Passa ai contenuti principali

La comunità GLBT va tutelata e l'odio va fermato

Al momento il bilancio (destinato ad aggravarsi) dell’attacco al Pulse di Orlando è di 50 morti e 53 feriti ed è la più grave strage compiuta con un’arma da fuoco mai avvenuta negli Stati Uniti.

Ciò che rende ancora più sconvolgente l’azione omicida è che l’obiettivo scelto dallo stragista non è “neutro” (e, quindi, imprevedibile) come lo è una sala per concerti o un bar o un cinema. No, è un obiettivo “sensibile” come una sinagoga o un’ambasciata in quanto il Pulse è un locale frequentato dalla comunità GLBT.
E alla luce del fatto che esistono Stati nel mondo in cui le persone GLBT vengono condannate a morte per il solo fatto di essere persone GLBT (Stati che alimentano il terrorismo di matrice islamica o sono essi stessi Stati affiliati all’IS), lascia sconvolti che non si sia pensato a una sorta di tutela per la comunità GLBT; lo stesso tipo di protezione che si adotta per i siti frequentati da altre comunità sotto attacco, come, ad esempio, quella ebraica.

E non si dimentichi che, assieme alla strage del locale di Orlando, se ne voleva realizzare un’altra al Pride di Los Angeles, sventata con l’arresto di colui che la stava per compiere e che ha confessato.

Nessuno, dunque, penso possa negare che la comunità GLBT mondiale sia sotto attacco da anni.
Un attacco che mira a eliminate la libertà delle persone GLBT. Libertà di essere se stessi.

Serve subito, immediatamente dato che giugno è il mese dei Pride (in Italia e nel mondo), un piano di protezione della comunità GLBT.
E serve con urgenza una legge contro l’omofobia e un’azione di sensibilizzazione contro l’omofobia da attuare nelle scuole e nei media nazionali.
Non si può perdere altro tempo.

Siamo certi che la comunità GLBT non si farà fermare e continuerà la sua lotta per ottenere quei diritti civili che le sono ancora negati.

Commenti

Post più letti

La vignetta omofoba di Vauro

Vauro ha chiuso la puntata di giovedì scorso di “Servizio pubblico” mostrando una vignetta sulla polemica relativa all’outing postumo di Lucio Dalla. Premesso che di outing si tratta, in quanto Dalla, da vivo, non ha mai dichiarato la propria omosessualità e premesso che l’outing plateale arriva da colui che tutti indicano come il suo ultimo compagno, ovvero quel Marco Alemanno che in chiesa, durante i funerali, ne ha pianto disperatamente la morte, continuare a insistere che la privacy di Dalla vada rispettata anche dopo la sua morte è e resta omofobia. L’outing c’è stato e mi pare davvero fuori luogo, ora, tentare di sorvolare dichiarando che il fatto che fosse un omosessuale è ininfluente, un dettaglio insignificante. Non è indifferente. Dalla era omosessuale e, molto probabilmente, vittima della sua omofobia interiorizzata che gli ha impedito, per tutta la vita, di dichiarare al mondo la sua omosessualità. Di dire: “Io amo e amo un uomo”. Ora, fare come Vauro e pubblicare una vignett…

Le parole del porno

Quasi sempre i filmini porno online hanno titoli e definizioni in inglese. Ecco un elenco di alcune parole assai comuni nei siti pornogay con traduzione e, quando serve, spiegazione della pratica. Dall’elenco sono state escluse pratiche troppo “specifiche” e, ovviamente, le parole del lessico quotidiano che non si riferiscono a una pratica sessuale. L’elenco può essere arricchito e corretto dai vostri suggerimenti. Attenzione: se prosegui la lettura, sappi che ti troverai a leggere parole assai esplicite.

R.I.P. ALESSANDRO RIZZO

Mi tocca dare la tristissima notizia della morte di Alessandro Rizzo, amico e collaboratore di questo blog e de Il Simposio di cui è stato uno dei fondatori ed entusiasti animatori. Alessandro è scomparso improvvisamente domenica scorsa, ma io l'ho saputo solo poco fa. Proprio domenica mi aveva inviato dei suoi articoli per la pubblicazione. Aggiungo solo che Alessandro mancherà a tutti coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerlo e di poter fare progetti con lui. Era una persona davvero disponibile e un attivista per i diritti GLBT sempre attento e partecipe. Alessandro era nato il 7 novembre 1977. R.I.P. Alessandro.