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Il misterioso caso Estermann-Tornay

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La sera del 4 maggio 1998 furono trovati morti il neo comandante delle Guardie Svizzere Alois Estermann (di 44 anni); sua moglie Gladys Meza Romero e il vice-caporale Cédric Tornay (di 23 anni). Le autorità competenti del Vaticano si affrettarono a dichiarare che a uccidere i coniugi Estermann era stato il giovane Tornay - in preda a un attacco di follia - che si era, poi, tolto la vita. La ricostruzione dei fatti, però, lascia perplessi molti osservatori, in primis Fabio Croce , autore del libretto Delitto in Vaticano , edito dalla sua casa editrice nel 1999. Croce sottolinea le incongruenze e i misteri del caso a iniziare dal fatto che il cadavere del giovane Tornay è stato ritrovato in una posizione non compatibile con quella che per solito assume il cadavere di chi si è sparato in bocca. Croce, inoltre, riferisce che molti testimoni dissero che nel salotto degli Estermann erano stati trovati 4 bicchieri e non 3 e, sempre Croce, ricorda che tutti i mobili di casa Estermann furono

La Taormina edenica del von Gloeden di Peyrefitte

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Il barone di Gloeden di Roger Peyrefitte è un piccolo gioiello letterario. Il romanzo breve - incluso, con La maestra di piano , in Eccentrici amori - finge di essere l’autobiografia del settantenne fotografo Wilhelm von Gloeden (1856 - 1931) che prende a raccontare la propria vita per celebrare il suo cinquantesimo anno di permanenza a Taormina (nella realtà biografica il barone vi giunse nel 1878, poco più che ventenne, e vi rimase fino alla morte). Ed è Taormina la protagonista indiscussa del romanzo: le sue bellezze naturali, architettoniche e… umane. Nel romanzo, Von Gloeden - e, assai verosimilmente, per suo tramite, lo stesso Peyrefitte che a Taormina ha vissuto e vi ha scritto molti dei suoi romanzi - fa un elogio spassionato sia, come detto, dei luoghi, sia della popolazione, specie di quella maschile, da lui fotografata per anni. I suoi nudi maschili, ricorda la voce narrante, divennero famosi in tutta Europa e contribuirono a rendere Taormina una meta ambita specie tra

Una donna senza scrupoli

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La maestra di piano di Roger Peyrefitte sembra un romanzetto piccante che non abbia altra pretesa se non quella di solleticare la fantasia dei lettori pruriginosi, ma non lo è. Il romanzo breve fa parte, assieme a Il barone di Gloeden , del libro Eccentrici amori ( Les Amours singulières) uscito in Francia nel 1949 - e in traduzione italiana per Longanesi nel 1967 - e narra la tragedia che, del tutto inaspettata, si abbatte sul protagonista (anche voce narrante del romanzo). Mattia è un giovane e bel boemo trasferitosi a Parigi dove fa la conoscenza di Renato e della di lui madre, la maestra di piano del titolo. Accolto in casa dai due, scopre non solo che Renato prova per lui un forte desiderio, ma anche che l’amico è l’amante della propria madre. Nessuna vera condanna, da parte di Mattia, né per l’incesto, né per la bisessualità del ragazzo, ma solo un netto rifiuto a diventare l’amante di entrambi. Le scoperte sulla vita sessuale dei due, però, non sono finite: durante le vacanze

Le persone transgender

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Ho tentato di spiegare cosa si intende quando si usa la parole  transgender e chi sono le persone MtF e FtM . Qual è la differenza tra sesso biologico e i dentità di genere . Il tutto in meno di 50secondi!

Il corpo

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In poche parole cosa è e cosa non è il corpo...

Il passato è sempre presente

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Ragazzo, uomo e nemo di Damiano Dario Ghiglino è un romanzo che si “ascolta” con avidità. Si “ascolta” in quanto è scritto come fosse una conversazione: il racconto non si snoda in ordine cronologico, ma, proprio come avviene in una conversazione informale, salta da un passato all’altro, per fermarsi brevemente sul presente e fare una capatina veloce nel futuro. Passati, quelli descritti nel romanzo, con i quali il protagonista Eric fa costantemente i conti, anche se pensa di esserseli lasciati alle spalle fuggendo dal paesello natio e di riuscire a lasciarseli alle spalle ogni qual volta parte (o fugge?) da un luogo in cui ha vissuto per qualche tempo al fianco di un ragazzo bello e “problematico”, per ritrovarsi in altri luoghi in cui vivrà per un’altra manciata di mesi/anni, ma sempre con la medesima precarietà esistenziale e ugualmente al fianco di ragazzi “al limite”. Precarietà dovuta, forse, al tentativo, mai concluso, di esorcizzare il passato, scrivendone. Ma proprio l’atto

Caro Babbo Natale, questo giro tocca a te!

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