Passa ai contenuti principali

Mapplethorpe e l'eccesso

Nel 2016 l’editore Feltrinelli ha pubblicato, nella collana di DVD “Real Cinema”, il documentario Mapplethorpe. Look at the pictures dei registi Fenton Bailey e Randy Barbato.
Il documentario (in inglese con sottotitoli in italiano) indaga la vita e l’opera del grande fotografo, morto nel 1989, intervistando le persone che più gli sono state vicino: il fratello Edward che gli fece anche da assistente; la sorella maggiore; alcuni collaboratori; i suoi modelli ed ex amanti; collezionisti ed esperti d’arte.
Ne risulta un ritratto composito che fa emergere come tra Mapplethorpe-Uomo e Mapplethorpe-Artista non ci fosse una separazione netta: Robert Mapplethorpe era “eccessivo” sia come fotografo e sia come uomo.
E il suo “eccesso” dava scandalo.

Decisamente bello, ebbe relazioni durature sia con donne (la più celebre con Patti Smith con la quale convisse), sia con uomini (ad esempio con i modelli David Crowland e Milton Moore e con Sam Wagstaff con il quale convisse a lungo).

Amante delle pratiche erotiche estreme, fece diventare le pratiche sadomasochistiche un filone importante delle sue fotografie, scandalizzando i benpensanti che sostennero a più riprese che quella di Mapplethorpe non era arte, ma pornografia.
Assieme agli scatti sadomasochistici, furono assai importanti anche la serie dedicata ai fiori e i ritratti di persone celebri.

Sicuramente, comunque, quando si pensa a Mapplethorpe, le prime immagini che tornato in mente sono quelle dedicate agli uomini nudi, sia in pose statuarie, sia ritratti durante atti sessuali estremi.
Scatti, il più delle volte, che esaltano un certo tipo di mascolinità e il fallo (sia in erezione, sia a riposo).
Scatti che, per ammissione dello stesso Mapplethorpe, tentano di essere delle sculture, più che delle fotografie.
Scatti che, sicuramente, dialogano con la pornografia e, forse inaspettatamente, ma ben chiarito nel documentario, con l’arte sacra cattolica (in particolare quella dedicata alla illustrazione dei vari martirii).

Mapplethorpe. Look at the pictures, oltre alle interviste, mostra anche gli scatti più celebri del fotografo e materiale d’archivio (tra cui alcune interviste) in cui Mapplethorpe parla di sé.

Il DVD è disponibile in Amazon 

Commenti

Post più letti

La vignetta omofoba di Vauro

Vauro ha chiuso la puntata di giovedì scorso di “Servizio pubblico” mostrando una vignetta sulla polemica relativa all’outing postumo di Lucio Dalla. Premesso che di outing si tratta, in quanto Dalla, da vivo, non ha mai dichiarato la propria omosessualità e premesso che l’outing plateale arriva da colui che tutti indicano come il suo ultimo compagno, ovvero quel Marco Alemanno che in chiesa, durante i funerali, ne ha pianto disperatamente la morte, continuare a insistere che la privacy di Dalla vada rispettata anche dopo la sua morte è e resta omofobia. L’outing c’è stato e mi pare davvero fuori luogo, ora, tentare di sorvolare dichiarando che il fatto che fosse un omosessuale è ininfluente, un dettaglio insignificante. Non è indifferente. Dalla era omosessuale e, molto probabilmente, vittima della sua omofobia interiorizzata che gli ha impedito, per tutta la vita, di dichiarare al mondo la sua omosessualità. Di dire: “Io amo e amo un uomo”. Ora, fare come Vauro e pubblicare una vignett…

R.I.P. ALESSANDRO RIZZO

Mi tocca dare la tristissima notizia della morte di Alessandro Rizzo, amico e collaboratore di questo blog e de Il Simposio di cui è stato uno dei fondatori ed entusiasti animatori. Alessandro è scomparso improvvisamente domenica scorsa, ma io l'ho saputo solo poco fa. Proprio domenica mi aveva inviato dei suoi articoli per la pubblicazione. Aggiungo solo che Alessandro mancherà a tutti coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerlo e di poter fare progetti con lui. Era una persona davvero disponibile e un attivista per i diritti GLBT sempre attento e partecipe. Alessandro era nato il 7 novembre 1977. R.I.P. Alessandro.

Le parole del porno

Quasi sempre i filmini porno online hanno titoli e definizioni in inglese. Ecco un elenco di alcune parole assai comuni nei siti pornogay con traduzione e, quando serve, spiegazione della pratica. Dall’elenco sono state escluse pratiche troppo “specifiche” e, ovviamente, le parole del lessico quotidiano che non si riferiscono a una pratica sessuale. L’elenco può essere arricchito e corretto dai vostri suggerimenti. Attenzione: se prosegui la lettura, sappi che ti troverai a leggere parole assai esplicite.