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Stonewall e oltre

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Denis Forasacco nell’agile volume I moti di Stonewall edito dalla Gazzetta dello Sport (nella collana “Giorni che hanno fatto la storia”) racconta sia i giorni di rivolta che si svolsero, a partire dalla notte tra il 27 e il 28 giugno del 1969, presso lo Stonewall di New York, sia le conseguenze positive per la comunità LGBT che quei moti produssero in tutto il mondo occidentale nell’immediato e nei decenni successivi. E per meglio spiegare come si potette generale spontaneamente una rivolta popolare nel cuore del Greenwich Village a New York, Forasacco ricostruisce il contesto di quegli anni (a partire dagli Anni Cinquanta), nel quale una serie di associazioni di omosessuali e lesbiche si batterono per migliorare le condizioni di vita delle persone LGBT negli USA, all’epoca per nulla semplici. Forasacco evidenzia come il clima sociale negli USA nella seconda metà degli Anni Sessanta si fosse fatto incandescente a causa delle rivendicazioni antidiscriminatorie portate avanti da dive

Crialese onirico, poetico e delicato

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L’immensità di Emanuele Crialese è un film onirico, poetico e delicato che parla del rapporto privilegiato e “anomalo” tra un adolescente FTM e sua madre. Onirico perché Andrea, l’adolescente transgender protagonista della pellicola, proietta nella sua fantasia momenti “iconici” della televisione nazional-popolare e li trasfigura sostituendo sua madre e se stesso ai veri protagonisti. E così, per fare un solo esempio, lui diventa Adriano Celentano e la madre Raffaella Carrà alle prese con Prisencolinensinainciusol .  Una sequenza di cui, volutamente, chi scrive non svela i dettagli e che “rischia” di diventare un cult della cinematografia nazionale. Poetico perché il rapporto speciale che lega l’adolescente e sua madre va “oltre” e si “rovescia”: la madre da protettiva diventa colei che ha bisogno di protezione e a proteggerla c’è lui; sempre e in ogni occasione. Delicato perché racconta con delicatezza anche i momenti difficili che Andrea e la sua famiglia devono affrontare. Nei

Quando lo Stato perseguita l'Amore

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Leonardo Maltese Il signore delle formiche di Gianni Amelio è davvero un gran bel film che ricostruisce sia la storia d’amore tra il professor Aldo Braibanti e il giovane (e maggiorenne) Ettore, e sia il processo per plagio intentato contro Braibanti, accusato di aver plagiato il giovane Ettore, inducendolo ad avere con lui rapporti sessuali «contro natura». Amelio mette in mostra assai bene come in una società profondamente catto-fascista qual era quella italiana degli Anni Sessanta, si sia adoperato il reato di plagio, introdotto nel 1930 dal fascistissimo Codice Rocco, per condannare l’Amore omosessuale (che, non costituendo reato, non era punibile). In altri termini, si è proceduto contro Braibanti accusandolo di plagio, perché non lo si poteva accusare d’omosessualità. Il regista, con tono narrativo pacato, nel ricostruire tutta la vicenda, parte dal rapimento di Ettore a opera dei suoi familiari e racconta, prima con un lungo flashback, lo sbocciare del sentimento amoroso tra

L'amore tra Achille e Patroclo

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La canzone di Achille di Madeline Miller è un romanzo di strepitosa bellezza. In esso l’amore che unì Achille e Patroclo viene narrato attraverso le parole di Patroclo che ricostruisce la propria relazione con Achille dal primo all’ultimo giorno. Un amore che li legò in modo indissolubile, facendoli entrare entrambi nel Mito. Un Mito che, troppo spesso, parla di loro solo come di una coppia di “amici”. La Miller, però, non finge neppure per un istante che quella tra Achille e Patroclo fosse solo un’amicizia e descrive la loro relazione come una straordinaria storia d’amore. Un amore che andò al di là degli stereotipi e delle convenzioni. Nell’Antica Grecia, infatti, non era certo inusuale che un uomo adulto avesse un ragazzo accanto, oltre alla propria moglie. Tra Achille e Patroclo, però, non c’era differenza d’età; anzi, erano coetanei. Ciò, però, non fermò i loro sentimenti e i due decisero di vivere appieno il loro amore. La Miller sa non solo descrivere assai bene l’amore assolut

Alessandro Zan tra pubblico e privato

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Figlio di un leghista ossessionato dalla politica e autoritario, Alessandro Zan (classe 1973) ha dovuto nascondere la sua omosessualità durante tutto il periodo dell’adolescenza, arrivando a fare coming out solo al suo rientro in Italia dalla Gran Bretagna. Un rientro che lo portò dritto dritto nella sede padovana dell’Arcigay e, in breve tempo, a diventarne Presidente. Un mandato, il suo, che si fece subito notare, in quanto il giovane Zan riuscì a portare a Padova il Pride nazionale che, per la prima volta, non si svolse in una grande città. Diventato consigliere comunale, Zan fece istituire il primo registro delle coppie di fatto. Si sono ricordati tali primi traguardi per sottolineare come il vissuto privato e quello politico di Alessandro Zan si sono intrecciati fin da subito dopo il suo coming out. Un intreccio che è diventato una costante e che ha portato Zan assai lontano dalla paura vissuta durante gli anni dell'adolescenza e a battersi per i diritti delle persone LGBT. E

OnlyFans: parla Luca Borromeo

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Danilo Ruocco ha incontrato Luca Borromeo -   performer di video adatti alla visione di un pubblico di soli adulti -  con il quale ha parlato di OnlyFans . Nello specifico Ruocco ha chiesto a Borromeo: “Come mai hai deciso di aprire un canale su OnlyFans?”. “Come si apre un canale?” “Ci sono delle restrizioni?” “Come hai organizzato il tuo canale?” “Un primo bilancio della tua esperienza?”  “Hai idee per il prossimo video?” Altre interviste di Danilo Ruocco a Luca Borromeo