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La Chiesa che protegge i preti pedofili

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Nel 2015 il film Il caso Spotlight di Tom McCarthy ricostruiva il lavoro investigativo di una squadra di giornalisti del quotidiano “The Boston Globe” che, nel 2001-2002, fece emergere in tutta la sua gravità la piaga della pedofilia all'interno della Chiesa cattolica di Boston e, sull'onda dell’emozione suscitata dalle rivelazioni, degli Stati Uniti. Nel 2002 la redazione investigativa del quotidiano aveva pubblicato un primo volume che si affiancava agli oltre 600 articoli che erano usciti sul giornale per raccontare lo scandalo nel suo complesso. Nel 2015, dopo l’uscita del film, gli autori dell’inchiesta hanno deciso di redigere ex novo una nuova versione del loro primo libro, completandola con gli sviluppi del caso. In Italia, tale seconda versione è stata edita nel 2016 da Piemme con il titolo Tradimento . Si tratta di un libro che si legge senza alcuna difficoltà e che racconta nel dettaglio di come, per decenni, i preti pedofili abbiano abusato (ma megli...

L'incontro di due disadattati

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Ti guardo di Lorenzo Vigas , Leone d’oro alla 72esima Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, racconta l’incontro tra due disadattati: il maturo Armando e il giovane Élder. Armando (impersonato da Alfredo Castro ) paga i ragazzi per poter guardare il loro fondoschiena mentre si masturba ed è ossessionato dal padre che segue di nascosto e che vorrebbe morto. Élder (interpretato da Luis Silva ) è un teppista e un omofobo che finge di acconsentire alle richieste di Armando, ma lo aggredisce e lo deruba. Nonostante l’aggressione subita, o proprio in ragione di essa, Armando riavvicina il ragazzo e, pian piano, ne riesce a ottenere la fiducia e la stima, diventando per il giovane una sorta di padre. Entrambi gli uomini soffrono di omofobia interiorizzata, ma il loro ambiguo e fragile rapporto padre-figlio è destinato a diventare vera e propria attrazione fisica. Il contatto dei corpi è cercato dal giovane, ma respinto da Armando che, da vero manipolatore...

Milano ricorda Alessandro Rizzo

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All'inizio di quest’anno Alessandro Rizzo è morto prematuramente. Il ricordo della sua persona è ancora assai vivo in quanti hanno avuto la fortuna di conoscerlo e poter collaborare con lui. Io sono stato uno dei fortunati. Con Rizzo e altri amici ho fondato Il Simposio . Da lui sono stato invitato a tenere delle conferenze al Milk di Milano di cui era il vicepresidente. Con lui ho scritto questo blog. Uno degli eventi della prossima Pride Week di Milano è dedicato proprio ad Alessandro. Organizzato da Milano Pride , dal Circolo Culturale TBGL Harvey Milk e da Il Simposio , l’incontro vuole commemorare la figura di Alessandro Rizzo, sia in quanto attivista per i diritti delle persone GLBT e sia come uomo di cultura e militante della sinistra milanese. Io avrò l’onore di moderare gli interventi che saranno affidati agli amici e ai compagni di tante battaglie di cui Alessandro Rizzo è stato instancabile animatore. L’incontro si svolgerà il 18 giugno alla ...

Il Queever di Torino ha spento 10 candeline

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Ieri sera a Torino il Queever ha festeggiato i suoi primi 10 anni di vita. Un traguardo che dimostra come sia, ormai, una realtà consolidata. Sono diverse le ragioni che fanno del Queever una serata davvero differente nel panorama degli eventi in discoteca organizzati per un pubblico di persone GLBT. Innanzitutto va detto che per partecipare a una serata domenicale del Queever non serve avere alcuna tessera associativa . Poi va aggiunto che gli eventi del Queever sono aperti a tutti : gay, lesbiche, bisessuali ed eterosessuali; cisgender, transgender e gender-fluid;  giovanissimi, meno giovani e maturi. Questo fa sì che le domeniche al Queever sono davvero inclusive. Altra caratteristica davvero notevole delle serate del Queever è il fatto, a tratti “rivoluzionario”, che i ragazzi e le ragazze dell’animazione (detti Q-boys e Q-girls) sono persone dall’aspetto reale , lontanissimi dallo stereotipo del ragazzo palestrato e della ragazza anoressica e pe...

Ricorda per sempre il 17 maggio

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Oggi è la Giornata internazionale contro l'omofobia, la bifobia e la transfobia anche nota come IDAHOBIT (acronimo di International Day Against Homophobia, Biphobia and Transphobia ). A partire dal 2004, la ricorrenza celebra il giorno ( 17 maggio 1990 ) in cui l’Organizzazione mondiale della sanità ha rimosso l’omosessualità dalla lista delle malattie mentali dell’ International Classification of Diseases . Sono passati 27 anni da quel 1990, eppure in tutto il mondo ci sono ancora organizzazioni di varia natura che perseguitano e si accaniscono contro le persone GLBT (Gay, Lesbiche, Bisessuali e Transgender) con esorcismi; terapie riparative; violenze psicologiche e fisiche d’ogni sorta che prevedono perfino reclusioni in campi di correzione o esecuzioni capitali (sommarie o di Stato). Ecco perché è importante, anzi fondamentale, ricordare ogni anno quel 17 maggio 1990. Ecco perché è necessario che tutti (eterosessuali compresi) facciano sentire la propria voce...

Come fare il test HIV a Bergamo

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Abito a Bergamo e ogni tanto ritengo opportuno fare il test HIV . Senza alcuna impegnativa del medico di base, mi reco all'Ospedale Papa Giovanni XXIII e vado direttamente al reparto di Dermatologia (ingresso 47). Aspetto il mio turno e all'accettazione dichiaro di aver bisogno del servizio MTS .  Avendo già fatto il test HIV in precedenza, consegno un foglio con il mio “numero paziente” e mi viene assegnato un numero progressivo con il quale sarò chiamato dal medico per fare l’esame. Chi, invece, è lì per la prima volta, lo dice e gli viene assegnato un numero paziente al momento e, quindi, il numero progressivo con il quale sarà chiamato per la visita. Il numero paziente serve per mantenere l’anonimato , ma, al contempo, consentire ai medici di avere una scheda univoca per ogni paziente. Una volta chiamati dal medico, si ripresenta il numero paziente con il quale il dottore recupera la nostra scheda (o ne apre una nuova). Il reparto MTS dove m...

Gender | La Rivoluzione

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Lo stesso titolo per due prodotti che si completano l’un l’altro I gemelli Caleb ed Emmie Smith alla nascita entrambi maschi Dal 3 gennaio di quest’anno il “National Geographic” ha diffuso in edicola un numero monografico speciale dal titolo Gender. La rivoluzione . Il 31 gennaio, sul canale del National Geographic è stato trasmesso il documentario di 90 minuti a firma della giornalista statunitense Katie Couric dal titolo Gender, la rivoluzione che, ora, è disponibile nelle edicole in DVD. I due prodotti (il mensile e il documentario), a parere di chi scrive, hanno il medesimo titolo (anche se uno mette un punto tra gender e rivoluzione e l’altro una virgola), in quanto si completano l’un l’altro. Infatti, pur essendo due prodotti che possono essere pienamente fruiti separatamente (e non è un caso che sono stati distribuiti nelle edicole in due momenti distinti); essi, uniti, diventano un vero e proprio strumento indispensabile per quanti vogliano capire a fondo e sen...