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I preti pedofili al tempo di papa Francesco

Finora la stampa italiana pare non aver dato il giusto risalto alle odiose pratiche in uso in Vaticano, come quella di proteggere i preti pedofili, insabbiando gli scandali, nascondendo i crimini, aiutando i criminali in ogni modo e colpevolizzando e perseguitando le vittime.

Neppure la politica italiana sembra essersi mossa con il giusto tempismo e sdegno contro lo Stato straniero, ad esempio, istituendo commissioni di inchiesta o rinegoziando o abolendo quelle parti dei Patti Lateranensi usate dal Vaticano per proteggere dalla giustizia italiana i loro schifosi preti pedofili.


Tali manchevolezze italiane vengono sottolineate nel nuovo libro di Emiliano Fittipaldi, Lussuria, edito da Feltrinelli.
Nel saggio, Fittipaldi racconta, con dovizia di particolari, come in Vaticano, anche al tempo del papato di Francesco, si sia più preoccupati di proteggere i preti pedofili e la reputazione e il patrimonio della Chiesa, piuttosto che spendersi per ripristinare il benessere delle vittime e delle loro famiglie.

Un modus operandi, ricorda Fittipaldi, denunciato anche dall’ONU che ha invitato il Vaticano a schierarsi dalla parte delle vittime e non dei carnefici. 
Dalla parte dei bambini (e bambine) anche quando tali bambini (e bambine) non fanno parte di quella enorme schiera di vittime dei preti pedofili, ma sono i figli di certi preti che del sesto comandamento hanno fatto scempio. Figli costretti, per volontà del Vaticano, a non conoscere mai l’identità dei loro padri. 

Fittipaldi, in Lussuria, dimostra come, anche durante il papato di Francesco, la Chiesa cattolica non si sia mossa con la dovuta energia per eliminare, o anche solo ostacolare, gli abusi commessi dai preti pedofili. 
Anzi, pare che, non solo abbia agito per tacitare le vittime e proteggere i preti pedofili, ma abbia anche premiato quei vescovi e cardinali che si sono impegnati nell'opera di insabbiamento della verità e in quella parallela di protezione dei tantissimi denari chiusi nei forzieri diocesani.
Ben tre dei nove altissimi prelati che fanno parte di coloro che papa Francesco ha chiamato accanto a sé per governare la Chiesa Universale (i cosidetti C9) sono coinvolti in scandali di pedofilia, sia in quanto accusati di aver insabbiato, sia in quanto sospettati di aver abusato di bambini. 
Tre altissimi prelati (George Pell; Francisco Javier Errázuriz e Óscar Rodríguez Maradiaga) che Francesco finora non ha rimosso dai loro incarichi, pur essendo a conoscenza delle accuse mosse nei lori confronti. 
Alla faccia della proclamata tolleranza zero contro la pedofilia all'interno della Chiesa!

Nel volume di Fittipaldi, oltre alle tristi vicende legate ai preti pedofili, vengono anche ricordate quelle boccaccesche che coinvolgono preti omosessuali e i loro adulti amanti più o meno consenzienti o prezzolati. Peccatori, ma non criminali come i preti pedofili, va ricordato.

Un saggio, quello di Fittipaldi, che si legge d’un fiato e che fa un ritratto chiaro di chi, oggi, sta guidando la Chiesa di Roma.

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