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Pasolini da Bologna all'Idroscalo

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I luoghi di Pier Paolo Pasolini a cura di Stefano Pifferi e Carlo Serafini edito da Bulzoni riunisce in volume gli atti del convegno che l’Università degli Studi della Tuscia ha organizzato in occasione della nascita di Pasolini. Gli interventi ripercorrono la vita di Pasolini dalla nascita a Bologna, fino alla morte crudele avvenuta all’Idroscalo di Ostia, non mancando di indagare il rapporto privilegiato che l’intellettuale tenne negli ultimi anni della sua vita con il territorio della Tuscia , anche spendendosi affinché la Libera Università ivi presente diventasse Università degli Studi. Di Bologna si approfondiscono gli anni della formazione, tra letture di Rimbaud e dei simbolisti che gli diedero la consapevolezza di essere antifascista e il rapporto con Roberto Longhi che, per lui, divenne un Maestro di riferimento per tutta la vita. Anni in cui strinse amicizie che durarono a lungo e, in alcuni casi, sfociarono anche in collaborazioni artistico-letterarie. Il Friuli è il l...

Alliva non convince del tutto

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Nel suo nuovo libro, Vertigine edito da Fandango, Simone Alliva affronta due questioni non semplici e assolutamente poco esplorate: il ricorso al ChemSex nella comunità gay e la violenza domestica all’interno delle coppie same-sex . Due temi complicati che, forse, sarebbe stato più opportuno affrontare separatamente. Infatti, la prima parte del volume, quella dedicata al ChemSex sembra non del tutto riuscita; mentre la seconda, quella che affronta l’abuso all’interno delle mura domestiche, appare decisamente più “sentita”. Probabilmente, la differenza nasce dal fatto che Alliva è, ahilui, stato vittima di abuso da parte del suo partner e la questione è diventata, per lui, carne viva. ChemSex La prima parte del saggio sembra un po’ superficiale e stereotipata: giovani gay che, per superare l’omofobia interiorizzata e la paura del rifiuto, fanno ricorso all’uso e abuso di sostanze. Casi, quelli narrati nel volume, che paiono al limite e ciò, probabilmente, è dovuto al fatto che chi d...

Rainbowgram

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Condannati alla forca per aver fatto l'amore

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Raramente di un libro di storia si dice che è una lettura appassionante e coinvolgente.  Se va bene, lo si elogia in quanto saggio approfondito e dettagliato. L’amore che non osa dire il suo nome di Chris Bryant edito da Neri Pozza è un saggio storico approfondito e dettagliato, ed è anche una lettura appassionante e coinvolgente. Merito di una scrittura mai pedante e di una narrazione (sì, narrazione) che molto deve sia al romanzo, sia a certi film biografici che, prima dei titoli di coda, riepilogano gli sviluppi della vicenda non esplicitati nella pellicola. Ed anche nel saggio di Bryant, c’è un capitolo - l’ultimo - nel quale si informa il lettore in merito al prosieguo della vita dei comprimari della storia che è stata al centro del volume. Una storia, quella di James Pratt e John Smith che oggi - in molti paesi occidentali - suona incredibile: i due, infatti, furono condannati a morte nel 1835 in quanto colpevoli di aver praticato atti di sodomia tra di loro . Pur essend...

Le etichette sociali etero e omo

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Oggi la comunità scientifica converge nel sostenere che la bisessualità maschile , non solo esiste, ma non è affatto una fase transitoria come alcuni ancora si ostinano a credere. Essa, non solo è un’identità stabile per molti uomini, ma proprio la fluidità sessuale - come ricordato in Maschi disinibiti e maschi repressi - è ciò che caratterizza i corpi maschili che sono in grado di reagire sia agli stimoli sessuali provenienti da corpi femminili, sia a quelli provenienti da altri corpi maschili.  Nel già ricordato Maschi disinibiti e maschi repressi suggerivo la possibilità di superare la divisione tra eterosessuali e omosessuali e, di conseguenza, di distinguere la popolazione maschile tra disinibiti e repressi . Qui aggiungo un tassello che solo all’apparenza potrebbe sembrare un passo indietro, ma che, invece, è una sorta di pratica “norma transitoria”: in attesa di una generalizzata neoliberazione sessuale , si propone di traslare il significato di etero e omosessualità ...

L'ultimo viaggio di un drogato

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Giovanni Testori (1923 - 1993), nel suo ultimo romanzo, ha raccontato i vaneggiamenti pre-morte di un drogato. In exitu riproduce tale delirio come fosse “preso in diretta”: ripetizioni delle stessa parola o della medesima frase; periodi interrotti anche prima che essi possano significare qualcosa; reiterazioni di fatti, bestemmie e parolacce; tic linguistici e sgrammaticature varie.  Il tutto in una lingua che non è l’italiano, ma un lombardo imbastardito , infarcito, di tanto in tanto, di un italiano aulico e letterario e di qualche francesismo o inglesismo (ma “lombardizzati” anche’essi). Decisamente una lingua di non facile lettura se non si pratica quotidianamente uno dei dialetti lombardi. Una difficoltà che, in definitiva, non gioca a favore del pieno godimento dell’opera. Un romanzo, quello di Testori, in grado di mettere il dito nella piaga: attraverso gli occhi del drogato morente, infatti, vengono evidenziati i cambiamenti in peggio della nostra società (o cives , come ...

Innamorato di un manipolatore

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Love bombing di Raffaele Passerini è un bel romanzo autobiografico che narra la relazione tossica tra il trentenne Raffaele e il quarantenne Jean-Luc. Una storia d’amore che il lettore si augura finisca presto, per il bene di Raffaele. Un romanzo d’amore al contrario: non si aspetta un finale da “e vissero tutti felici e contenti”, ma una presa di coscienza di Raffaele con conseguente “calcio in culo” a Jean-Luc e ognuno per la sua strada. Potrei scrivere che, se siete degli inguaribili romantici, allora è meglio che evitiate il libro di Passerini. Ma non lo scriverò. Anzi, vi inviterò a leggerlo con attenzione proprio per scoprire se siete tra coloro che si fanno manipolare con facilità dal primo venuto che vi dice che vi ama. Ma, più che amarvi, vi controlla. Sì, perché i manipolatori questo fanno: controllano. E Jean-Luc lo fa con un particolare gusto sadico, avendo buon gioco nonostante Raffaele sia un “Cristone di quasi due metri” (per usare le parole con le quali l’autore si de...