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Innamorata di un gigolo bisessuale



Pubblicato agli inizi degli anni Sessanta del Novecento, La scuola della carne di Yukio Mishima, edito in Italia da Feltrinelli, è un romanzo estremamente moderno.

In esso si racconta la storia d’amore della quasi quarantenne Taeko, con il giovane gigolo ventunenne Senkichi, conosciuto in un locale gay dove svolge il lavoro di barman e dove si prostituisce indifferentemente con uomini e donne.

Senkichi è virile e distante, quasi altezzoso e, per denaro, disposto a fare qualsiasi cosa.
Lei ne resta ammaliata e - dopo una notte di sesso mercenario - se ne innamora al punto che decide di fare progetti di vita assieme al fascinoso ragazzo.

Progetti che, via via, si fanno sempre più impegnativi anche dal punto di vista emotivo e che mutano di momento in momento data l’imprevedibilità caratteriale di Senkichi e la sua sete di libertà, successo e ricchezza.

Una storia che tiene il lettore incollato alla pagina e che è raccontata mantenendo il punto di vista della protagonista e procedendo con una serie di brevi capitoli, tutti assai bene condotti.

Una donna di successo, Taeko, e del tutto indipendente, capace di adattarsi alle situazioni più impensate e in grado di dimostrare slanci di generosità davvero notevoli.

Una donna moderna ed elegante che, al termine del romanzo, potrà dichiarare, senza pensarci più di tanto, che “la scuola della carne” frequentata con Senkichi l’ha resa coraggiosa al punto da non avere più paura di nulla.

Un romanzo di cui si consiglia la lettura.

La scuola della carne è disponibile su Amazon.

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Perché i pornoattori lo hanno grosso?

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Un cult camp | Il vizietto

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