Passa ai contenuti principali

Se la Mistress lo impone


Succede più spesso di quanto si creda che, in un rapporto sadomaso tra una Mistress e uno slave, la Mistress imponga al suo schiavo di farsi penetrare analmente da un altro uomo.
In tal modo, la Mistress esercita il suo dominio sullo slave e questi, lasciandosi penetrare, dimostra la propria sottomissione.

Quanti hanno difficoltà a scindere i comportamenti sessuali dalle identità, fanno fatica a poter accettare il fatto che lo slave eterosessuale penetrato analmente da un altro uomo, può (legittimamente) non percepirsi come omosessuale passivo (solo perché si è fatto penetrare); così come l’uomo eterosessuale che lo ha penetrato può (legittimamente) non percepirsi come omosessuale attivo, solo perché ha avuto un rapporto anale con un altro uomo.
Entrambi, quasi certamente, continuano a percepirsi come eterosessuali, se così si percepivano e definivano prima del loro atto omosessuale.

In realtà, i tre (Mistress, slave e “cooperante”) stanno mettendo in azione dinamiche comportamentali e psichiche tipiche del mondo etero e machista, per il quale, chi viene penetrato è sottomesso e umiliato e chi penetra, anche solo per interposta persona, è dominante e virile.
Non è un caso se le Mistress sono quasi sempre raffigurate e immaginate come delle virago...

Il dominato eterosessuale penetrato da un altro uomo, si sente dominato e umiliato (sensazioni da lui ricercate), proprio in quanto eterosessuale “violato” e non perché, durante o dopo l’atto sessuale, ha mutato la percezione che ha di se stesso.
Va aggiunto che, ovviamente, egli si sente dominato e umiliato dalla sua Padrona e non da colui che è stato usato come semplice mezzo.
Egli percepisce se stesso come uno schiavo eterosessuale pronto a sottomettersi a tutte le richieste provenienti dalla sua Padrona.

Parallelamente, il “cooperante” eterosessuale può, paradossalmente, percepire se stesso come più virile di colui che ha sodomizzato, per il semplice fatto di averlo sodomizzato. 
L’atto omosessuale, in tal caso, non fa di lui un omosessuale, ma un macho. Un uomo tanto virile e maschio da farsi anche gli altri uomini, se la situazione e una Mistress lo richiedono.


Infine, per quanto finora sostenuto, i due uomini possono anche non percepirsi come bisessuali.

Commenti

Post più letti

La vignetta omofoba di Vauro

Vauro ha chiuso la puntata di giovedì scorso di “Servizio pubblico” mostrando una vignetta sulla polemica relativa all’outing postumo di Lucio Dalla. Premesso che di outing si tratta, in quanto Dalla, da vivo, non ha mai dichiarato la propria omosessualità e premesso che l’outing plateale arriva da colui che tutti indicano come il suo ultimo compagno, ovvero quel Marco Alemanno che in chiesa, durante i funerali, ne ha pianto disperatamente la morte, continuare a insistere che la privacy di Dalla vada rispettata anche dopo la sua morte è e resta omofobia. L’outing c’è stato e mi pare davvero fuori luogo, ora, tentare di sorvolare dichiarando che il fatto che fosse un omosessuale è ininfluente, un dettaglio insignificante. Non è indifferente. Dalla era omosessuale e, molto probabilmente, vittima della sua omofobia interiorizzata che gli ha impedito, per tutta la vita, di dichiarare al mondo la sua omosessualità. Di dire: “Io amo e amo un uomo”. Ora, fare come Vauro e pubblicare una vignett…

R.I.P. ALESSANDRO RIZZO

Mi tocca dare la tristissima notizia della morte di Alessandro Rizzo, amico e collaboratore di questo blog e de Il Simposio di cui è stato uno dei fondatori ed entusiasti animatori. Alessandro è scomparso improvvisamente domenica scorsa, ma io l'ho saputo solo poco fa. Proprio domenica mi aveva inviato dei suoi articoli per la pubblicazione. Aggiungo solo che Alessandro mancherà a tutti coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerlo e di poter fare progetti con lui. Era una persona davvero disponibile e un attivista per i diritti GLBT sempre attento e partecipe. Alessandro era nato il 7 novembre 1977. R.I.P. Alessandro.

Le parole del porno

Quasi sempre i filmini porno online hanno titoli e definizioni in inglese. Ecco un elenco di alcune parole assai comuni nei siti pornogay con traduzione e, quando serve, spiegazione della pratica. Dall’elenco sono state escluse pratiche troppo “specifiche” e, ovviamente, le parole del lessico quotidiano che non si riferiscono a una pratica sessuale. L’elenco può essere arricchito e corretto dai vostri suggerimenti. Attenzione: se prosegui la lettura, sappi che ti troverai a leggere parole assai esplicite.