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Visualizzazione dei post da Agosto, 2016

Una strepitosa ragazza

Un tema, una vita, una verità possono essere raccontati in tanti modi diversi: nel farlo, infatti, si può essere obiettivi, distaccati, partecipi, denigratori, sarcastici…  Spesso la modalità di racconto è dovuta, più che a una presa di posizione personale, a un semplice adeguarsi a quanto fatto prima e fino a quel momento. Ecco, allora, che per decenni le persone GLBT sono state raccontate e rappresentate in modo stigmatizzante e con toni da sberleffo e macchiettistico. Ora, lentamente, le cose stanno cambiando, per una serie di ragioni che non è il caso di indagare qui.
The Danish Girl è un fulgido esempio di come si possa raccontare la vita di una persona transgender in modo sereno e, a tratti, poetico; e di come si possa rappresentarla senza macchiettismi di sorta.

Si può amare una donna?

C’è stato un tempo (durato qualche secolo) in cui ci si chiedeva se un uomo davvero virile potesse amare una donna (cosa, invece, sempre possibile per un uomo effeminato). Un tempo in cui per vero amore si intendeva solo quello che sbocciava tra un uomo e un ragazzo e che dava vita a un rapporto d’autentica amicizia che esaltava negli amanti le loro virtù civili ed eroiche. Un tempo che vedeva nell'unione tra un uomo e una donna solo un mezzo per generare dei figli (e assecondare, in tal modo, la Natura). Certo, in quel tempo, c’era pure chi pensava che anche un rapporto coniugale (quindi tra un uomo e la propria moglie) potesse generare un amore autentico, ovvero un amore che fosse soprattutto un’amicizia. Ma, probabilmente, costoro, a lungo, furono solo una sparuta minoranza. Costoro affermavano che, perché tra un uomo e una donna fiorisse un sentimento amoroso, era necessario che la donna (la futura moglie) fosse cresciuta nella virtù e la praticasse con pudore; fosse di nobili ori…