Post

Mr. Ripley, un omosessuale represso

Immagine
Il talento di Mr. Ripley di Patricia Highsmith è un gran bel romanzo, forse, addirittura, un capolavoro. Un romanzo che va ben oltre il genere thriller o giallo, per entrare, del tutto a buon diritto, nell'elenco di quelli in cui la psicologia del protagonista viene sviscerata e analizzata senza reticenze, come nei romanzi di Camus o Dostoevskij, per intendersi. Di Tom Ripley la Highsmith non ci nasconde nulla, trasformando il suo protagonista da personaggio a persona, ovvero, rendendolo del tutto vivo e credibile ai nostri occhi di lettori. Pubblicato per la prima volta nel 1955, ora il romanzo è disponibile nella traduzione di Maria Grazia Prestini per i tipi de La nave di Teseo che ha intenzione di pubblicare l’opera omnia della scrittrice statunitense. Esso è stato portato sullo schermo nel 1960 da René Clément con Delitto in pieno sole (Alain Delon nel ruolo di Tom Ripley) e nel 1999 da Anthony Minghella con Il talento di Mr. Ripley (Matt Damon nel ruolo del p...

La difficoltà di dirsi gay

Immagine
Tuo, Simon ( Love, Simon ) di Greg Berlanti è un film rivolto a un pubblico di adolescenti e alle loro famiglie che affronta assai bene e con garbo la difficoltà di fare coming out in famiglia e con gli amici. Simon è un teenager all'ultimo anno di liceo che, pur vivendo in una famiglia accogliente e agiata e avendo un gruppo di amici fidati, ha paura di rivelare loro il proprio orientamento sessuale. Paura che tutta la felicità di cui gode possa essergli negata se si venisse a sapere che è gay. La paura che il suo mondo possa crollare o rivoltarglisi contro lo spinge, ricattato da un compagno di scuola che ha scoperto il suo segreto, ad agire in modo poco chiaro proprio nei confronti del suo gruppo di amici. E, quando tutto verrà alla luce (compreso il fatto che è gay), l’aver agito in modo poco trasparente sarà la causa della rottura con i suoi amici. Ma le cose sono destinate ad aggiustarsi… Il film, assai ben recitato da tutti gli interpreti e in modo ...

Mentire a se stessi

Immagine
Non mentirmi ( Arréte avec tes mensonges ) di Philippe Besson edito in Italia da Guanda è un libro di rara bellezza. Intenso e vero come lo può essere la verità autobiografica raccontata da uno scrittore che sa usare le parole per svelare le anime. Nel libro, il cui titolo in francese suona come un avvertimento ( Fermati con le tue bugie ), si racconta dell’incontro tra i giovanissimi Philippe e Thomas, il bellissimo e distaccato Thomas. I due adolescenti affronteranno l’anno dell’esame di maturità incontrandosi di nascosto per unire i loro corpi.  Per esplicita richiesta di Thomas, però, le loro vite devono restare separate e con le vite, anche le anime.  Massima discrezione è la richiesta imperativa di Thomas, non solo perché lui è un “insospettabile”, ma anche perché Philippe è già fin troppo “chiacchierato”. Tra un incontro e l’altro i due ragazzi si raccontano l’un l’altro svelando anche insospettabili fragilità. Ma superato l’esame di maturità la sep...

Lesbica per punti

Immagine
Il piccolo libro di Anna Segre sul suo essere lesbica è una lettura necessaria, come, si crede, è stata necessaria, per l’Autrice, la sua stesura. 100 punti di lesbicità (secondo me) edito da ellint è un testo che procede in modo non lineare, ma a zig zag tra ricordi, avvenimenti e sentimenti, aggiungendo nota a nota, come quando, parlando di qualcosa, si aggiunge al discorso qualcosa d’altro che vi entra di straforo (pur essendo del tutto pertinente a quanto si sta dicendo). Probabilmente, la scrittura della Segre è influenzata e determinata sia dal suo essere una terapeuta (ossia, procederebbe per analogie come durante una seduta psicoanalitica), sia dalla sua dichiarata convinzione di non possedere la «superbia di narrarmi diffusamente». Quella della Segre, dunque, non è la classica narrazione autobiografica che procede partendo da un punto X per arrivare a una meta Y. La sua, piuttosto, è un’elencazione di punti che hanno come comune denominatore il fatto di defini...

Scivolare verso la follia

Immagine
L’immaginario e la scrittura di Beppe Perrier sono dichiaratamente influenzati da Jean Genet e William Burroughs. Ciò non toglie che Perrier sia un autore con personalità autonoma e riconoscibile e abbia una scrittura sorvegliata, curata e gradevole. Il suo primo romanzo, Sanguisuga , edito da Le Mezzelane, racconta di un giovane assassino omosessuale che, nel tentativo di sfuggire ai sensi di colpa, scivola progressivamente nella follia (i Genet e i Burroughs si cui sopra). Marcello ha ucciso la coppia di uomini con cui condivideva il letto e il cuore (in realtà dando il proprio cuore a uno solo dei due) e, nel tentativo dimenticare il delitto, fugge da Brescia e si ritrova a Parigi dove consuma un’esistenza a binario unico con l’aiuto dell’assunzione di droghe e psicofarmaci. Ciò che più teme è la tenerezza e, perciò, si unisce occasionalmente con uomini di cui nulla sa e che, pur accogliendo nel suo corpo, tiene a distanza con il silenzio e dando loro di sé solo quanto...

Il dolore da dimenticare

Immagine
Avrei voluto essere lì di Francesco Mastinu edito da goWare è un gran bel romanzo che potrebbe essere letto anche come un memoir generazionale: un’autobiografia esemplare di molti (troppi) 40/50enni che sono stati perseguitati per il loro essere omosessuali, ma che grazie alla loro visibilità e al loro impegno sono riusciti ad affermare le loro istanze e a realizzare i loro legittimi desideri. La voce narrante del romanzo di Mastinu si rivolge direttamente al protagonista e ne racconta la vita al lettore partendo da due momenti ben precisi: la prima aggressione omofoba subita in quinta elementare e la scoperta dell’amore da studente universitario. Le “due vite” del protagonista vengono raccontate in parallelo alternando un capitolo nel quale sono narrate le vessazioni subite dal piccolo Edoardo a un altro in cui l’amore tra Edoardo e Renato si sviluppa fino a trovare una stabilità prima in una convivenza e, poi, in un’unione civile. Il racconto, a volte, si fa duro, quas...

Perché combattere per il matrimonio egualitario

Immagine
Nei giorni tristi in cui ministri della Repubblica italiana discriminano e si fanno guidare dalla loro perniciosa omofobia, vale la pena riprendere in mano un libro di Sebastiano Mauri in cui si spiega con parole semplici, ma supportate da molti studi scientifici, perché ci si debba battere per il matrimonio egualitario. Il giorno più felice della mia vita di Mauri edito da Rizzoli nel 2015 (prima, quindi, dell’approvazione della legge sulle Unioni civili) è un “saggio in prima persona”, ovvero, un saggio vero e proprio, ma arricchito con fatti e dettagli della vita privata dell’Autore. Mauri spiega assai bene i pregiudizi omofobi contro i quali ogni persona GLBT deve combattere fin dalla più tenera età per poter semplicemente arrivare ad accettare se stesso/a e vivere assecondando la propria natura. Pregiudizi alimentati dalle parti più passatiste e conservatrici della società, prima fra tutte la Chiesa cattolica. Maschilismo, omofobia e discriminazione non colpisco...

             

Video su YouTube