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Sperimentare la vita

Portato in scena per la prima volta a Londra nel 2004 e pubblicato in Italia da Adelphi solo nel 2012, Gli studenti di storia (The History Boys) di Alan Bennett è un vero capolavoro che non perde smalto con il passare degli anni.
Bennett ha la capacità di scrivere un testo che procede per battute che spiegano gli accadimenti, ma lasciano aperta la storia ai successivi sviluppi; e, inoltre, di raccontare, senza darlo a vedere, un momento della vita comune a molti.
Al di là della vicenda particolare, infatti, i sentimenti, le curiosità, i desideri descritti nel testo sono quasi universali.

I fatti contingenti narrano del trimestre nel quale alcuni studenti (tutti di sesso maschile) di una scuola inglese si preparano per poter sostenere gli esami di ammissione a Cambridge e Oxford.
Ad aiutarli nella preparazione vi sono due docenti dai metodi e dai modi opposti: da una parte Hector, l’anziano professore di Letteratura; dall'altra Irwin, il giovane docente di Storia.
Il primo sembra divagare e insegnare ai ragazzi una serie di inutili amenità. Il secondo, invece, più che una materia (la sua) è determinato a insegnare agli allievi il metodo vincente per superare brillantemente gli esami di ammissione…

Al di là di questo, però, il testo parla di ben altro.
Di come vi sia un’età, quella dei giovani studenti, in cui sia forte, urgente, la voglia di sperimentare la vita. E la vita, per molti, a quell'età, è un’immersione nelle cose e nei fatti; un’immersione nel sesso (sia etero, sia omosessuale)...
Di come, sempre a quell'età, vi sia un’apertura agli altri e alle loro tesi che è autentica sete di conoscenza. Conoscenza di se stessi e conoscenza della vita.
Di come tali aperture agli altri, siano anche un mezzo per capire se i desideri, le fantasie, i sentimenti che si provano sono solo curiosità momentanee o hanno anche radici profonde.
Un’età, quella dei giovani studenti, nella quale si cerca il contatto dei corpi, perché è attraverso tale contatto che gli altri prendono una reale consistenza. Esistono.
Un contatto non solo con i corpi dei coetanei (senza differenza di sesso), ma anche con quelli degli adulti (nel testo di Bennett, come visto, del medesimo sesso degli allievi).
Sta agli adulti decidere se approfittarne, se concedersi o tirarsi indietro. Se correre il rischio di essere solo un esperimento.

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