Il sesso biologico non conta
Otto di Roberta Calandra edito dalle edizioni Croce afferma - indirettamente - che, in amore, il sesso biologico non conta: ci si innamora delle persone, delle loro “anime”, prima ancora che dei loro corpi. Ma afferma, anche (sempre indirettamente), che il destino è scolpito nel carattere. Il romanzo è diviso in quattro capitoli (più un prologo) e narra di un’unica storia d’amore che si prolunga di secolo in secolo a partire dalla fine del Settecento per arrivare agli inizi del nostro. Seppure di capitolo in capitolo (e di secolo in secolo) i nomi dei protagonisti cambiano, il lettore è cosciente che si tratta sempre degli stessi personaggi. Un uomo e una donna del Settecento che si ritrovano nei corpi di due uomini dell’Ottocento, per poi migrare in quello di due donne del Novecento e tornare in quelli di una donna e un uomo del nostro millennio. Cambiano la biologia dei corpi, ma non il carattere o la forza dell’amore che unisce quelle anime, nonostante il mutare del Tempo e dello ...





