Il cliente-oggetto



Dialogo di una prostituta con un suo cliente è un atto unico di Dacia Maraini che, nella struttura, risente del contesto storico in cui fu scritto, ma che, a livello di contenuti, si rivela ancora interessante.


Scritto nel 1973, è concepito per aderire in modo quasi totale al clima che si respirava nei gruppi di autocoscienza allora molto in voga: i due attori impegnati sul palcoscenico, più di una volta, interrompono il loro scambio dialogico per rivolgersi direttamente al pubblico, sollecitando il dibattito (sì, il famigerato “dibattito” degli Anni Settanta).

Ma, a parte il ricorso al dibattito con la platea - come detto - il testo presenta tematiche tuttora attuali.


Va, innanzitutto, accennato al fatto che la prostituta della Maraini è una laureata che sceglie di prostituirsi, perché, altrimenti, dovrebbe aderire a un destino di donna che la costringerebbe a forme velate di prostituzione, sia che decidesse di sposarsi e dedicarsi al proprio marito-padrone, sia che scegliesse di andare a lavorare, finendo per accudire un altro uomo-padrone.

In altre parole, paradossalmente, “mettendosi in proprio”, la prostituta della Maraini si emancipa da un destino di schiava degli uomini.


Ma, forse, più delle motivazioni della prostituta, ciò che rende assai interessante il testo della Maraini è il personaggio del cliente.

Un giovane uomo che la prostituta tratta da oggetto.

In scena è lui che resta completamente nudo, perché a lei piace guardare.

Palesemente è lei che conduce il gioco e lui, un po’ riottoso, si adatta e, pian piano, diventa oggetto di piacere e si… femminilizza.

Ma, in verità, i caratteri della femminilizzazione sono presenti fin da subito: il cliente, infatti, al momento di “giungere al dunque”, dichiara, più volte, di avere un forte mal di capo, ricordando, in tal modo, una moglie un po’ restia a tener fede ai propri doveri coniugali.  

Ma lei non demorde e, non solo lo obbliga a denudarsi completamente, ma lo cavalca con gusto, standogli sopra.


Dopo il sesso, il cliente, forse ormai consapevole dell’avvenuta femminilizzazione e anche compiaciuto per essere riuscito a dare piacere alla prostituta, racconta che, prima di fidanzarsi con una ragazza con la quale da mesi non ha rapporti sessuali, era innamorato di un ragazzo.

Si trattava del suo migliore amico che guardava fare sesso con le ragazze.


Ma il cliente non si ferma qui: vorrebbe un rapporto più duraturo con la prostituta e, prima, le propone di sposarla, poi di diventare il suo protettore.

Ma lei rifiuta per i motivi che già sono stati chiariti…


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