Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta Gay Pride

Stonewall e oltre

Immagine
Denis Forasacco nell’agile volume I moti di Stonewall edito dalla Gazzetta dello Sport (nella collana “Giorni che hanno fatto la storia”) racconta sia i giorni di rivolta che si svolsero, a partire dalla notte tra il 27 e il 28 giugno del 1969, presso lo Stonewall di New York, sia le conseguenze positive per la comunità LGBT che quei moti produssero in tutto il mondo occidentale nell’immediato e nei decenni successivi. E per meglio spiegare come si potette generale spontaneamente una rivolta popolare nel cuore del Greenwich Village a New York, Forasacco ricostruisce il contesto di quegli anni (a partire dagli Anni Cinquanta), nel quale una serie di associazioni di omosessuali e lesbiche si batterono per migliorare le condizioni di vita delle persone LGBT negli USA, all’epoca per nulla semplici. Forasacco evidenzia come il clima sociale negli USA nella seconda metà degli Anni Sessanta si fosse fatto incandescente a causa delle rivendicazioni antidiscriminatorie portate avanti da dive...

Bergamo risponde alla chiamata del Pride

Immagine
Si è svolto oggi pomeriggio il Bergamo Pride . Una manifestazione composta, ma colorata e piena di musica. Tanti, tantissimi i giovani. Tante, tantissime le persone eterosessuali che hanno sfilato assieme ai gay, alle lesbiche, ai/alle bisessuali e ai/alle transgender. Danilo Ruocco e Renato Sabbadini Un corteo, quello del Bergamo Pride, che ha attraversato le vie più importanti del centro cittadino e che è stato bene accolto dai passanti che si sono volentieri fermati a guardare e a salutare i partecipanti. Un arcobaleno umano, quello del Bergamo Pride che ha coinvolto, secondo i dati della Questura, 7000 persone.  Ma, forse, erano molte di più... E dopo aver partecipato a diversi Pride in varie città d’Italia (tra cui Roma, Milano e Torino), chi scrive ha potuto sfilare anche nella città in cui è nato, è cresciuto e vive tuttora.  E la gioia è stata molta, come tanta l’emozione. La gioia di poter percorrere le strade della propria città portand...

Happy Pride

Immagine
Parole GLBT al Pride di Milano Chi partecipa a un Pride è sereno. Non ha nulla da nascondere e può camminare alla luce del sole a testa alta. Può dire il suo nome e il nome dell’Amore. Chi partecipa a un Pride sa che lo fa anche per chi non c’è. Per chi non può (ancora) dirsi. Per chi non riesce a uscire da casa perché ha interiorizzato l’odio e si vergogna di essere... Per chi non ha una vita oltre a quella claustrofobica di quell'enorme mercato del pesce ( tutta roba fresca, tutta roba viva ) rappresentato dalle app di dating. Pride di Milano 2016 Chi partecipa a un Pride sa che non è finita: la strada per la conquista dei diritti (in Italia e altrove) è ancora lunga e va percorsa. Sa che non bisogna mai abbassare la guardia e che ciò che si è ottenuto può essere negato nottetempo da chi detiene il Potere. Chi partecipa a un Pride non ha paura dei colori. Non ha paura dei corpi (del proprio e di quello altrui). Non ha paura dell...

Incontriamoci al Pride di Milano

Immagine
Il 25 giugno parteciperai al Pride di Milano? Hai voglia di scambiare due parole con gli autori di Parole GLBT? Bene! Se ci incroci durante la Parata non esitare: presentati! Aldilà dell'opportunità di conoscerci, è giusto ricordare come, quest'anno più che mai, essere presenti al Pride (non solo a quello di Milano, ovviamente) è quasi una necessità. Una necessità per tutte le persone che non vogliono arrendersi all'odio. Una necessità per chi lotta per i diritti civili. Una necessità per chi vuole essere un cittadino libero. Una necessità per chi vuol far sentire la propria voce. PARTECIPA!

Un Diritto NON è per sempre | Ecco perché andare ai Pride

Immagine
Diversamente dai diamanti che, come affermava una vecchia pubblicità, sono per sempre, i Diritti conquistati, ahinoi, non lo sono affatto e vivono vita da precari. Ce lo ricordano la Storia e la Cronaca recente: in qualsiasi momento un Diritto acquisito, magari ottenuto dopo lunghe e faticose lotte, può essere revocato nel giro di una notte, anche se era un diritto di cui si poteva godere da decenni. Ciò vuol dire che non bisogna mia abbassare la guardia e pensare di aver vinto la guerra, specie se si fa parte di una minoranza: la maggioranza ha in mano le chiavi del Potere e, a volte, le usa per chiudere la minoranza fuori dalla porta.

Facebook rainbow

Immagine
Mark Zuckerberg, CEO di Facebook In molti paesi del mondo, durante il fine settimana a ridosso del 28 giugno (data, nel 1969, della rivolta dello Stonewall di New York) si svolgono le Parate per celebrare il Gay Pride . Quest’anno Facebook ha reso disponibile una piccola app che consente di rendere rainbow la propria immagine del profilo, a significare una vicinanza, da parte di chi vi aderisce, alle istanze GLBT, proprio durante la settimana dei Gay Pride. La mia immagine profilo rainbow Ieri mattina, dopo aver messo l’arcobaleno sul mio volto, ho mandato il link della app di Facebook a qualche amico, per far conoscere questa simpatica iniziativa. Mai avrei immaginato, però, che Facebook si sarebbe trasformata in una colossale piazza gay friendly: migliaia di persone hanno messo l’arcobaleno sul proprio volto. Non solo persone GLBT, ma anche persone eterosessuali. Roberto Saviano L’iniziativa è stata un vero successo e, nella mia personale percezione, d...

Perché non andrò al #milanopride 2014

Immagine
L’anno scorso ho partecipato al Pride milanese ( leggi il resoconto ). Una Parata che si è svolta senza musica e senza carri. Che tristezza!   Più che una Parata per la rivendicazione dei diritti LGBT (tra i quali, essenziale per una parata , c’è il diritto alla visibilità della diversità ), il corteo mi ha ricordato una processione. Una processione senza santi…  Anche quest’anno è stato annunciato sul sito del Milano Pride l’assenza dei carri e della musica. Bene. Non ci sarò. Passo la mano! In bocca al lupo lo stesso!

Il sacrosanto e fottuto diritto di amare chi vogliamo

Immagine
Antonio Prisco è artista che si esprime spesso per mezzo dell’uso paradossale e dissacrante delle immagini. Nel video che si propone di seguito, Prisco ha paradossalmente messo in bocca a Hitler la richiesta di uguali diritti civili per le persone GLBT e la difesa della Parata del Gay Pride come forma di lotta per vedersi riconoscere i diritti di cui sopra. A impersonare Hitler la transgender Lia Zeta (già attrice di Icontroversy di Prisco ) che, rovesciando i discorsi omofobi di nazisti e fascisti di ogni epoca e latitudine, invoca il «sacrosanto e fottuto diritto di amare chi vogliamo».   A dare la chiave di lettura del video è l’inizio con le foto delle vittime della violenza omofobica: è anche perché tale violenza sia fermata che Prisco rivolge il suo Discorso alla Nazione .

#MilanoPride 2013

Immagine
Ieri pomeriggio si è svolta la Parata del Gay Pride milanese. C’erano tantissime persone: più di 50000 secondo gli organizzatori. Un successo, forse, inatteso. Il corteo è stato variopinto e ordinato come sempre durante un Pride. Peccato che gli organizzatori avessero deciso che quest’anno il corteo sarebbe stato preceduto da un solo carro. Ciò ha fatto sì che la Parata si snodasse senza musica ed è stato come se non fosse un Pride al 100%. Molti gli spettatori che hanno dato segno di condividere e appoggiare le richieste dei manifestanti. A fine corteo c’erano alcuni stand con animazione organizzati da noti locali gay milanesi. La musica ha invaso la via e i manifestanti hanno gradito. Ottima la presenza sul palco di Giuliano Pisapia , primo sindaco milanese a parlare a un Gay Pride. Bello e sentito il suo discorso. Purtroppo sul palco hanno preso la parola troppe persone: si sono ripetuti gli stessi concetti troppe volte e l’uditorio ha finito con il perder...

Perché non andrò al Pride di Bologna

Immagine
Ho appena cancellato la prenotazione che avevo fatto in un hotel di Bologna per la notte del 9 giugno: era mia intenzione, infatti, partecipare al Gay Pride Nazionale e, poi, dormire a Bologna e fare ritorno a casa il giorno dopo. Da ieri, invece, ho deciso che non andrò a Bologna per il Gay Pride. Mi auguro, anzi, che la manifestazione venga annullata, ma, prima di ogni decisione da parte del comitato organizzatore, per quel che mi riguarda vale la mia decisione in merito. Niente Pride a Bologna.  Ecco perché: partecipare a un Gay Pride mentre poco distante migliaia di persone sono angosciate per la paura del terremoto mi farebbe sentire una persona superficiale e svagata. Insensibile. Cosa che ritengo di non essere; partecipare a un Gay Pride assieme ad altre migliaia di persone e affollare e intasare quei posti di rifugio che, invece, possono essere destinati alla popolazione mi pare un atto di inciviltà notevole. Meglio lasciare campo libero a chi ha bisogno di una ...

Emozioni da Gay Pride

Immagine
Partecipare a un Gay Pride dà tanta emozione. Emoziona il fatto che in tanti si scenda in piazza per rivendicare pari diritti per le persone LGBT. Emoziona il fatto che si sia in tanti e felici. Sì, quello che si legge sulle facce dei partecipanti a un Gay Pride è, soprattutto, felicità, allegria e gioia di vivere, a dispetto del grande carico di sofferenza che molte persone GLBT devono vivere quotidianamente. Emoziona l’accoglienza benevola della gente che si ferma sui marciapiedi a guardare sfilare i manifestanti. Certo, alcuni sembrano imbarazzati, ma son quelli che, in futuro, sfileranno assieme agli altri... Emoziona la musica cantata e ballata per la strada da tutti i partecipanti. Musica che racconta di identità, di modi di essere accettati e vissuti con consapevolezza e serenità. Che lo racconta anche a dispetto dei testi delle canzoni. Lo racconta perché tra le righe è quello che i manifestanti vi hanno letto. Emozionano i colori sgargianti che molte trans scelgo...

Immagini e slogan del Gay Pride di Milano

Immagine
Immagini e slogan del Gay Pride di Milano 2011 con intervista a Rita De Santis presidente AGEDO.

L'EuroPride in diretta su ParoleGLBT

Immagine
A Roma, dall'1 al 12 giugno prossimi, si terrà l' EuroPride . Su ParoleGLBT da oggi fino al termine dell'evento sarà possibile leggere cosa se ne scrive su Twitter.  Infatti, abbiamo messo nella colonna di destra un widget che riproduce tutti i tweet che contengono al loro interno l'hashtag #europride Un modo per essere più informati su tutte le iniziative dell'EuroPride.

11 giugno 2011: Roma capitale europea dell'Orgoglio Gay

Immagine
Dal sito dell'Europride: Europride è il più grande evento internazionale GLBT, ospitato da una città europea diversa ogni anno. Il 2011 è l’anno di Roma . Sabato 11 giugno 2011 per le strade di Roma sfila la grande parata dell'EuroPride. La manifestazione sarà preceduta e seguita da tutto un ricco calendario di eventi culturali, artistici, di musica e spettacolo, di elaborazione politica e di sport. Roma è la città che ospita il Vaticano , centro di una delle religioni che più si mostrano ostili nei confronti dell' omosessualità, del riconoscimento di pari diritti per le coppie e le famiglie gay, dell'omogenitorialità, della prevenzione e della lotta dell'aids attraverso la diffusione dell'uso consapevole e informato del preservativo nei rapporti sessuali. Non solo. La legislazione italiana , anche a causa delle continue ingerenze vaticane, non riconosce alcun diritto alle persone GLBT, contribuendo in questo modo al consolidamento di pregiu...

Vestire la diversità durante un Gay Pride

Immagine
Capita spesso di sentirsi ripetere, a proposito del Gay Pride, che non si ha nulla contro il fatto che la comunità GLBT possa manifestare per i propri diritti, ma che ogni partecipante dovrebbe comportarsi sobriamente, senza esibire la propria diversità. Una posizione singolare, frutto di un’omofobia ben radicata, per la quale la diversità è generatrice di scandalo e, pertanto, la sua manifestazione pubblica equivale a una sconcia esibizione. Il Gay Pride è una parata (in effetti la denominazione esatta sarebbe proprio “Gay Pride Parade”), ossia, una marcia durande la quale si manifesta “l’orgoglio gay”. Si marcia pubblicamente per ripetere che non ci si vergogna di essere una persona GLBT in quanto non c’è nulla di vergognoso, scandaloso, sbagliato, innaturale, pericoloso... nell’esserlo. Contemporaneamente, manifestando, si reclamano per le persone GLBT quei diritti che sono loro negati proprio in quanto persone GLBT. Ovviamente, come per qualsiasi marcia di protesta, anch...

Al Gay Pride per i diritti

Immagine
Ieri al Gay Pride di Milano ho intervistato Aurelio Mancuso e Franco Grillini chiedendo loro la ragione per la quale, oggi, bisogna partecipare a tali manifestazioni.

Barbara Alberti per la Libertà di pensiero e azione

Immagine
In questo strepitoso intervento registrato per invitare a partecipare al Pride di Bologna del 28 giugno 2008, la scrittrice Barbara Alberti invita i preti a non occuparsi di sessualità, a non porre veti di alcun genere, bensì ad andare da uno psicoanalista!