I genitori GLBT

Uscito negli USA nel 2010, Omogenitorialità. Famiglie con genitori gay o lesbiche: studi e ricerche di Abbie E. Goldberg arriva ora in Italia edito da Erickson.
Il saggio fa il punto sugli studi effettuati, principalmente negli Stati Uniti, nel corso di diversi anni, sulle famiglie omogenitoriali, ovvero quelle in cui i genitori sono due persone delle stesso sesso.
Ovviamente, come afferma la Studiosa, le persone non eterosessuali hanno sempre fatto i genitori, solo che mancava loro la visibilità.
Negli ultimi anni, invece, le coppie omogenitoriali sono venute allo scoperto (specie nei grandi centri urbani) e ciò ha scatenato l’ira degli omofobi che hanno dato vita a una serie di campagne di disinformazione vive ancora oggi.

Gli studi scientifici seri, hanno indagato la materia con serenità e distacco e i loro risultati sono interessanti, seppure non dicano nulla che chiunque sia dotato di comune buon senso non sappia già: una coppia di genitori formata da persone dello stesso sesso e una formata da persone di sesso differente hanno le stesse possibilità di far crescere un bambino sano e felice, in un ambiente equilibrato e pieno d’amore. Ciò che fa la differenza in una famiglia, infatti, non è la sua struttura (ossia da chi essa è formata), ma come in essa vengono gestite e risolte le normali tensioni che si generano in ogni gruppo sociale.
La Saggista sottolinea che gli
[...] studi indicano chiaramente che l’omosessualità non influisce sull'adattamento e sulle capacità genitoriali di uomini e donne, e pertanto smentiscono lo stereotipo dei genitori omosessuali inadatti a prendersi cura di bambini, emotivamente instabili e incapaci di assumere ruoli materni e paterni. 
Anzi, a voler portare i dati fino alle estreme conseguenze, crescere in una famiglia omogenitoriale potrebbe essere un’esperienza più istruttiva e qualificante per un bambino di quanto lo sia il crescere in una "famiglia tradizionale", perché nelle famiglie omogenitoriali si riscontra un livello di apertura mentale superiore rispetto a quello avvertibile nelle famiglie in cui i genitori sono una coppia eterosessuale.

La Goldberg, studiosa delle "famiglie non tradizionali", infine, non nasconde i problemi che vivere in una famiglia omogenitoriale comporta; problemi causati dall’eterosessismo e dall’omofobia di cui la società è impregnata. Sottolinea, però, come nelle famiglie in cui i genitori preparano i figli ad affrontare tali problematiche, costoro crescono equilibrati e capaci di rispondere a tono a quanti considerano la loro famiglia meno famiglia delle altre.

Il saggio della Goldberg è scritto assai bene e mai in esso si fa ricorso a un linguaggio “per iniziati”. Esso, per ovvie ragioni, si concentra sulla situazione statunitense vigente al momento dell’uscita del saggio. Contesto sociale in rapido e costante mutamento.
Ciò di cui soffre il lettore italiano, perciò, è la mancanza di un focus sulla situazione del nostro paese. La lacuna poteva essere colmata anche solo adeguando alla nostra realtà le utili Risorse pratiche che sono elencate dall'Autrice alla fine di ogni capitolo.

Ad ogni modo, il dato sostanziale del volume resta valido anche in Italia: non è l’orientamento sessuale di una persona a pregiudicare la sua abilità ad assumere un ruolo genitoriale.