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Una strepitosa ragazza


Un tema, una vita, una verità possono essere raccontati in tanti modi diversi: nel farlo, infatti, si può essere obiettivi, distaccati, partecipi, denigratori, sarcastici… 
Spesso la modalità di racconto è dovuta, più che a una presa di posizione personale, a un semplice adeguarsi a quanto fatto prima e fino a quel momento.
Ecco, allora, che per decenni le persone GLBT sono state raccontate e rappresentate in modo stigmatizzante e con toni da sberleffo e macchiettistico.
Ora, lentamente, le cose stanno cambiando, per una serie di ragioni che non è il caso di indagare qui.

The Danish Girl è un fulgido esempio di come si possa raccontare la vita di una persona transgender in modo sereno e, a tratti, poetico; e di come si possa rappresentarla senza macchiettismi di sorta.

Splendidamente interpretato; con ricostruzioni d’ambiente di gran classe e bellissimi costumi; supportato da una sceneggiatura priva di qualsiasi sbavatura o compiacimento e una regia, di Tom Hooper, sobria e attenta alle prove attoriali The Danish Girl è un film strepitoso assolutamente da vedere.
Narra la vita vera del pittore Einar Wegener, prima persona nella storia a sottoporsi a un intervento di riassegnazione del sesso.
Racconta del suo rapporto matrimoniale pieno d’amore con la pittrice Gerda Gottlieb e di come i due abbiamo vissuto assieme la transizione di Einar.
Racconta di come Einar, diventando Lili Elbe (ben prima della riassegnazione chirurgica del sesso), abbia scoperto non solo la propria vera natura, ma anche quella della società in cui visse. Una società divisa tra coloro che l’accettarono e coloro che, specie tra la classe medica, videro in lui/lei solo un caso di follia.
Lili, però, riuscì a non farsi rinchiudere in un manicomio e non solo trovò un medico che la comprese e l’aiutò a diventare donna, ma fu anche circondata da persone che la accettarono e l’amarono, aiutandola a essere una ragazza a tutti gli effetti.

Nei panni dei protagonisti e dei comprimari attori di gran classe.
A vestire i panni di Einar/Lili un colossale Eddie Redmayne, assolutamente a suo agio sia in panni maschili, sia in quelli femminili.
Al suo fianco una bravissima e credibile Alicia Vikander che ha donato al suo personaggio una gamma vastissima di espressioni.
Tra i comprimari, tutti all'altezza, vanno almeno ricordati Matthias Schoenaerts (nel ruolo di Hans) e Ben Whishaw (in quello di Henrik).
Un film, The Danish Girl di cui si consiglia la visione e che piacerebbe veder proiettato nelle scuole.

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