I figli sono di chi li cresce


Spesso le persone che amano non riescono a farsi valere perché sono indifese.
A renderle indifese è proprio il loro amore verso qualcuno.
E non sono indifese solo nei confronti della persona verso la quale nutrono un sentimento d’amore. No. Sono indifese contro chiunque tenti di mettere in dubbio il loro amore nei confronti di quella determinata persona, specie se la prova richiesta possa, in qualche modo, danneggiare (anche solo momentaneamente) la persona che si ama.

Ecco, allora, che esistono persone che, se messe di fronte alla scelta tra il farsi valere e il procurare un trauma alla persona amata, scelgono di non farsi valere, anche se questo, alla lunga, può portare un danno proprio alla persona che si ama.


Prendiamo, ad esempio, un genitore non biologico che ama uno dei figli cresciuti con il compagno*.
In assenza del compagno, potrebbe decidere di dimostrare di essere un vero genitore con un esempio del tutto paradossale.
Potrebbe, cioè, abbandonare a scuola il figlio biologico del partner, nel caso questi non fosse nelle condizioni di poter andare a riprenderlo e lasciare che insegnanti e preside risolvano da soli l’emergenza.
Ecco, allora, che di fronte all’impossibilità del genitore biologico di assolvere a un obbligo, perché, magari, bloccato in un letto di ospedale, la prima cosa che verrebbe spontaneo fare al corpo docente sarebbe di chiamare urgentemente il genitore non biologico che, nel nostro esempio paradossale, dovrebbe fare spallucce e dichiarare con candore che non sono fatti suoi, perché lui non è il genitore biologico!
A quel punto, il corpo docente dovrebbe ricordare al genitore non biologico un verità incontrovertibile: i figli non sono di chi li scodella, ma di chi se ne prende cura e li fa crescere!
Il genitore non biologico, cioè, verrebbe richiamato alle sue giuste e doverose responsabilità di padre.

Tutti coloro che sono in buona fede sanno che i figli sono di chi li cresce.
E tutti sanno che mai un genitore (biologico o meno) abbandonerebbe a scuola un figlio che ama solo per fa valere un diritto che non è solo del genitore non biologico, ma anche e soprattutto del figlio non biologico: quello alla tutela del loro legame affettivo.

Ma ci sono persone che sono sorde alla verità del cuore. 
Persone inaridite che, purtroppo, siedono (perché nominate da qualcuno e non perché qualcuno le ha votate) nei palazzi dove si decide delle sorti di tutti i cittadini. 
Persone che, forse, non hanno mai davvero amato qualcuno, perché troppo impegnate a rincorrere il Potere.
Brutte persone incapaci di comprendere gli altri… Figuriamoci di rappresentarli!



* Si parla al maschile per convenzione, ma, ovviamente, si pensa a entrambi i generi.