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Emozioni da Gay Pride


Partecipare a un Gay Pride dà tanta emozione.
Emoziona il fatto che in tanti si scenda in piazza per rivendicare pari diritti per le persone GLBT.
Emoziona il fatto che si sia in tanti e felici. Sì, quello che si legge sulle facce dei partecipanti a un Gay Pride è, soprattutto, felicità, allegria e gioia di vivere, a dispetto del grande carico di sofferenza che molte persone GLBT devono vivere quotidianamente.
Emoziona l’accoglienza benevola della gente che si ferma sui marciapiedi a guardare sfilare i manifestanti. Certo, alcuni sembrano imbarazzati, ma son quelli che, in futuro, sfileranno assieme agli altri...
Emoziona la musica cantata e ballata per la strada da tutti i partecipanti. Musica che racconta di identità, di modi di essere accettati e vissuti con consapevolezza e serenità. Che lo racconta anche a dispetto dei testi delle canzoni. Lo racconta perché tra le righe è quello che i manifestanti vi hanno letto.
Emozionano i colori sgargianti che molte trans scelgono di indossare. Colori che dicono: “io sono qui e sono come ho deciso di essere”.
Emoziona vedere i giovani e i meno giovani che non rifiutano di farsi fotografare: nessuna vergogna a essere il popolo GLBT.
Emoziona l’orgoglio e la fierezza.
Emoziona anche il fatto di essere emozionati...





(Foto scattate all'Europride 2011 di Roma)

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