Il sesso ricreativo

Chi è inibito (perché ne è vittima) dai moralismi di natura religiosa non contempla l’uso ricreativo del sesso; e, se gli capita di fare sesso per divertimento, spesso diventa preda dei rimorsi di coscienza.

Lungi dall’avere solo un scopo riproduttivo, il sesso ne ha anche uno ricreativo: infatti, non siamo animali poco evoluti, ma uomini e donne con una spiccata propensione allo svago e alla fantasia e il sesso dovrebbe dare piacere, svagare e anche contemplare la realizzazione di ciò che fantastichiamo (nei limiti consentiti dalla legge e nel rispetto dell’altro).
Fare sesso è (e dovrebbe sempre essere) divertente e negarsi tale piacere è inutile oltre che auto-punitivo.

Va, poi, ricordato che il lato ricreativo del sesso può anche essere scisso da quello identitario legato all’orientamento sessuale: ovvero, ci si può divertire facendo “certe cose”, senza per questo definirsi in un certo modo. In altre parole, si può scegliere liberamente di non consentire a delle pratiche sessuali di definire una persona. Ma su tale questione ho già detto in Identità e comportamenti.

Infine, va ricordato, specie ora che l’estate induce a comportamenti più “rilassati” (ma sempre intelligentemente protetti), che il sesso ricreativo e occasionale rifugge dalle responsabilità che le relazioni stabili comportano. Una scopata è una scopata!


A proposito di sesso...