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Tennessee Williams anno per anno

Maria Letizia Colacchia in Ciao Tennessee ricostruisce la biografia del grande Tennessee Williams in forma di cronologia.
Si tratta di un libro di facile lettura; dettagliato sia per quanto riguarda i dati biografici, sia per quelli relativi alle opere (dalla redazione alle realizzazione) di colui che può a buon diritto essere considerato uno dei più grandi autori di teatro del Novecento.
Accanto agli accadimenti, nel libro della Colacchia appaiono (sapientemente impaginate) le foto che ritraggono Williams o i celebri attori che portarono sulle scene o sugli schermi testi celeberrimi come Zoo di vetro; Un tram che si chiama Desiderio; Improvvisamente l’estate scorsa; La gatta sul tetto che scotta; La rosa tatuata...
Completano il volume materiali d’archivio di varia natura; ampie citazioni dai testi di Williams; interviste ad attori italiani appositamente realizzate dalla Saggista; stralci di interviste d’epoca a Williams.
Nel libro la Saggista è attenta ai difficili rapporti familiari del grande Autore che molto influirono sia sulla di lui instabile salute mentale, sia sulla sua produzione artistica, essendo fonte di molte sue storie.
Storie, quelle di Williams, che affrontano il tema della diversità sotto diversi aspetti. Di lui, in un’intervista per “Playboy” del 1973, si disse che nelle sue commedie aveva parlato di «ninfomania, promiscuità, stupro, alcolismo, impotenza, omosessualità, depravazione, frigidità, pedofilia» in un periodo che va dagli Anni Quaranta ai primi Anni Ottanta (Williams spira nel 1983) in cui trattare tali tematiche non era certo facile (tanto che la scure della censura si abbattè più di una volta sui testi dell’Autore).
Testi, i suoi, in cui il “diverso” è colui che non è compreso dalla società, anche se spesso in lui (ma sarebbe meglio dire “lei”, dato la stupefacente carrellata di magnifici personaggi femminili creati da Williams) alberga la poesia, il sogno di una vita da vivere in modo differente.
Nel libro, la Saggista non manca di segnalare i nomi dei vari compagni di Williams e le date di inizio e di fine delle diverse relazioni. Tra esse spicca quella con il compagno di una vita: Frank Merlo. La loro storia (abbastanza travagliata anche a causa dei problemi psichici, di tossicodipendenza e di alcolismo di Williams) ebbe inizio più o meno nel 1947 e si concluse solo con la morte di Merlo che nel 1963 fu stroncato da un cancro ai polmoni. Una morte che fu un colpo durissimo per Williams, anche perché, per sua stessa ammissione, Frank gli aveva fatto apprezzare la vita, la realtà.
Infine, il libro della Colacchia, edito nel 2005 da Edizioni Interculturali, dà conto del rapporto speciale che legò Williams all’Italia (a Roma in particolare, città che l’Autore amò profondamente) e ad Anna Magnani, attrice di due sue opere e amica vera.
Un volume che si fa leggere e guardare con piacevolezza.

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