I normativi

I normativi sono coloro che credono che uno stereotipo abbia valore di legge e vi si adeguano senza battere ciglio.
Meglio ancora: i normativi non riconoscono lo stereotipo.
Il normativo, infatti, scambia la sovrastruttura per natura.
Ecco, allora, che il normativo si comporta secondo certi canoni ed è convinto che essi siano parte dei meccanismi che regolano l’Universo.
I normativi, inoltre, sono strettamente binari: quello che si addice al maschio non si addice alla femmina e viceversa.
I normativi, infine, sono manichei: o è bianco o è nero. I grigi sono per i senza palle.

Seguono alcuni esempi di normatività per i nati maschi.
  • L’azzurro è maschile. Il rosa femminile.
  • In auto guida il maschio e la femmina sta seduta al fianco.
  • L’unico quotidiano che si legge è quello sportivo (anche se è rosa).
  • Le donne sono tutte troie, tranne la mamma che è santa.
  • Non si dà una mano in casa, perché i lavori domestici son cose da femmine.
  • Gli uomini hanno il pizzetto e i capelli corti (se non sono calvi) e le donne i capelli lunghi e le gambe depilate.
  • Non si saluta mai per primi, perché essere cortesi è da checche.
  • Nei bagni pubblici non si tira l’acqua dopo aver urinato, perché farlo è da checche.
  • Un vero uomo non balla mai.
  • Il culo serve solo per cacare.
  • Se lo si è preso nel culo era solo perché si era ubriachi fradici...