Passa ai contenuti principali

Il dolore da dimenticare

Avrei voluto essere lì di Francesco Mastinu edito da goWare è un gran bel romanzo che potrebbe essere letto anche come un memoir generazionale: un’autobiografia esemplare di molti (troppi) 40/50enni che sono stati perseguitati per il loro essere omosessuali, ma che grazie alla loro visibilità e al loro impegno sono riusciti ad affermare le loro istanze e a realizzare i loro legittimi desideri.

La voce narrante del romanzo di Mastinu si rivolge direttamente al protagonista e ne racconta la vita al lettore partendo da due momenti ben precisi: la prima aggressione omofoba subita in quinta elementare e la scoperta dell’amore da studente universitario.
Le “due vite” del protagonista vengono raccontate in parallelo alternando un capitolo nel quale sono narrate le vessazioni subite dal piccolo Edoardo a un altro in cui l’amore tra Edoardo e Renato si sviluppa fino a trovare una stabilità prima in una convivenza e, poi, in un’unione civile.

Il racconto, a volte, si fa duro, quasi insostenibile (specie per chi si può identificare con il piccolo Edoardo vittima di pestaggi, umiliazioni e di un tentativo di stupro), e, a volte, piacevolmente provocante.
Resta, però, sempre estremamente sincero, tanto da avere la sensazione che tra Edoardo e Francesco (Mastinu) vi sia solo una labile barriera narrativa, ovvero, che Francesco stia narrando di sé, forse per ottenere un effetto catartico e liberatorio.

Si è detto che il narratore si rivolge direttamente al suo personaggio. Lo fa per infondergli coraggio, dandogli una speranza: la speranza che, con gli anni e la consapevolezza di non essere sbagliati, il dolore possa definitivamente essere lasciato alle spalle e, finalmente, dimenticato.

Avrei voluto essere lì di Mastinu non è, come detto, “solo” un bel romanzo, ma, oggi che l’omofobia sembra essere viepiù legittimata a livello governativo, è anche una lettura necessaria: serve sia a mostrare le violenze di cui le persone GLBT sono vittime, sia, forse soprattutto, a ricordare come solo con i diritti acquisiti anche le persone GLBT possono programmare il proprio futuro.

Avrei voluto essere lì è disponibile in Amazon.

Commenti

Post più letti

La vignetta omofoba di Vauro

Vauro ha chiuso la puntata di giovedì scorso di “Servizio pubblico” mostrando una vignetta sulla polemica relativa all’outing postumo di Lucio Dalla. Premesso che di outing si tratta, in quanto Dalla, da vivo, non ha mai dichiarato la propria omosessualità e premesso che l’outing plateale arriva da colui che tutti indicano come il suo ultimo compagno, ovvero quel Marco Alemanno che in chiesa, durante i funerali, ne ha pianto disperatamente la morte, continuare a insistere che la privacy di Dalla vada rispettata anche dopo la sua morte è e resta omofobia. L’outing c’è stato e mi pare davvero fuori luogo, ora, tentare di sorvolare dichiarando che il fatto che fosse un omosessuale è ininfluente, un dettaglio insignificante. Non è indifferente. Dalla era omosessuale e, molto probabilmente, vittima della sua omofobia interiorizzata che gli ha impedito, per tutta la vita, di dichiarare al mondo la sua omosessualità. Di dire: “Io amo e amo un uomo”. Ora, fare come Vauro e pubblicare una vignett…

Le parole del porno

Quasi sempre i filmini porno online hanno titoli e definizioni in inglese. Ecco un elenco di alcune parole assai comuni nei siti pornogay con traduzione e, quando serve, spiegazione della pratica. Dall’elenco sono state escluse pratiche troppo “specifiche” e, ovviamente, le parole del lessico quotidiano che non si riferiscono a una pratica sessuale. L’elenco può essere arricchito e corretto dai vostri suggerimenti. Attenzione: se prosegui la lettura, sappi che ti troverai a leggere parole assai esplicite.

R.I.P. ALESSANDRO RIZZO

Mi tocca dare la tristissima notizia della morte di Alessandro Rizzo, amico e collaboratore di questo blog e de Il Simposio di cui è stato uno dei fondatori ed entusiasti animatori. Alessandro è scomparso improvvisamente domenica scorsa, ma io l'ho saputo solo poco fa. Proprio domenica mi aveva inviato dei suoi articoli per la pubblicazione. Aggiungo solo che Alessandro mancherà a tutti coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerlo e di poter fare progetti con lui. Era una persona davvero disponibile e un attivista per i diritti GLBT sempre attento e partecipe. Alessandro era nato il 7 novembre 1977. R.I.P. Alessandro.