Post

Mentire a se stessi

Immagine
Non mentirmi ( Arréte avec tes mensonges ) di Philippe Besson edito in Italia da Guanda è un libro di rara bellezza. Intenso e vero come lo può essere la verità autobiografica raccontata da uno scrittore che sa usare le parole per svelare le anime. Nel libro, il cui titolo in francese suona come un avvertimento ( Fermati con le tue bugie ), si racconta dell’incontro tra i giovanissimi Philippe e Thomas, il bellissimo e distaccato Thomas. I due adolescenti affronteranno l’anno dell’esame di maturità incontrandosi di nascosto per unire i loro corpi.  Per esplicita richiesta di Thomas, però, le loro vite devono restare separate e con le vite, anche le anime.  Massima discrezione è la richiesta imperativa di Thomas, non solo perché lui è un “insospettabile”, ma anche perché Philippe è già fin troppo “chiacchierato”. Tra un incontro e l’altro i due ragazzi si raccontano l’un l’altro svelando anche insospettabili fragilità. Ma superato l’esame di maturità la sep...

Lesbica per punti

Immagine
Il piccolo libro di Anna Segre sul suo essere lesbica è una lettura necessaria, come, si crede, è stata necessaria, per l’Autrice, la sua stesura. 100 punti di lesbicità (secondo me) edito da ellint è un testo che procede in modo non lineare, ma a zig zag tra ricordi, avvenimenti e sentimenti, aggiungendo nota a nota, come quando, parlando di qualcosa, si aggiunge al discorso qualcosa d’altro che vi entra di straforo (pur essendo del tutto pertinente a quanto si sta dicendo). Probabilmente, la scrittura della Segre è influenzata e determinata sia dal suo essere una terapeuta (ossia, procederebbe per analogie come durante una seduta psicoanalitica), sia dalla sua dichiarata convinzione di non possedere la «superbia di narrarmi diffusamente». Quella della Segre, dunque, non è la classica narrazione autobiografica che procede partendo da un punto X per arrivare a una meta Y. La sua, piuttosto, è un’elencazione di punti che hanno come comune denominatore il fatto di defini...

Scivolare verso la follia

Immagine
L’immaginario e la scrittura di Beppe Perrier sono dichiaratamente influenzati da Jean Genet e William Burroughs. Ciò non toglie che Perrier sia un autore con personalità autonoma e riconoscibile e abbia una scrittura sorvegliata, curata e gradevole. Il suo primo romanzo, Sanguisuga , edito da Le Mezzelane, racconta di un giovane assassino omosessuale che, nel tentativo di sfuggire ai sensi di colpa, scivola progressivamente nella follia (i Genet e i Burroughs si cui sopra). Marcello ha ucciso la coppia di uomini con cui condivideva il letto e il cuore (in realtà dando il proprio cuore a uno solo dei due) e, nel tentativo dimenticare il delitto, fugge da Brescia e si ritrova a Parigi dove consuma un’esistenza a binario unico con l’aiuto dell’assunzione di droghe e psicofarmaci. Ciò che più teme è la tenerezza e, perciò, si unisce occasionalmente con uomini di cui nulla sa e che, pur accogliendo nel suo corpo, tiene a distanza con il silenzio e dando loro di sé solo quanto...

Il dolore da dimenticare

Immagine
Avrei voluto essere lì di Francesco Mastinu edito da goWare è un gran bel romanzo che potrebbe essere letto anche come un memoir generazionale: un’autobiografia esemplare di molti (troppi) 40/50enni che sono stati perseguitati per il loro essere omosessuali, ma che grazie alla loro visibilità e al loro impegno sono riusciti ad affermare le loro istanze e a realizzare i loro legittimi desideri. La voce narrante del romanzo di Mastinu si rivolge direttamente al protagonista e ne racconta la vita al lettore partendo da due momenti ben precisi: la prima aggressione omofoba subita in quinta elementare e la scoperta dell’amore da studente universitario. Le “due vite” del protagonista vengono raccontate in parallelo alternando un capitolo nel quale sono narrate le vessazioni subite dal piccolo Edoardo a un altro in cui l’amore tra Edoardo e Renato si sviluppa fino a trovare una stabilità prima in una convivenza e, poi, in un’unione civile. Il racconto, a volte, si fa duro, quas...

Perché combattere per il matrimonio egualitario

Immagine
Nei giorni tristi in cui ministri della Repubblica italiana discriminano e si fanno guidare dalla loro perniciosa omofobia, vale la pena riprendere in mano un libro di Sebastiano Mauri in cui si spiega con parole semplici, ma supportate da molti studi scientifici, perché ci si debba battere per il matrimonio egualitario. Il giorno più felice della mia vita di Mauri edito da Rizzoli nel 2015 (prima, quindi, dell’approvazione della legge sulle Unioni civili) è un “saggio in prima persona”, ovvero, un saggio vero e proprio, ma arricchito con fatti e dettagli della vita privata dell’Autore. Mauri spiega assai bene i pregiudizi omofobi contro i quali ogni persona GLBT deve combattere fin dalla più tenera età per poter semplicemente arrivare ad accettare se stesso/a e vivere assecondando la propria natura. Pregiudizi alimentati dalle parti più passatiste e conservatrici della società, prima fra tutte la Chiesa cattolica. Maschilismo, omofobia e discriminazione non colpisco...

I queer londinesi nella Storia

Immagine
Queer city di Peter Ackroyd edito in Italia da SEM ricostruisce la storia dei queer a Londra dal periodo celtico e pre-romano fino ai giorni nostri. L’autore usa volutamente una “parola ombrello” come queer per indicare omosessuali, lesbiche, bisessuali, travestiti d’ambo i sessi e transgender in quanto, come ben dimostra nel suo saggio, la sessualità, per secoli, è stata non solo “fluida”, ma anche di difficile definizione, anche in ragione del fatto che, per lungo tempo, gli atti sessuali non avevano valore identitario. In altre parole, si andava a letto con persone del proprio stesso sesso, senza per questo percepirsi come omosessuali o lesbiche. La lettura del saggio è decisamente interessante, istruttiva e piacevole, grazie alle note capacità divulgative dell’autore che, da molti, è ritenuto uno dei più importanti scrittori inglesi viventi. Il lettore può, senza alcuna difficoltà, immergersi nella vita quotidiana di una capitale europea importante come è sempre st...

Bergamo risponde alla chiamata del Pride

Immagine
Si è svolto oggi pomeriggio il Bergamo Pride . Una manifestazione composta, ma colorata e piena di musica. Tanti, tantissimi i giovani. Tante, tantissime le persone eterosessuali che hanno sfilato assieme ai gay, alle lesbiche, ai/alle bisessuali e ai/alle transgender. Danilo Ruocco e Renato Sabbadini Un corteo, quello del Bergamo Pride, che ha attraversato le vie più importanti del centro cittadino e che è stato bene accolto dai passanti che si sono volentieri fermati a guardare e a salutare i partecipanti. Un arcobaleno umano, quello del Bergamo Pride che ha coinvolto, secondo i dati della Questura, 7000 persone.  Ma, forse, erano molte di più... E dopo aver partecipato a diversi Pride in varie città d’Italia (tra cui Roma, Milano e Torino), chi scrive ha potuto sfilare anche nella città in cui è nato, è cresciuto e vive tuttora.  E la gioia è stata molta, come tanta l’emozione. La gioia di poter percorrere le strade della propria città portand...