#MilanoPride 2013
- C’erano tantissime persone: più di 50000 secondo gli organizzatori. Un successo, forse, inatteso.
- Il corteo è stato variopinto e ordinato come sempre durante un Pride.
- Peccato che gli organizzatori avessero deciso che quest’anno il corteo sarebbe stato preceduto da un solo carro. Ciò ha fatto sì che la Parata si snodasse senza musica ed è stato come se non fosse un Pride al 100%.
- Molti gli spettatori che hanno dato segno di condividere e appoggiare le richieste dei manifestanti.
- A fine corteo c’erano alcuni stand con animazione organizzati da noti locali gay milanesi. La musica ha invaso la via e i manifestanti hanno gradito.
- Ottima la presenza sul palco di Giuliano Pisapia, primo sindaco milanese a parlare a un Gay Pride. Bello e sentito il suo discorso.
- Purtroppo sul palco hanno preso la parola troppe persone: si sono ripetuti gli stessi concetti troppe volte e l’uditorio ha finito con il perdere interesse.
- Appassionato l’intervento di Marco Mori e ispirato quello di Gianni Geraci.
| Un cartello di un manifestante |
| Animazione sugli stand a fine corteo |
| Il corteo |
| Manifestante disabile |
| Manifestante "lupetto" |
| Manifestante |
| Operatori dei mass media |
| Manifestanti che chiedono il matrimonio gay |
| Manifestanti che chiedono il matrimonio gay |
| Giuliano Pisapia sul palco |
| Il raduno di fronte alla Stazione Centrale |
| Uno spettatore che "partecipa" dal balcone di casa |






Commenti
Posta un commento