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La difficoltà di dirsi gay


Tuo, Simon (Love, Simon) di Greg Berlanti è un film rivolto a un pubblico di adolescenti e alle loro famiglie che affronta assai bene e con garbo la difficoltà di fare coming out in famiglia e con gli amici.

Simon è un teenager all'ultimo anno di liceo che, pur vivendo in una famiglia accogliente e agiata e avendo un gruppo di amici fidati, ha paura di rivelare loro il proprio orientamento sessuale.
Paura che tutta la felicità di cui gode possa essergli negata se si venisse a sapere che è gay.

La paura che il suo mondo possa crollare o rivoltarglisi contro lo spinge, ricattato da un compagno di scuola che ha scoperto il suo segreto, ad agire in modo poco chiaro proprio nei confronti del suo gruppo di amici.
E, quando tutto verrà alla luce (compreso il fatto che è gay), l’aver agito in modo poco trasparente sarà la causa della rottura con i suoi amici.
Ma le cose sono destinate ad aggiustarsi…

Il film, assai ben recitato da tutti gli interpreti e in modo particolare da Nick Robinson (nel ruolo di Simon), evidenzia il senso di solitudine e di “separatezza” che può causare l’essere gay in una società che dà per scontato, invece, che tu sia eterosessuale. 
In un’età di passaggio, come è quella adolescenziale, dover anche decidere se e con chi fare coming out può essere uno stress di difficile gestione.
Ma, paradossalmente, un atto ostile come l’outing può dare il coraggio di affrontare gli altri a testa alta e senza più nulla da temere o di cui vergognarsi.

Un film adatto a tutti e che oltre a far riflettere, diverte e commuove.

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