moro ).  Nel libro che ricostruisce la barbara uccisione di Pier Paolo Pasolini , Serafino parte dai fatti (ossia dall’arresto di Pino Pelosi la notte dell’omicidio); fa un quadro del contesto in cui maturò il delitto; e tenta un ritratto sia della vittima ( ma Pasolini non era uomo che si possa ritrarre in poche pagine ) e sia dei possibili sicari.  Infine, il saggista tenta di definire il movente dell’aggressione-omicidio. Per quanto attiene ai fatti, pare ormai certo che Pelosi, quella notte, non fosse solo all’Idroscalo di Ostia e che l’aggressione al regista e il conseguente delitto fossero, perciò, premeditati. Oltre a Pelosi - che in primo grado fu giudicato colpevole di omicidio in concorso con ignoti - sembrerebbe ormai certa l

Un bisex insicuro

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Variazioni su un tema originale di André Aciman è un romanzo che appare alquanto frammentario, anche se la trama procede sicura tra un capitolo e l’altro. Nei suoi cinque capitoli vengono raccontate altrettante storie d’amore vissute dal protagonista: dalla prima infatuazione per un ragazzo più grande, fino a quella per una giovane donna che pare non tenere in alcun conto la grande differenza di età che li separa. Cinque storie che non solo hanno in comune il protagonista, ma anche e, forse, soprattutto, la sua insicurezza. Un’insicurezza alimentata dal suo rimuginare su ogni dettaglio e dal suo interpretare i segnali provenienti dall’altra persona prima in un modo e, subito dopo, nel modo opposto. Ma, se tale insicurezza pare del tutto legittima nel dodicenne del primo capitolo e nel giovane adulto del terzo alle prese con un partner dello stesso sesso; essa appare - agli occhi di chi sta scrivendo queste note - un po’ eccessiva nei racconti delle relazioni eterosessuali e decisamen

La sessualità nel para-Universo

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Da molti critici Neanche gli dei è considerato il capolavoro di Isaac Asimov ed è il suo unico romanzo ad aver vinto quelli che sono ritenuti i tre più prestigiosi premi dedicati alla letteratura fantascientifica (ossia i premi Hugo; Nebula e Locus). Diviso in tre parti (all’epoca pubblicate distintamente), la storia è ambientata in tre luoghi differenti: la prima parte si svolge sulla Terra; la seconda nel para-Universo e l’ultima sulla Luna. Ogni parte ha protagonisti differenti, ma il filo conduttore che unisce la storia è solido al punto che il lettore non ha alcuna difficoltà a restare al passo con gli sviluppi della trama. Ciò che salta agli occhi nel romanzo è la creazione, da parte di Asimov, di un diverso modo di concepire la sessualità sia nel para-Universo e sia sulla Luna.  Sul nostro satellite vige una sessualità eterosessuale disinvolta e disinibita, tanto che i Lunariti praticano il nudismo e mantengono relazioni di coppia (anche con i Terrestri immigrati) prive di tut

Gay perché libero

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Allegro, non troppo , stand up comedy scritta da Riccardo Pechini e Mariano Lamberti e diretta da Lamberti stesso ha esordito ieri sera in prima nazionale al Teatro Filodrammatici di Milano nell’ambito del festival lecite/visioni storie di amori lgbt . Ha dato vita al testo un assai convincente Lorenzo Balducci che ha tenuto sempre viva l’attenzione degli spettatori ed è riuscito a raccontare una storia difficile, come è in genere quella di una qualsiasi persona LGBT, facendo ridere, oltre che riflettere. Merito sicuramente delle sue capacità di performer e di un testo che sul filo dell’ironia e dell’autoironia riesce a dire cose che, a volte, non si possono dire. La storia raccontata da Balducci è, in qualche modo, “circolare”: parte dalla provocatoria affermazione che non ci sia nulla di allegro nell’essere gay (che - lo si ricorda - in inglese può significare anche “allegro”), e termina con l’affermazione che ci si può definire gay con fierezza solo quando si è finalmente raggiunt

Se il DDL Zan fosse legge, oggi nelle scuole...

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Il DDL Zan è stato trasmesso al Senato della Repubblica il 4 novembre 2020 e, ad oggi, non è stato ancora portato in aula , perché a molti senatori delle Destre sembra far paura un disegno di legge che preveda “Misure di prevenzione e contrasto della discriminazione e della violenza per motivi fondati sul sesso, sul genere, sull’orientamento sessuale, sull’identità di genere e sulla disabilità”*. Se il DDL Zan fosse già legge , oggi che, a livello internazionale, ricorre la Giornata internazionale contro l'omofobia, la bifobia e la transfobia , nelle scuole si dovrebbe provvedere a organizzare “cerimonie, incontri e ogni altra iniziativa utile” a “ promuovere la cultura del rispetto e dell’inclusione nonché <a> contrastare i pregiudizi, le discriminazioni e le violenze motivate dall’orientamento sessuale e dall’identità di genere, in attuazione dei principi di eguaglianza e di pari dignità sociale sanciti dalla Costituzione”*. Sì, perché il DDL, all’art. 7, non solo prev