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Far finta di essere sani

Avviso: la paternità di molti dei pensieri espressi di seguito è di Mario Mieli. Qui sono “abusati”.
Sono del tutto convinto del fatto che tutti gli esseri umani sono bisessuali e sessualmente fluidi.  Molti maschi âgée negano che ciò sia vero e sostengono che o si è eterosessuali, oppure omosessuali.  Chi si dichiara bisessuale starebbe attraversando una fase di “confusione”, oppure, più spesso, non avrebbe il “coraggio” di ammettere di essere omosessuale. Posizioni “teoriche” frutto di un’educazione castrante (Mieli avrebbe parlato di ”educastrazione”).
Ritengo, ad ogni modo, innegabile il fatto che, ancora oggi, l’educastrazione agisca in modo da indurre i maschi verso l’eterosessualità. In altre parole, si viene convinti ad agire da eterosessuali attuando varie tecniche di persuasione educativa.
Una di queste (forse la più coercitiva) è lo sradicamento del “femminile” dal maschile. Tutto quanto ipoteticamente riguarda la sfera femminile, viene sminuito e deriso se riferito a un maschio. Il…
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Donne che odiano i gay

Ci sono donne che sanno come adoperare la propria vagina per avere potere sugli uomini. Avendo poca fiducia nelle loro capacità intellettuali, manovrano gli uomini a colpi di vulva. Tali donne sono pienamente consapevoli del loro potere e lo usano senza farsi scrupoli, ottenendo quasi sempre ciò che vogliono.
O meglio, tali donne ottengono spesso ciò che vogliono dagli uomini senza carattere che frequentano e che, per un po’ di vagina, sono disposti a diventare i loro cavalier serventi…
Ma ci sono due altri tipi di maschi: i maschi che, pur amando il genere, non si lasciano mettere la vulva in testa;i maschi non interessati alla merce in esposizione.
Il secondo tipo di maschio è quello odiato da tali donne. Esse percepiscono immediatamente il loro disinteresse e, piccate dal fatto che la loro vulva non è in grado di far loro ottenere ciò che vogliono, diventano aggressive e offensive. Ovvero, invece di accettare serenamente il fatto che vi sono maschi disinteressati alla loro merce, esse si i…

Il coraggio di vivere | Cercami di Aciman

Con CercamiAndré Aciman torna alla storia narrata in Chiamami col tuo nome riprendendola non dove era terminata nel primo libro (che, si ricorda, ha un finale diverso rispetto al film di Luca Guadagnino), ma da dieci anni dopo l’estate italiana di Oliver. Va subito detto che si tratta di un libro bellissimo, ma lo si capisce davvero solo arrivando alla fine, alle ultime frasi. Se ne consiglia la lettura.
ATTENZIONE: seguono dettagli importanti. 
Il libro inizia affidando la narrazione al padre di Elio, ormai separato dalla moglie, che, in treno, conosce una ragazza più o meno della stessa età del figlio e se ne innamora. Con lei trascorrerà ore piene di intesa e sensualità, pur con la consapevolezza di essere molto più vecchio di colei con la quale vorrebbe passare il resto dei suoi giorni, vivendo quella vita che, fino a quel momento, non ha mai avuto il coraggio di vivere. E, quando incontra suo figlio (Elio appare solo a pagina 119 dell’edizione italiana), saggiamente gli consigli…

Quando un etero ti chiede di provare

Capita abbastanza di sovente che un eterosessuale chieda a un amico gay di poter provare cosa si sente a farlo con un altro uomo. Si tratta, in alcuni casi, di pura curiosità; in altri di "ingresso cauto" nella sfera della bisessualità; in altri ancora di salto a piè pari nel mondo omosessuale...
Se l’amico è di vostro gusto e vi va di portarvelo a letto, la risposta che sento di suggerirvi di dargli è questa: «Ok, te lo metto volentieri».
Ci si aspetti dello stupore e dei distinguo e si sia pronti a spiegare che se si vuole provare davvero cosa significa fare sesso con un altro uomo, allora si deve farlo svolgendo il ruolo passivo.
Gli etero, infatti, sanno già cosa si prova a ricevere del sesso orale e a penetrare, in quanto fanno sesso con le donne, ma non sanno cosa si prova a praticare una fellatio e a essere penetrati.
Quindi, se vogliono provare a rotolarsi nel letto con un altro maschio, almeno la prima volta è opportuno che lo prendano...
Leggi anche: → Chi è il bicurioso

Un Mieli per appassionati

Paola Mieli e Massimo Prearo hanno curato la raccolta antologica degli scritti d’occasione di Mario Mieli apparsi su varie testate tra il 1972 e il 1983 e la hanno pubblicata per i tipi della Marsilio con il titolo La gaia critica.
Il corposo volume - che si conclude con un’articolata biografia di Mario Mieli - non sembra aggiungere nulla a quanto già detto dal saggista milanese nel suo Elementi di critica omosessuale, saggio ancora oggi in grado di stimolare interessanti riflessioni.
Gli scritti riuniti nel volume della Marsilio, infatti, sembrano ruotare attorno a Elementi di critica omosessuale, sia per chiarire meglio qualche concetto che era stato da Mieli espresso in modo un po’ criptico; sia per ribadirne i capisaldi e sia per aggiungere qualche nota che l’autore aveva preferito tralasciare al momento di andare in stampa.
Vero è che vi sono gli scritti dei primi anni Ottanta nei quali Mieli torna su temi allora per lui causa di forte preoccupazione quali il proliferare degli armam…

PRIDE pics

In questi ultimi giorni ho voluto ricordare e celebrare a modo mio una ricorrenza importante: ho dedicato al 50° anniversario della rivolta di Stonewall 5 immagini. Idealmente una per decennio.
Sono scatti che giocano con l’immaginario e l’iconografia gay: infatti in esse, di volta in volta, compaiono oggetti e simboli variamente legati sia all’ambiente gay, sia a quello BDSM al maschile.
Nelle foto - da me diffuse nei miei profili social - si vedono, quindi, bandiere arcobaleno; manette; jockstrap; ali angeliche; cuori rainbow; unicorni e, naturalmente, la parola PRIDE.
Piccoli omaggi visivi, i miei, dedicati a tutti coloro che ogni singolo giorno non smettono di lottare contro le discriminazioni e che si sentono fieri di essere se stessi.
BUON PRIDE A TUTT*





Se te lo chiedesse il tuo calciatore preferito?

Ehi tifoso di calcio, di solito vieni dipinto da certa stampa come un individuo pronto a tutto pur di vedere la tua squadra vincere. Sei, per alcuni giornali sportivi, un giovane maschio rude, rozzo e rigorosamente eterosessuale, con tendenza allo stupro collettivo e alla rissa violenta.
Sei talmente grezzo che, pare, molti calciatori professionisti eviterebbero di dichiarare la loro omosessualità per paura delle tue reazioni da troglodita. Eppure, di calciatori professionisti che potrebbero fare coming out ce ne sono parecchi!
Ma, ripeto, per paura, se ne stanno in silenzio e, alcuni, preferiscono fidanzarsi e/o sposarsi con una compiacente stellina dello spettacolo, piuttosto che affrontare i cori da stadio con gli insulti omofobi che tu e i tuoi amici sareste pronti a intonare contro di lui nel caso dichiarasse il suo reale orientamento sessuale. Amici, i tuoi, con i quali, sia detto per inciso, scherzi a colpi di palpatine ai genitali...
Ti chiedo, quindi, provocatoriamente, cosa rispond…