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Un Mieli per appassionati

Paola Mieli e Massimo Prearo hanno curato la raccolta antologica degli scritti d’occasione di Mario Mieli apparsi su varie testate tra il 1972 e il 1983 e la hanno pubblicata per i tipi della Marsilio con il titolo La gaia critica.

Il corposo volume - che si conclude con un’articolata biografia di Mario Mieli - non sembra aggiungere nulla a quanto già detto dal saggista milanese nel suo Elementi di critica omosessuale, saggio ancora oggi in grado di stimolare interessanti riflessioni.

Gli scritti riuniti nel volume della Marsilio, infatti, sembrano ruotare attorno a Elementi di critica omosessuale, sia per chiarire meglio qualche concetto che era stato da Mieli espresso in modo un po’ criptico; sia per ribadirne i capisaldi e sia per aggiungere qualche nota che l’autore aveva preferito tralasciare al momento di andare in stampa.

Vero è che vi sono gli scritti dei primi anni Ottanta nei quali Mieli torna su temi allora per lui causa di forte preoccupazione quali il proliferare degli armamenti nucleari e la catastrofe ambientale; ma è altrettanto vero che essi sono assolutamente minoritari rispetto ai temi portanti di Elementi di critica omosessuale.

Il lettore appassionato di Mieli, sicuramente, non può ignorare l’uscita dell’antologia edita da Marsilio.
Il lettore comune, invece, sì.

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