Contro Timarco il prostituto

Commenti

  1. Mi chiedo se il concetto di attivo e passivo, di attivo= virile, passivo=non virile e "dunque" in qualche modo femminile, siano idee dell'antica Grecia o idee nostre moderne.

    Trovo il libro di Cantarella pieno di lacune e molto inaffidabile soprattutto per l'uso disinvolto che fa di concetti contemporanei in una società tanto diversa dalla nostra come quella Grecia del 300 prima dell'era volgare...

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  2. Ciao Alessandro,
    il dubbio si deve sempre mantenere quando si interpretano documenti tanto lontani nel tempo.
    Va detto, però, che una lettura dei documenti lascerebbe intendere proprio questo, ovvero una distinzione tra l'attivo, dunque virile, e il passivo, dunque non virile perché ha permesso a un altro uomo di usare il suo corpo al pari di come farebbe una donna. Ovviamente si parla di cittadini, perché uno schiavo era passivo per definizione.
    Restano possibili, ovviamente, altre interpretazioni, specie in presenza di documenti che ne parlassero in modo chiaro.
    Un caro saluto
    Danilo

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