Post

Quando l'Amore bussa alla porta

Io sono l’Amore di Luca Guadagnino è un film complesso che ricorda, per atmosfere, ambientazione e sviluppo, certo cinema di Luchino Visconti (come Vaghe stelle dell’Orsa o La caduta degli dei) e, ancor di più, di Pier Paolo Pasolini (Teorema). Scritto da Guadagnino, Ivan Cotroneo, Barbara Alberti e Walter Fasano, racconta dello sconvolgimento che si crea all'interno di una compassata famiglia dell’alta borghesia milanese quando alla porta suona l’Amore (ossia il giovane Antonio).
Il regista racconta la storia soprattutto affidandosi alla potenza delle immagini e alla bravura degli interpreti (Guadagnino è decisamente un regista di attori), più che al dialogato. Così, la ricostruzione di parte delle motivazioni dei personaggi, è affidata allo spettatore che è chiamato a unire i puntini per completare l’immagine. E l’immagine che si è formata dall’unione dei puntini effettuata da chi scrive, ha prodotto quanto segue (non si esclude, però, di averne saltato qualcuno…).
Antonio è amico di…

Il ragazzo che si innamorò del maturo Tennessee Williams

Morire per un bacio

Uomini vittime di molestie

Due modi di essere diversi | Chiamami col tuo nome

Scoprire se stessi | Chiamami col tuo nome

Rosa maschio | Il gender e i colori

Lord Byron svelato da Buffoni

No-gender vs gender studies | Ecco tutto quello che non sai

Ecco chi dovrebbe leggere Mario Mieli

Mapplethorpe e l'eccesso

La linea del Tempo sopra la Rambla

Gender (R)Evolution a Milano