Vivere da gay in tutto il mondo

Global gay del sociologo Frédéric Martel, edito in Italia da Feltrinelli, è un libro fondamentale per quanti hanno a cuore i diritti umani. In esso, infatti, l’Autore scatta una fotografia della situazione dei diritti delle persone GLBT in tutto il mondo e non si stanca di ricordare come i diritti dei gay siano, a tutti gli effetti, diritti umani.

Frutto di un’inchiesta durata cinque anni che ha portato il sociologo a visitare 45 paesi sparsi in tutti e cinque i continenti, il saggio (scritto con un linguaggio comprensibile a tutti) dà voce (con una serie di interviste) a chi, di solito, non l’ha: a quegli eroi che quotidianamente combattono a favore dei diritti delle persone GLBT, anche a rischio della loro vita. 

E non si creda, sottolinea l’Autore, che i paesi omofobi si contino solo tra quelli musulmani, asiatici o africani, perché l’omofobia è trasversale e alligna anche in Occidente e tra i paesi del “Nord” del mondo. 
Si pensi, ad esempio, all’ «omofobia militante del Vaticano» o a quella dei protestanti neoevangelici degli Stati Uniti. Ma anche a tutti quegli atti di quotidiana omofobia che impediscono a una persona GLBT di vivere serenamente la propria vita. Atti che proliferano in tutti quegli stati in cui si fa fatica ad approvare semplici norme anti-omofobia o si continua a negare a persone dello stesso sesso la possibilità di sposarsi.
«Il cosiddetto “Occidente” non ha il monopolio sui diritti dei gay, né l’”Oriente” o il “Sud” <del mondo> la prerogativa dell’omofobia.» afferma l’Autore e si ricordi, a tale proposito, che la prima Costituzione al mondo ad aver esplicitamente contemplato il divieto di discriminare in base all’orientamento sessuale delle persone è quella del Sudafrica.

Ma il saggio non descrive solo l’omofobia. In esso si possono leggere i progressi che le persone GLBT hanno ottenuto in tutto il mondo combattendo per i propri diritti, tanto che la “questione gay” è diventata il parametro con il quale si misura il grado di democrazia e modernità raggiunto da un paese.
Diritti che si sono conquistati partendo dalla visibilità individuale e collettiva: prima va fatto presente alla società che si esiste e, una volta che si è palesata la propria esistenza, si possono iniziare a rivendicare una serie di diritti. E ci si palesa, come comunità, molto spesso partendo dall’apertura di un locale gay sulle vetrine del quale sventola la Bandiera Arcobaleno.

Un libro, quello di Martel, che è una miniera di informazioni su come si vive da persone GLBT in tutte le parti del mondo. 

Un reportage la cui lettura, in molti punti, mette i brividi, ma che sa anche infondere speranza e coraggio.

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