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Quando un etero ti chiede di provare

Capita abbastanza di sovente che un eterosessuale chieda a un amico gay di poter provare cosa si sente a farlo con un altro uomo. Si tratta, in alcuni casi, di pura curiosità; in altri di "ingresso cauto" nella sfera della bisessualità; in altri ancora di salto a piè pari nel mondo omosessuale...
Se l’amico è di vostro gusto e vi va di portarvelo a letto, la risposta che sento di suggerirvi di dargli è questa: «Ok, te lo metto volentieri».
Ci si aspetti dello stupore e dei distinguo e si sia pronti a spiegare che se si vuole provare davvero cosa significa fare sesso con un altro uomo, allora si deve farlo svolgendo il ruolo passivo.
Gli etero, infatti, sanno già cosa si prova a ricevere del sesso orale e a penetrare, in quanto fanno sesso con le donne, ma non sanno cosa si prova a praticare una fellatio e a essere penetrati.
Quindi, se vogliono provare a rotolarsi nel letto con un altro maschio, almeno la prima volta è opportuno che lo prendano...
Leggi anche: → Chi è il bicurioso
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Un Mieli per appassionati

Paola Mieli e Massimo Prearo hanno curato la raccolta antologica degli scritti d’occasione di Mario Mieli apparsi su varie testate tra il 1972 e il 1983 e la hanno pubblicata per i tipi della Marsilio con il titolo La gaia critica.
Il corposo volume - che si conclude con un’articolata biografia di Mario Mieli - non sembra aggiungere nulla a quanto già detto dal saggista milanese nel suo Elementi di critica omosessuale, saggio ancora oggi in grado di stimolare interessanti riflessioni.
Gli scritti riuniti nel volume della Marsilio, infatti, sembrano ruotare attorno a Elementi di critica omosessuale, sia per chiarire meglio qualche concetto che era stato da Mieli espresso in modo un po’ criptico; sia per ribadirne i capisaldi e sia per aggiungere qualche nota che l’autore aveva preferito tralasciare al momento di andare in stampa.
Vero è che vi sono gli scritti dei primi anni Ottanta nei quali Mieli torna su temi allora per lui causa di forte preoccupazione quali il proliferare degli armam…

PRIDE pics

In questi ultimi giorni ho voluto ricordare e celebrare a modo mio una ricorrenza importante: ho dedicato al 50° anniversario della rivolta di Stonewall 5 immagini. Idealmente una per decennio.
Sono scatti che giocano con l’immaginario e l’iconografia gay: infatti in esse, di volta in volta, compaiono oggetti e simboli variamente legati sia all’ambiente gay, sia a quello BDSM al maschile.
Nelle foto - da me diffuse nei miei profili social - si vedono, quindi, bandiere arcobaleno; manette; jockstrap; ali angeliche; cuori rainbow; unicorni e, naturalmente, la parola PRIDE.
Piccoli omaggi visivi, i miei, dedicati a tutti coloro che ogni singolo giorno non smettono di lottare contro le discriminazioni e che si sentono fieri di essere se stessi.
BUON PRIDE A TUTT*





Se te lo chiedesse il tuo calciatore preferito?

Ehi tifoso di calcio, di solito vieni dipinto da certa stampa come un individuo pronto a tutto pur di vedere la tua squadra vincere. Sei, per alcuni giornali sportivi, un giovane maschio rude, rozzo e rigorosamente eterosessuale, con tendenza allo stupro collettivo e alla rissa violenta.
Sei talmente grezzo che, pare, molti calciatori professionisti eviterebbero di dichiarare la loro omosessualità per paura delle tue reazioni da troglodita. Eppure, di calciatori professionisti che potrebbero fare coming out ce ne sono parecchi!
Ma, ripeto, per paura, se ne stanno in silenzio e, alcuni, preferiscono fidanzarsi e/o sposarsi con una compiacente stellina dello spettacolo, piuttosto che affrontare i cori da stadio con gli insulti omofobi che tu e i tuoi amici sareste pronti a intonare contro di lui nel caso dichiarasse il suo reale orientamento sessuale. Amici, i tuoi, con i quali, sia detto per inciso, scherzi a colpi di palpatine ai genitali...
Ti chiedo, quindi, provocatoriamente, cosa rispond…

Un maschio alfa che non ha paura della tenerezza

La terra di Dio opera prima di Francis Lee è un gran bel film recitato ottimamente dai due protagonisti: gli assai bravi Josh O’Connor (nel ruolo di Johnny) e Alec Secăreanu (in quello di Gheorghe).
Johnny è un giovane allevatore in lotta contro il mondo.  Allevia la sua solitudine con rapporti sessuali occasionali con altri ragazzi, durante i quali agisce in modo sopraffattorio, e sfoga la sua rabbia affogandola nella birra. Vorrebbe fare il bulletto anche con il nuovo lavorante della fattoria paterna, ma Gheorghe non si fa mettere sotto. Anzi, tiene bene a precisare il fatto che il maschio alfa è lui. Un maschio alfa del tutto particolare: un ragazzo che non cerca rogne, ma che, all'occorrenza, sa difendersi e farsi rispettare.  Soprattutto, però, Gheorghe è un maschio alfa che non ha paura della tenerezza.
Il rapporto tra i due giovani evolve rapidamente, complice anche l’isolamento forzato dell’alpeggio. Nei loro momenti di intimità, Gheorghe insegna a Johnny la tenerezza. Quando, però…

La discrezione è un boomerang

Alcune persone (anche in buona fede) affermano che sotto le lenzuola ognuno può fare ciò che vuole, ma fuori dal letto… serve discrezione! Discrezione che, le medesime persone, sono lungi dal chiedere a tutti gli innamorati: esse, infatti, indirizzano la loro richiesta di discrezione soltanto alle persone gay e lesbiche e non anche a quelle eterosessuali. Anzi, quando tali portavoce della discrezione incrociano una coppia eterosessuale che si scambia effusioni in pubblico, il più delle volte sorridono compiaciuti! Dunque, l’invito a nascondersi è rivolto da costoro solo e soltanto alle coppie formate da gay e lesbiche.
La richiesta di discrezione, quindi, nasconde omofobia e lesbofobia (anche interiorizzata). Essa sottintende il fatto che le persone gay e lesbiche, quando si scambiano effusioni come fanno tutte le coppie del mondo, sono socialmente inguardabili, perché, dal punto di vista dei fautori della discrezione, mostrerebbero un amore deviato, sporco. Un amore, quando va bene, lecito…

PAROLEGLBT su Romeo

Dal 10 gennaio ho attivato il profilo PAROLEGLBT su Romeo (noto anche come  PlanetRomeo o GayRomeo) con lo scopo di aprire un altro canale di comunicazione da affiancare al sito e alla Pagina Facebook
I primi giorni avevo messo come immagine del profilo il logo del sito e i contatti erano sporadici. Poi ho cambiato immagine, mettendone una con il mio volto, e i contatti hanno iniziato subito a moltiplicarsi.
Massimo ogni 7 giorni cambio località. Lo faccio per poter entrare in contatto con persone di tutta Italia. Ovviamente, quando un utente mi contatta, dico sempre che fisicamente non mi trovo nella località in cui l’applicazione mi visualizza, ma altrove. Coloro che sono in cerca di un incontro immediato mi salutano e chiudono la conversazione. Quanti, invece, sono in cerca di amici e/o hanno solo voglia di scambiare 4 chiacchiere, iniziano una conversazione che, finora, il più delle volte, si è dimostrata assai interessante.
Chi vuole collegarsi con Parole GLBT anche su Romeo, dunque, n…