Passa ai contenuti principali

Outing



Vedi anche Visibilità

Commenti

  1. Mi aspettavo qualche "giustificazione" un po' più forte, a dire il vero. Il fatto che i cittadini debbano conoscere la vita privata dei propri rappresentanti mi pare venato da un po' di populismo: i rappresentanti rappresentano idee, opinioni, opzioni di scelta e interessi, non stili di vita.

    L'outing secondo me è una pratica politica inaccettabile per una serie di ragioni. Cito solo quelle che mi paiono più importanti.

    E' inefficace: dimostrata l'ipocrisia di chi governa, cosa cambia? Il "nemico" non è rappresentato certo dalla singola persona, ma da idee che non vengono intaccate dall'outing.

    E' dannoso: utilizza l'omosessualità come elemento squalificante le persone, nega la libertà di definire la propria sessualità nei modi da ciascuno preferiti (anche se a volte apparentemente paradossali), riduce l'omofobia e l'anti-omofobia al confronto tra due fazioni definite sulla base dell'orientamento sessuale e non del rispetto del diritto.

    E' soprattutto violento: colpisce le persone in una sfera che dovrebbe essere sempre estranea al confronto pubblico e colpisce anche persone innocenti (coniugi, figli, ecc...).

    RispondiElimina
  2. @Pier: le nostre sono davvero posizioni distanti. Io, ad esempio, non credo affatto che le idee vivano di vita propria, ma credo, invece, che esse prendano la loro linfa vitale e il loro valore dalla credibilità di chi le sostiene. Togli credibilità agli omofobi ripugnanti (quelli che sono segretamente omosessuali) e avrai tolto credibilità anche alle loro idee.

    Solo un omofobo può ritenersi squalificato in quanto omosessuale... L'outing mostra quanto certe persone possano essere ipocrite. Non credo che questo non serva a nulla. Personalmente rido quando un politico che so essere un puttaniere parla dei sacri valori della famiglia cattolicamente intesa. Rido perché tale persona, ai miei occhi non ha più alcuna credibilità.

    Infine, ritengo davvero paradossale che la verità possa essere considerata un atto violento! Semmai è la menzogna a essere una violenza!

    RispondiElimina

Posta un commento

Post più letti

La vignetta omofoba di Vauro

Vauro ha chiuso la puntata di giovedì scorso di “Servizio pubblico” mostrando una vignetta sulla polemica relativa all’outing postumo di Lucio Dalla. Premesso che di outing si tratta, in quanto Dalla, da vivo, non ha mai dichiarato la propria omosessualità e premesso che l’outing plateale arriva da colui che tutti indicano come il suo ultimo compagno, ovvero quel Marco Alemanno che in chiesa, durante i funerali, ne ha pianto disperatamente la morte, continuare a insistere che la privacy di Dalla vada rispettata anche dopo la sua morte è e resta omofobia. L’outing c’è stato e mi pare davvero fuori luogo, ora, tentare di sorvolare dichiarando che il fatto che fosse un omosessuale è ininfluente, un dettaglio insignificante. Non è indifferente. Dalla era omosessuale e, molto probabilmente, vittima della sua omofobia interiorizzata che gli ha impedito, per tutta la vita, di dichiarare al mondo la sua omosessualità. Di dire: “Io amo e amo un uomo”. Ora, fare come Vauro e pubblicare una vignett…

R.I.P. ALESSANDRO RIZZO

Mi tocca dare la tristissima notizia della morte di Alessandro Rizzo, amico e collaboratore di questo blog e de Il Simposio di cui è stato uno dei fondatori ed entusiasti animatori. Alessandro è scomparso improvvisamente domenica scorsa, ma io l'ho saputo solo poco fa. Proprio domenica mi aveva inviato dei suoi articoli per la pubblicazione. Aggiungo solo che Alessandro mancherà a tutti coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerlo e di poter fare progetti con lui. Era una persona davvero disponibile e un attivista per i diritti GLBT sempre attento e partecipe. Alessandro era nato il 7 novembre 1977. R.I.P. Alessandro.

Le parole del porno

Quasi sempre i filmini porno online hanno titoli e definizioni in inglese. Ecco un elenco di alcune parole assai comuni nei siti pornogay con traduzione e, quando serve, spiegazione della pratica. Dall’elenco sono state escluse pratiche troppo “specifiche” e, ovviamente, le parole del lessico quotidiano che non si riferiscono a una pratica sessuale. L’elenco può essere arricchito e corretto dai vostri suggerimenti. Attenzione: se prosegui la lettura, sappi che ti troverai a leggere parole assai esplicite.