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Discriminare i gay non è legale

Martha C. Nussbaum con Disgusto e umanità. L’orientamento sessuale di fronte alla legge edito in Italia da ilSaggiatore, analizza la legislazione statunitense, affermando che le leggi che finora hanno discriminato le persone GLBT sulla base del loro orientamento sessuale sono anticostituzionali.
Infatti, tali leggi discriminatorie sono lontane da quanto afferma la Costituzione degli Stati Uniti perché negano uguali diritti a un gruppo di cittadini e, ciò facendo, impedendo a tali cittadini di essere felici (che è uno degli obiettivi che ogni cittadino statunitense ha il diritto costituzionale di perseguire).  
La studiosa (eterosessuale) argomenta che tali leggi discriminatorie nei confronti delle persone GLBT sono state promulgate sull’onda di una persistente campagna d’odio fondata sul disgusto che, in definitiva, è “un rifiuto fondamentale della piena umanità dell’altro”. Un rifiuto irrazionale, ovviamente, che vuole le persone GLBT capaci, con i loro comportamenti, di “contaminare” e “corrompere” i corpi e le menti delle persone eterosessuali.
Una politica, quella del disgusto, non solo irrazionale, ma profondamente antidemocratica perché non pone gli individui su un piano di uguaglianza di fronte alla Legge.
Tale politica del disgusto si supera con la politica dell’umanità che rispetta gli individui, immaginandoli nel loro sforzo di raggiungere quella felicità di cui si diceva in precedenza.
Il saggio della Nussbaum è ricco e articolato e scende in profondità nella legislazione federale, prendendo in considerazione alcuni “casi” celebri discussi dalla Corte Suprema degli Stati Uniti nei quali di palesava in tutta la sua irrazionalità giuridica la discriminazione attuata nei confronti delle persone GLBT.
Proprio tale puntiglisa disamina della casistica lesislativa statunitense rischia di rendere il saggio un po’ noioso al comune lettore italiano.
Un libro, quindi, la cui lettura si consiglia soprattutto a politici, giuristi e difensori dei diritti.

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